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20/05/2013 - Cigliano e Borgo d'Ale - Pagine di Fede

ROMA - Il beato Luigi Novarese agli onori degli Altari in piazza San Pietro davanti a 200 mila fedeli - Papa Francesco lo ricorda come “il sacerdote che ha saputo rinnovare la pastorale degli ammalati"

E’stato presentato ai fedeli il primo ritratto di Novarese dipinto sulla parete interna di una chiesa dopo la beatificazione. L’autore è il pittore Diego Crozza di Mazzé



ROMA - Il beato Luigi Novarese agli onori degli Altari in piazza San Pietro davanti a 200 mila fedeli - Papa Francesco lo ricorda come “il sacerdote che ha saputo rinnovare la pastorale degli ammalati"
Luigi Novarese, il beato originario di Casale Monferrato nel dipinto

Domenica 19 maggio, davanti a Papa Francesco e a 200 mila fedeli riuniti in piazza San Pietro a conclusione del raduno dei movimenti ecclesiali, monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, ha affidato il cammino del laicato alla protezione  di tre beati: due pontefici, Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, e un sacerdote, Luigi Novarese, il beato originario di Casale Monferrato elevato alla gloria degli altari sabato 11 maggio nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. Fisichella ha definito quest’ultimo uno dei “primi promotori dell’apostolato dei laici” per l’azione svolta durante tutta la vita fra gli ammalati.  Il nome di Novarese è tornato cosi a risuonare per la seconda volta, in una settimana, davanti a decine di migliaia di fedeli riuniti in piazza San Pietro. Sette giorni prima, domenica 12 maggio, parlando alla folla riunita per la canonizzazione dei martiri di Otranto, Papa Francesco aveva ricordato Novarese come “il sacerdote che ha saputo rinnovare la pastorale degli ammalati rendendoli soggetti attivi della Chiesa”.  I due episodi sono stati ricordati domenica da don Janusz Malski, il moderatore generale dei Silenziosi Operai della Croce (l’associazione fondata da Novarese nel 1950) che è intervenuto nella parrocchia di san Francesco a Tonengo di Mazzé (diocesi di Ivrea, provincia di Torino) dove, prima della messa, è stato presentato ai fedeli il primo ritratto di Novarese dipinto sulla parete interna di una chiesa dopo la beatificazione. L’autore è il pittore Diego Crozza di Mazzé. Il sacerdote è dipinto a figura intera, accanto alle stampelle con le quali si reggeva in piedi durante la tubercolosi ossea che lo aveva colpito da ragazzo. Una malattia, quest’ultima che, nella prima metà del Novecento, era ritenuta dai medici senza scampo, ma dalla quale Novarese guarì per grazia divina.  Alla messa è intervenuto il vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Cerrato.


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