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26/08/2011 - Regione Piemonte - Mondi Vitali

QUELLA "STELLA DEL MARE" CHE INDICA LA ROTTA - In Mozambico, ad Inhassoro, il cuore parla anche un po’ italiano - L’On. Luigi Bobba visita le Scuole professionali fondate grazie all’iniziativa delle Acli

La “Estrela do mar” ha conosciuto uno sviluppo crescente sia per numero di allievi che per varietà di corsi professionali - Il plauso dell’Ambasciatore italiano in Mozambico



QUELLA "STELLA DEL MARE" CHE INDICA LA ROTTA - In Mozambico, ad Inhassoro, il cuore parla anche un po’ italiano - L’On. Luigi Bobba  visita le Scuole professionali fondate grazie all’iniziativa delle Acli

Sono particolarmente felice di questa visita alla “Estrela do mar” di Inhassoro  e sono  orgoglioso che la comunità italiana – nelle sue diverse componenti e insieme al governo locale mozambicano – abbia creato una scuola così bella e così qualificante sul piano professionale”.



Queste le parole dell’Ambasciatore italiano in Mozambico, Carlo Lo Cascio, che, accogliendo l’invito dell’on. Luigi Bobba, ha visitato la scuola tecnico-commerciale realizzata dalle Acli ad Inhassoro in Mozambico.


L’idea della scuola nasce da un’intuizione di don Pio Bono, missionario della diocesi di Vercelli, che, insieme con le missionarie laiche, Caterina Fassio e d Elena Bovolenta, opera ad Inhassoro, una cittadina in riva all’Oceano Indiano a circa 800 km da Maputo, capitale del Mozambico.


L’intuizione é diventata realtà nel 2004, quando la “Escola Estrela do mar” (che in portoghese, lingua ufficiale del Mozambico, significa Stella del mare) é stata inaugurata e sono partiti i primi due corsi professionali in sartoria e falegnameria. Da allora la “Estrela do mar” ha conosciuto uno sviluppo crescente sia per numero di allievi che per varietà di corsi professionali , diventando così  una delle principali scuole professionali e commerciali in tutto il Mozambico.


C’era nel territorio una domanda d’istruzione tecnico- professionale del tutto insoddisfatta; i giovani, conclusa la scuola dell’obbligo, non avevano alternative: o diventare pescatori – la pesca é la principale attività economica del Distretto di Inhassoro – o emigrare nel non lontano ma più sviluppato  Sudafrica.  Don Pio Bono aveva colto un bisogno del territorio e la scuola, poco per volta, é diventata un catalizzatore di risorse nonché un volano di sviluppo dell’economia locale.


L’Ambasciatore Lo Cascio, accompagnato da Luigi Bobba e dall’amministratore delegato dell’Enaip, ente professionale collegato alle Acli, Tonino Ziglio, ha visitato tutti i laboratori della scuola: la falegnameria, la sartoria, quelli di meccanica ed elettricità, l’aula d’informatica e il laboratorio di cucina. Sono circa 560 i ragazzi e le ragazze che frequentano la scuola per imparare un mestiere o per poi proseguire gli studi secondari e universitari.  Circa 100 di loro vivono in un collegio annesso alla scuola, creato appositamente per consentire ai più lontani e ai più poveri di avere un’opportunità di studio.


Nel corso della visita é stata anche scoperta una lapide che ricorda la giornata del 3 aprile 2004, quando Luigi Bobba, allora presidente nazionale delle Acli insieme con la viceministra dell’educazione tecnica del governo mozambicano, inaugurò la “Estrela do Mar”. Nel frattempo le attività sono cresciute: i corsi d’informatica sono stati aperti in orario serale anche agli adulti e ragazzi, con la guida degli istruttori, hanno iniziato a realizzare piccole produzioni: sedie, tavoli, finestre, i banchi della nuova Chiesa dedicata a S. Eusebio, vestiti , borse nonché piccole riparazioni meccaniche.


Ultimo nato, l’Hotel Escola Estrela do Mar, che sorge proprio in riva all’Oceano Indiano e che può già oggi ospitare 15 persone e offrire una cucina con le specialità mozambicane e piatti tipicamente italiani. Qui i ragazzi che hanno scelto i corsi ad indirizzo alberghiero potranno fare stage  per poi inserirsi nel mondo del lavoro. La località è particolarmente bella con le vicine isole dell’arcipelago di Bazaruto- patrimonio mondiale dell’Unesco-, attrae sempre più turisti sia africani che europei.


Sono particolarmente commosso – ha detto Luigi Bobba- salutando gli studenti, i professori, la direzione della scuola e l’Amministratore del Distretto, per la cura e l’impegno che avete dedicato a far crescere questa scuola e a renderla sempre più qualificata e capace di offrire prospettive di lavoro per i giovani mozambicani. Ringrazio in particolare la Fondazione Cassa di Risparmio di Vercelli per il sostegno in questi ultimi due anni e le Acli e l’Ipsia di Vercelli nelle persone di Luca Sogno e Michele Lepora che hanno assicurato il loro appoggio concreto specialmente per le attrezzature dei laboratori e inviando personale qualificato”.  L’ong delle Acli ha anche lanciato il progetto “Tutti a scuola”. Si raccolgono risorse per borse di studio del valore di 300 euro che consentono agli studenti più poveri di accedere al collegio e ai corsi di formazione. Chi volesse sostenere il progetto può effettuare un bonifico intestato a:  Ipsia  Vercelli onlus, Causale: borse di studio Inhassoro, su Biverbanca Vercelli , IBAN:  IT 30 P060 9010 0000 0005 7788 968. Luigi Bobba ha salutato tutti i presenti richiamando una frase di F.Pessoa, uno scrittore portoghese, che ben incarna lo spirito della scuola: “Tutto vale la pena, se l’anima non è piccola”.


 


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