VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
sabato 4 luglio 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it



19/11/2017 - Vercelli Città - Economia

RISO' METTE L'ACCENTO SUL RISO - Si prepara il grande evento per (ri)mettere al centro Vercelli capitale europea del riso - Un 2018 da Vercelli Pride con Alpini e Gaudenzio Ferrari - LA GALLERY

Quindi, l’opportunità: mettere “l’accento”, appunto, sul legame, che bisogna rafforzare, tra identità e tracciabilità del prodotto e “spirito” del luogo.





RISO' METTE L'ACCENTO SUL RISO - Si prepara il grande evento per (ri)mettere al centro Vercelli capitale europea del riso - Un 2018 da Vercelli Pride con Alpini e Gaudenzio Ferrari - LA GALLERY


L’immagine forse più persuasiva ed eloquente di questa giornata ( ieri, 18 novembre ) dedicata al riso è proprio questa grande casseruola, due metri di diametro, che porta davanti alla Cripta di S.Andrea la Pro Loco di Usseglio.

 

 


Una pentola così pare ce l’abbiano solo loro e quindi sono sempre in giro: attrezzatissimi, tutto in ordine ed a norma; comanda tutti una bella Signora con la coda di cavallo, che non concede nulla all’improvvisazione, piglio da ufficiale del “Savoia Cavalleria” di Pinerolo.

 

Mescola, ma non trascura di sorvegliare i cubetti di toma accuratamente preparati da un collega che però talvolta li lascia incustoditi alla mercè di qualsiasi giornalista a dieta che passi di lì: la sua coda dell’occhio è la coda dell’occhio di un falco.

 

Dov’è Usseglio?

 

Si trova nelle Valli di Lanzo, in Valle Viù.

 

Oltre 1.200 metri di altezza, poco più  di 200 abitanti residenti, poi molti di più d’Estate: è meta turistica e seconda casa di tanti torinesi.

 

Il Sindaco si è dovuto dimettere da Presidente della Pro Loco per indossare la fascia tricolore di Primo Cittadino: incompatibile.

 

Ma oggi è comunque qui a Vercelli per girare con la paletta di legno il risotto che cucina, insieme ai suoi “amministrati”, con toma del Biellese e vino di Caluso.


Protagonista il Carnaroli della Baraggia, naturalmente.

 

***

 

Un caleidoscopio – e sì che è solo uno dei tanti risotti possibili – di fragranze, sapori e saperi territoriali che saranno al centro della grande “fiera” del riso italiano e vercellese, il prossimo anno.

 

Un 2018 che si annuncia come anno di svolta, tra questo esperimento “meditato” di rilancio del prodotto, ma soprattutto delle capacità di marketing territoriale e la grande adunata degli Alpini.

 

Vercelli caput mundi.

 

Così come per l’appuntamento con gli Alpini, ci si prepara già in questo 2017 anche per il riso.

 

A partire da un’idea che ci piace riconoscere come indovinata, nella sua immediatamente allusiva ambivalenza, intuizione di marketing e comunicazione.

 

Mettiamo l’accento sul riso: e così salta fuori quello che è a metà strada tra un logo ed un simbolo.


Risò, con l’accento. Appunto.

 

Semplice, ma bisognava pensarci.

 

***

 

Introduce il Sindaco Maura Forte, qui nell’Aula Magna dell’Università e ne ha titolo non solo come Primo Cittadino, ma soprattutto come parte del tandem ormai collaudato con Daniela Mortara, Assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Culturale.

 

“Vercelli – ha esordito il Sindaco - vuole riaffermare il titolo di città capitale europea del riso.

 

Risò sarà l'occasione, un format che, con la Regione Piemonte e con la collaborazione di tutto il territorio, produttori in primis, andremo a costruire”

Poi entra nel merito dell’appuntamento del prossimo anno:

“Sara un evento internazionale che mira a promuovere il nostro prodotto e il  territorio risicolo con l'obiettivo di creare nuove occasioni di sviluppo”

 

Conclude poi Maura Forte:”L’ottima risposta che ci date oggi, un segno incoraggiante di collaborazione, ci dà ancor più entusiasmo e carica per affrontare questa importante scommessa”.

 

***

 

Per arrivare alla giornata di ieri hanno contattato un po’ tutti, coinvolto produttori, industriali, soprattutto chiunque in Piemonte, nelle varie realtà locali, abbia prodotti tipici che si possano in qualsiasi modo accostare al riso: nella pentola o nel bicchiere.

 

Oppure ancora davanti alla macchina fotografica, che sarà una delle protagoniste delle giornate 2018.

 

***

 

Il tentativo è ambizioso: alta cucina, prodotti di eccellenza, nuove “rotte” commerciali, ma con l’intento di calare il meglio in una dimensione autenticamente popolare.

 

Insomma, se abbiamo capito: carnaroli al castelmagno o tante altre cose simili, cucinate da grandi chef magari in Piazza Zumaglini, invece delle solite ed ormai stucchevoli salamelle grigliate con fumi da diesel euro 2.

 

Poi i vini.

 

Davanti a S.Andrea due sommellier molto gentili hanno illustrato di cosa sia capace la viticoltura piemontese, ma soprattutto dell’Alto Piemonte, con i suoi Nebbioli amanti, come le rose più fascinose, non solo delle brume, ma proprio delle nebbie e delle brine: re dei re il Gattinara.

 

Il Piemonte è una terra che non delude nessuno, se sapremo combinare gli “incontri” con tutte le meraviglie di cui la terra subalpina è generosa.

 

Le prime che ci sovvengono: la zucca di Piozzo piuttosto che il porro di Cervere o il peperone di Carmagnola.

 

La lumaca di Cherasco, perché no?!

 

Santena: terra di Cavour e degli asparagi.

 

E chi più ne ha più ne metta.

 

A partire dai fagioli di Saluggia e Villata.

 

***

 

Ma il ciclo di iniziative sul riso non si esaurirà qui; ci saranno seminari di studio che vedranno coinvolti i protagonisti delle singole specializzazioni: dai produttori agli industriali, ai distributori, ai consumatori.

 

Saranno approfondimenti tematici che partiranno dalle esperienze concrete sia di start up, sia di leaders del mercato e di esponenti del mondo accademico.

 

***

 

E’ visibilmente contento di quest’idea l’Assessore Regionale all’Agricoltura Giorgio Ferrero, che conosce bene quanto il mondo della produzione agricola stia – anche da questo punto di vista – cercando in un certo senso di “superarsi”.

 

E’ egli stesso agricoltore e per molti anni esponente di primo piano della categoria.

 

E allora, forse più da tecnico che da politico, pone l’accento su un rischio e su un’opportunità.

 

Il rischio è quello che già hanno corso, riportando qualche ammaccatura, i produttori vinicoli e più ancora i territori della identità ampelografica.

 

Oggi – ad esempio – il Barbera è prodotto anche negli Stati uniti, è ormai un prodotto completamente “scisso” dai territori.

 

Né le grandi Case, anche quando capaci di assicurare una qualità di tutto rispetto, possono garantire ricadute sui “luoghi” che sono la culla del vitigno conosciuto nel Mondo.

 

Quindi, l’opportunità: mettere “l’accento”, appunto, sul legame, che bisogna rafforzare, tra identità e tracciabilità del prodotto e “spirito” del luogo.

 

Perché una comunità locale ha confini che possono e devono essere “ponti” verso altri orizzonti e verso il futuro, pensando ai propri talenti come ambasciatori di mondi vitali verso altri mondi vitali, prima ancora che di mercati verso altri mercati.

 

Una nuova cultura del riso, un nuovo approccio del mondo produttivo e commerciale che ne è il corollario, anche dal punto di vista della tutela della tradizione.

 

Insomma, la cultura del riso “oltre Riso Amaro”, il grande film che sdoganò la risaia consegnandola, pur nella dimensione un po’ agiografica della celluloide, al pubblico nazionale ed internazionale.

 

Ma oggi quel pur grande prodotto della cultura di ogni tempo appare anch’esso un po’ datato, quasi fosse la versione agro rurale della “Corazzata Potemkin”.

 

Bisogna indagare la realtà per scoprire nuove storie, nuove scenografie, persone di oggi che pensano al domani.

 

***

 

Un 2018 da Vercelli Pride, dunque, senza dimenticare l’evento culturale che sarà un autentico richiamo internazionale: la grande mostra su Gaudenzio Ferrari, nella ricorrenza dei (circa, perché l’anno in cui a Valduggia ebbe i natali non si conosce con precisione) 540 anni dalla nascita dell’artista.


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it