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17/10/2014 - Saluggia e Livorno - Cronaca

SALUGGIA - Alcune decine di litri di materiale radioattivo contaminato versate a causa di un incidente al deposito Eurex Sogin - I vertici dell’azienda latitano, a Vercelli nessuno se ne occupa - Il deputato casalese Lavagno rompe il silenzio

In serata il comunicato Sogin: era liquido acquoso - I campionamenti effettuati da Arpa 13 giorni dopo il fatto - Rilevate modesta tracce di uranio




SALUGGIA - Alcune decine di litri di materiale radioattivo contaminato versate a causa di un incidente al deposito Eurex Sogin - I vertici dell’azienda latitano, a Vercelli nessuno se ne occupa - Il deputato casalese Lavagno rompe il silenzio
Troiani, Cittadini, Lavagno - L’On. Mirko Busto e le altre Autorità vercellesi

Aggiornamento ore 20,40 -

Arriva alle 20,02 di questa sera la nota informativa di Sogin sull’incidente di Saluggia.

Si apprende (in sintesi, ma il testo integrale è riportato in calce al presente aggiornamento) che l’incidente si è verificato il 25 settembre e solo il successivo 8 ottobre 2014 Sogin e Arpa hanno condotto un sopralluogo congiunto sul cantiere di Saluggia per verificare se lo sversamento di quello che Sogin definisce “liquido acquoso consistente soprattutto in acqua piovana”.

Una volta effettuate le analisi Arpa sui campioni prelevati sul luogo – a 13 giorni di distanza dal fatto – si è accertato che il liquido acquoso consistente soprattutto in acqua piovana aveva lasciato tracce di limitata contaminazione radioattiva da solo uranio”.

Ma ecco il testo integrale del comunicato Sogin.

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Roma, 17 ottobre 2014 – Nell’impianto Eurex di Saluggia (Vercelli), Sogin ha avviato, nel 2013, le attività di caratterizzazione radiologica dei rifiuti radioattivi solidi a bassa attività, stoccati in container, provenienti dallo smantellamento dell'Impianto di Fabbricazione Elementi di Combustibile (Ifec) effettuato negli anni Novanta.

Le operazioni di caratterizzazione radiologica, svolte nell’ambito di uno specifico piano operativo autorizzato dall’Autorità di controllo ISPRA, sono propedeutiche al trasporto dei rifiuti presso gli impianti di Nucleco a Casaccia, nelle vicinanze di Roma, per il loro condizionamento. Al termine, i manufatti prodotti rientreranno nell’impianto Eurex.

Il 25 settembre 2014, durante la movimentazione di uno dei container in una zona asfaltata, si è manifestato uno sversamento di qualche decina di litri di liquido acquoso, consistente soprattutto in acqua piovana, infiltratasi probabilmente dalla copertura del container stesso, durante il periodo di stoccaggio.

Sogin ha prontamente attuato tutte le misure di sicurezza necessarie, con la raccolta del liquido sversato e l’immediata esecuzione di analisi in campo e successivamente in laboratorio. Sogin ha, inoltre, informato dell’evento l’Autorità di controllo ISPRA, la Regione Piemonte, la Prefettura di Vercelli e il Comune di Saluggia, nonché l’ARPA Piemonte e l’ASL competente.

L’8 ottobre l’ISPRA, insieme ad ARPA Piemonte, ha svolto una visita ispettiva per verificare la natura e l'entità dell'evento.

Le analisi effettuate sui campioni di asfalto raccolti nel punto interessato dallo sversamento hanno evidenziato tracce di limitata contaminazione residua da solo uranio.

L’evento non ha determinato alcuna conseguenza radiologica per l'ambiente, la popolazione circostante e i lavoratori impegnati nelle operazioni e, fino al completamento della campagna di condizionamento dei rifiuti Ifec, non sono previsti ulteriori interventi in merito”.

                                                                         ***



Aggiornamento ore 18,40 -


L’Onorevole Mirko Busto, pur impegnato nei lavori della Commissione Parlamentare di cui fa parte, ha cortesemente inviato questa nota.

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“Roma – 17 ottobre 2014 – “In qualità di cittadino e deputato portavoce del MoVimento 5 Stelle tengo massima allerta sui lavori di decommissioning nucleare ad opera di Sogin, con particolare riguardo alla situazione piemontese che presenta come sappiamo una situazione critica, trovandosi ad ospitare oggi l’85% dei rifiuti radioattivi di tutta Italia” lo dichiara il deputato Mirko Busto capogruppo 5Stelle in Commissione Ambiente alla Camera dei deputati .

“Proprio per questa peculiarità piemontese – aggiunge Busto - da quando sono entrato in Parlamento ho presentato diverse interrogazioni rivolte al Ministero dello Sviluppo economico in relazione all’ operato non sempre ineccepibile di Sogin S.p.A.

Recentemente abbiamo presentato un’interpellanza riguardo all’ appalto Cemex nel sito Eurex di Saluggia che secondo gli inquirenti sarebbe stato assegnato grazie a tangenti e che al momento non è stato ancora annullato.

L’incidente di sversamento di liquido radioattivo presso lo stesso impianto, avvalorerebbe i timori di una scarsa professionalità degli operatori, cosa che nel settore nucleare non ci si può certo permettere. Anche per questo – conclude Busto - abbiamo avviato un dialogo col Presidente dell’ Anac  Raffaele Cantone chiedendo l’annullamento dell’appalto Cemex dell’impianto in questione. Il Presidente ci ha avvisato che è stata avviata l'attività istruttoria delegata alla Guardia di Finanza per verificare l'esistenza dei presupposti per disporre il commissariamento e per acquisire documentazione presso la Sogin”.

Deputato M5S Mirko Busto

mirkobusto.net

Facebook: https://www.facebook.com/mirko.busto

Twitter: https://twitter.com/MirkoBusto

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L’allarme è di quelli seri e se ne è occupato al momento solo il Deputato Fabio Lavagno – da Casale Monferrato - di “Libertà e diritti”.

Ma tutto il resto del Mondo politico è distratto. Forse da “ben altri” problemi.

Anche se questo è un problema di quelli seri perché Sogin, l’azienda di Stato che deve curare il decommissioning (la pulizia dalle scorie nucleari dei siti) è costretta ad ammettere che, sì, a Saluggia c’è stato uno sversamento di materiale radioattivo contaminato.

Dovrebbero saltare tutti sulle rispettive sedie e invece silenzio assoluto.

Quanto materiale? Sogin è dolce nel suo dire “qualche decina di litri”.

Ma come “qualche decina”?!

E dove sono andati questi litri compresi nella “qualche decina”.

E poi: materiale contaminato in che senso?

Cosa significa?

Contattiamo un augusto personaggio di Sogin, tal Francesco Troiani, che nel biglietto da visita si qualifica così:”Director – Waste Management & Decommissioning Division”.

Sembrerebbe proprio la persona giusta. Ma purtroppo il Director è tutto impegnato a concludere la corrispondenza settimanale e gentilmente ci rimanda all’Ufficio Stampa di Sogin.

Il responsabile dell’Ufficio Stampa, tal Sabatini, è sempre impegnato ed è difficile mettersi in contatto con lui per fare a qualcuno domande precise.

Intanto, sorprende che una serie di autorità non dica niente sull’argomento.

Lo sanno i Parlamentari vercellesi?

Lo sanno i Consiglieri regionali?

Lo sa il Sindaco di Saluggia che nel suo comune è stata sversata quella “qualche decina” di litri di materiale contaminante?

Lo sa la Provincia di Vercelli, Settore Ecologia?

Lo sa l’Arpa di Vercelli? E’ andata a fare qualche analisi?

Davvero non c’è nessuno oltre ad un Deputato di Casale Monferrato che senta il dovere di occuparsi urgentemente di fare correre qui il Signor Troiani a rendere conto – magari in una conferenza stampa – di quello che è successo?

Ma ecco quanto osserva Lavagno.

***

Lavagno (Led): Saluggia (VC), dopo lo sversamento di liquidi radioattivi si faccia chiarezza sulla sicurezza

Da quanto apprendiamo, nelle scorse settimane presso l’impianto EUREX di Saluggia (VC), durante la movimentazione di uno dei container contenente materiale radioattivo, sarebbero state sversate secondo SOGIN, la società che gestisce il sito, “qualche decina di litri” di liquido contaminato.

La notizia è venuta alla luce perché il gestore, secondo quanto previsto dalla normativa,  ha provveduto ad informare gli Enti interessati e a svolgere le analisi conseguenti.
Una volta ancora torniamo, con preoccupazione, ad interrogare il Governo sul  tema dei siti nucleari piemontesi, sul loro smantellamento e sul futuro delle scorie e dei materiali presenti in questi siti.
Il tema del deposito unico nazionale deve diventare urgente, è inaccettabile, invece, l’inenarrabile ritardo e lentezza con il quale si procede anche solo all’individuazione dei criteri necessari per la sua individuazione.

 Il nucleare e il decommissioningdei siti, come tutti i temi che implicano rischi sulla salute e l’ambiente, deve essere affrontato con la massima trasparenza e tempestività.

Fabio Lavagno

Deputato Libertà e Diritti - Socialisti Europei 

 


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