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25/07/2011 - Saluggia e Livorno - Cronaca

SALUGGIA – SUL DEPOSITO DI SCORIE NUCLEARI D2, SOGIN DA’ UN PALLONETTO INVOLONTARIO AL PD – E la Olivero ne approfitta per insaccare un gol facile

Paola Olivero: "Ora sappiamo che Sogin e Governo hanno gia’ deciso che saremo sito nazionale"






SALUGGIA – SUL DEPOSITO DI SCORIE NUCLEARI D2, SOGIN DA’ UN PALLONETTO INVOLONTARIO AL PD – E la Olivero ne approfitta per insaccare un gol facile
Paola Olivero

 



 


Sogin fa sapere, attraverso un comunicato ufficiale, che il Deposito temporaneo dell’impianto Eurex di Saluggia ospiterà solo i rifiuti radioattivi già presenti nel sito, garantendo la massima sicurezza per la popolazione e l'ambiente e permettendo di completare il decommissioning dell'impianto. Inoltre, specifica: «Le attività di decommissioning e messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi che Sogin porta avanti nell'impianto Eurex di Saluggia sono svolte nel rispetto della normativa vigente e sono realizzate in linea con i migliori standard internazionali. Nel sito sono stoccati circa 2.300 metri cubi di rifiuti radioattivi solidi a bassa e media attività. Oltre la metà di essi è custodita in un edificio denominato “2300”, risalente agli anni settanta. La parte restante è custodita in altre aree del sito. Tali infrastrutture sono totalmente occupate e non sono più adeguate ai nuovi standard di sicurezza». Con la realizzazione del deposito temporaneo, denominato D2, la Società rimarca che garantirà la massima sicurezza nello stoccaggio temporaneo esclusivamente dei rifiuti radioattivi già presenti nel sito e di quelli che saranno prodotti dal decommissioning dell'impianto, in vista del loro successivo trasferimento al Deposito Nazionale. Emerge che “la volumetria complessiva del deposito temporaneo è di circa 30 mila metri cubi, comprensiva di un'area di movimentazione, di servizi tecnici e logistici di supporto, per garantire la completa ispezionabilità del materiale. I criteri di stoccaggio prescritti dall’Autorità di controllo prevedono che nel deposito temporaneo siano ospitati esclusivamente  i rifiuti a bassa e media radioattività dell’impianto Eurex di Saluggia, pari complessivamente a circa 4.300 metri cubi: dei quali 2.300 già presenti nel sito, ai quali si aggiungeranno circa 2.000 metri cubi prodotti dalle attività di smantellamento dell’impianto. In tal senso, è escluso, oltre che vietato dalla normativa, che tale struttura possa accogliere rifiuti provenienti da altri impianti, inclusi i residui che rientreranno dal riprocessamento all'estero del combustibile nucleare irraggiato. La sua costruzione richiederà tre anni; all'atto del suo completamento, verranno trasferiti i rifiuti radioattivi attualmente presenti sul sito e, successivamente, quelli man mano prodotti durante l'avanzamento dei lavori di decommissioning dell'impianto. Al termine di questo trasferimento l'attuale deposito sarà smantellato. Il deposito è progettato per una vita utile di cinquanta anni. Questo criterio temporale è stato deciso per garantire un elevato livello di sicurezza e consentire un funzionamento efficiente dell'infrastruttura fino al momento del trasferimento di tutti i rifiuti radioattivi condizionati al Deposito Nazionale, che avverrà con ampio anticipo rispetto a questa previsione temporale. Concluse le operazioni di trasferimento il deposito temporaneo sarà demolito”. La risposta del Capogruppo di Comunità Saluggese Paola Olivero non tarda a sopraggiungere ed esclama: «Ora sappiamo che Sogin e governo hanno già deciso che saremo sito nazionale». Tuttavia rimarca: «Sogin afferma che la normativa vigente prevede che essa disponga dell’autorizzazione dell’Autorità di Controllo (Ispra) per costruire il D2, e nel Bando per il D2 assegnato a Maggio scrive addirittura che si riserva di non procedere all’aggiudicazione se il progetto particolareggiato fosse sostanzialmente modificato.  Non ci risulta alcuna autorizzazione dell’Ispra al momento e neppure che il progetto si stato inviato alla Commissione Europea come previsto». I lavori, da quello che si è appreso dureranno quindi fino al 2014. La Olivero ricorda poi che la proroga del Comune di Saluggia -ammesso che sia valida e non venga annullata a seguito dei ricorsi in itinere- gliene concedeva solo più uno per l’ultimazione lavori.  Incalza: «Ma Sogin non li ha mai iniziati, presentando la comunicazione di “inizio lavori” il 13 Luglio 2011, in ritardo di un anno rispetto alla proroga concessa dal Comune di Saluggia. Ma dal Comune proviene il silenzio più assoluto.


L’Unione Europea ha stabilito nei giorni scorsi che entro il 2015 gli Stati Membri si debbano dotare di Sito Nazionale: dunque perché costruire il D2 a Saluggia?


Se il D2 sarà pronto nel 2014 (se non oltre) è dunque chiaro che diventerà di fatto sito definitivo nazionale, non vi sono infatti altri progetti ad oggi per costruirne un altro.


Questa tesi è avvalorata dal fatto che mentre “I criteri di stoccaggio prescritti dall’Autorità di controllo prevedono che nel deposito temporaneo siano ospitati esclusivamente i rifiuti a bassa e media radioattività dell’impianto Eurex di Saluggia”, si legge chiaramente che il D2 conterrà anche i rifiuti di III Categoria, (quelli che durano migliaia di anni): lo scrive la stessa Sogin nella Relazione Tecnica del bando 2010 al punto 1. Questo significa che se la vita di progetto prevista è di 50 anni, in realtà, visto che ci metteranno i rifiuti di III categoria per altre decine e decine di anni non li potranno spostare e quei rifiuti a un Deposito Nazionale non ci arriveranno mai. Detto questo, neppure i progetti collimano: il D2 è lungo 76 metri oppure 86? È’ alto 13 o 14 metri? E la “Rimozione della scarpata” di difesa idraulica (esondazioni della Dora) sostituita con “Gabbioni metallici” e “l’impianto lavaruote” (contaminate…) chi li ha autorizzati? Per il progetto del Cemex hanno dovuto chiedere il Decreto di Impatto Ambientale per fare lo stesso intervento: e per il D2 si usa il “fai da te”?»


 


 


 


 


 


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