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04/08/2017 - Vercelli Città - Politica

PRIMO, RIPRENDERSI LE RETI IDRICHE - Secondo, vendere il 40 per cento di azioni che ancora abbiamo in Atena - La Lega Nord propone una riflessione seria sul rapporto tra Comune e Iren - Dopo la gara gas il divorzio

Intanto in Atena il Comune di Vercelli non conta più niente


PRIMO, RIPRENDERSI LE RETI IDRICHE - Secondo, vendere il 40 per cento di azioni che ancora abbiamo in Atena - La Lega Nord propone una riflessione seria sul rapporto tra Comune e Iren - Dopo la gara gas il divorzio


Quale futuro nei rapporti tra il Comune di Vercelli ed Iren?

 

La materia “passa” da Atena (che non si chiamerà più, così, ma Asm, quasi come un tempo, per adeguarsi a previsioni di Legge che regolano il settore), ma va diritta al cuore del problema: Iren.

 

La “Super Atena” costituita da grandi Comuni che in questi giorni stanno proprio facendosi – come propone il Capogruppo della Lega Nord in Consiglio Comunale, Alessandro Stecco – due conti per vedere se convenga o no continuare.

 

Leggi anche:

 

http://www.lospiffero.com/ls_article.php?id=34814

 

Sembra proprio che Iren stia ricevendosi in piena fronte almeno due boomerang.

 

Il primo è quello che si può chiamare “scontro di carrozzoni” all’incrocio del semaforo rotto.

 

 

Ci ricordiamo di sicuro dell’increscioso episodio

 

Leggi anche:

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=73933

 

e ancora:

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=73915

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=73926

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=73929

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=73931

 

del semaforo lasciato rotto per settimane all’incrocio più pericoloso di Vercelli.

 

 

La manutenzione tocca ad Atena che ha l’appalto per questo servizio.

 

Ma essendo una manutenzione straordinaria (chi lo dice, poi, sarebbe bello saperlo) ci vuole l’ok del Comune.

 

Si tratta di una spesa di 3.500 euro che Atena non anticipa per tre settimane perché deve formulare i preventivi, prima cerca di riparare il guasto e tutte queste cose.

 

Il “ritardo” da parte del Comune nel dare il via è solo di quattro giorni, ma tanto basta all’Ufficio Propaganda di Iren per mandare un comunicato laconico: ad oggi, ore 12, non abbiamo ancora ricevuto l’ok.

 

Formalmente tutto a posto: resta il fatto che un’azienda che voglia stare sul mercato ed abbia un Cliente che gli dà almeno 10 milioni di euro di fatturato l’anno non ha bisogno – nel mondo reale – di tanti bolli tondi.

 

Ma se invece si parla di carrozzoni del Parastato con il vestito della festa, le cose cambiano.

 

Certo, anche il carrozzone di Palazzo Civico avrebbe potuto dare qualche pedata nel fondoschiena ai manager di Iren, ma giammai, non è politicamente corretto e soprattutto chi se ne frega.

 

Però, almeno una lettera di richiamo ci sarebbe stata.

 

Il problema che l’iniziativa della Lega Nord incomincia a proporre alla riflessione delle Forze Politiche sembra dunque essere: ma se questi lasciano che la gente corra rischi folli per settimane, ma per nessuna ragione anticipano 3.500 euro per riparare il pezzo, siamo sicuri che sia prudente lasciare a loro le nostre reti idriche, l’acquedotto?

 

Di seguito il testo del comunicato del Carroccio.

 

Che rileva altresì il secondo boomerang.

 

Anzi, in questo caso, rileva l’errore del mozzo che getta in mare la spazzatura controvento.

 

Iren si riceve in faccia in questi giorni tutta l’immondizia in cui ha lasciato Vercelli per mesi con una qualità del servizio di nettezza urbana che fa vergognare di essere vercellesi.

 

Ed è tutta roba sua.

 

Ma il tema “proprietà delle reti” che deve tornare al Comune di Vercelli è ben più strategico e va oltre questi pur importanti aspetti.

 

Le reti idriche devono tornare nella piena proprietà dei vercellesi, senza nessuna interferenza della multi utility emiliana, genovese, torinese e chi più ne ha ne metta, perché l’acqua è un bene strategico.

 

E non può essere veicolata da reti che siano nella disponibilità di privati.

 

Va detto subito che se si può ora parlare con buone speranze di successo di riprendersi le reti, lo si deve alla lungimiranza di Maria Pia Massa, Giorgio Comella e Donatella Capra le quali, quando si fece la scellerata operazione di cessione della maggioranza delle Azioni di Atena ad Iren, ebbero cura di fare inserire nei nuovi “patti parasociali” proprio la facoltà, per il Comune, di rientrare in possesso delle reti, esercitando l’opzione entro giugno 2020.

 

Ricordiamo bene che allora furono guardate come le eterne rompiscatole dalla satrapia palatina, ansiosa di fare l’ulteriore inchino ad Iren, ma trovarono per fortuna udienza nel (già) allora Assessore Andrea Coppo che si curò di predisporre un testo corretto per consegnare l’idea ad un foglio di carta, nero su bianco.

 

E questo è il primo problema.

 

Il secondo problema che la Lega solleva è – se possibile – ancora più importante e riguarda la strategia.

 

Siamo sicuri – dice la Lega – che ci convenga ancora la compagnia di Iren?

 

Non è meglio vendere anche il 40 per cento delle Azioni che restano al Comune di Vercelli, fare cassa e poi bandire vere gare d’appalto per i servizi ora affidati ad Atena?

 

Un 40 per cento che comunque, nei paraggi (appena dopo, ma non tanto dopo, come vedremo) della gara gas farà gola.

 

Perché se si perde la gara, chi la vince dovrà dare ad  Atena un pacco di milioni e quindi sarà il 40 per cento di una società molto “liquida”.

 

Se si vince si guadagnerà mercato e fatturato e per le stesse ragioni il 40 per cento varrà parecchio.

 

Ma proprio se si vince bisognerà stare attenti.

 

Perché per finanziare i nuovi investimenti può darsi – diciamo può darsi, non abbiamo la sfera di cristallo… - che Iren dica: Signori cari, qui ci vuole un aumento di capitale; tu Comune hai i soldi per l’aumento di capitale?

 

E il Comune direbbe: no.

 

E allora Iren potrebbe dire – potrebbe, diciamo potrebbe perché non abbiamo la sfera di cristallo… - guardate, i soldi li mettiamo tutti noi, ma la vostra quota di capitale sociale scende (ad esempio, mica abbiamo la sfera di cristallo…) al 20 per cento.

 

E quindi addio anche esercizio della facoltà di maggioranza qualificata e via discorrendo.

 

***

 

Come si vede, sono temi che probabilmente faranno la parte del leone nei programmi elettorali dei futuri candidati Sindaco e – sono ipotesi, mica abbiamo la sfera di cristallo… - vincerà un candidato che proporrà ai vercellesi di disfarsi di questa partecipazione, che a nulla di concreto ormai porta dal punto di vista strategico, salvo stare legati mani e piedi ad Atena o come si chiamerà, con appalti fatti al prezzo che vuole Atena e con la qualità del servizio che sappiamo.

 

***

 

Ma ecco il comunicato integrale della Lega Nord.

 

Stecco (Lega): Dopo gli errori strategici della Forte su Atena, la Lega favorevole all’ipotesi di riacquisto del controllo del 100% delle reti idriche della Città –

 

Dopo l’enorme errore politico della Giunta Forte, che ha determinato la perdita della maggioranza sia in ATENA rispetto al socio IREN che in particolare nel possesso delle reti idriche, come esponente della Lega Nord ritengo che sia assolutamente prioritario passare a una politica che esca dal gioco degli annunci estivi a cui abbiamo assistito, e vada verso i fatti concreti in chiave di progettazione di atti amministrativi che portino a un beneficio reale per i cittadini.

 

La rete idrica di ATENA si estende per 451 km di rete di cui 185 km nella sola città di Vercelli, per circa 27.000 utenze; il possesso delle reti idriche è strategico sia come asset che a livello economico, e il Comune DEVE, dopo una fase di analisi e condivisione, attuare una politica di riacquisto di tutte le quote per tornare

a possederne il 100%. Per farlo puo’ esercitare una clausola entro la data limite del 2020.

 

Visto che la Maggioranza come sancita dalle elezioni del 2014 non esiste piu’, e che il Sindaco Forte viene tenuto su da gruppi politici eterogenei e dal voto di consiglieri che con un numero impressionante di fuoriuscite e cambi di casacca cercano di non tornare a elezioni, appare fondamentale chiarire che dopo 3 anni in cui abbiamo assistito a scelte politiche e amministrative inenarrabili, si presti attenzione a scelte

importanti per la Città, e che il Consiglio Comunale svolga la sua funzione di indirizzo e controllo soprattutto su temi di questa rilevanza.

 

Abbiamo visto e letto numerose testimonianze sia di Cittadini che recentemente di forze consiliari che si sono accorti (chi prima e chi dopo) che il Comune non controlla piu’ Atena, e di conseguenza ha pochissima voce in capitolo ad esempio sui servizi di igiene ambientale. Da tempo i nostri esperti del Dipartimento Ambiente coordinato da Gian Carlo Locarni stanno dimostrando i nefasti effetti gia’ tangibili a solo 2 anni del passaggio del Comune a semplice socio di minoranza di Atena.

Per questo motivo la Lega Nord Vercelli ritiene mandatorio un percorso che porti ad un analisi condivisa con tutte le forze politiche vercellesi, dopo accurata analisi dei costi / benefici al connessi, sul riacquisto della totalità della rete di distribuzione dell’acqua come primo passo verso una politica industriale di piu’ alto profilo e meno prona ad appetiti esterni.

 

Ancora di maggior importanza, in questo percorso, che si stabilisca il senso di proseguire con questa quota di partecipazione del Comune al 40% di Atena, che non serve a granche’ per quello che abbiamo visto in questi due anni, dato che quello che era nel mandato elettorale di Maura Forte si è verificato: il controllo di IREN della multiutility vercellese. Che si sfrutti quindi bene la futura gara del gas, perchè nasceranno opportunità politiche e strategiche, sia vincendola che perdendola e si valuti bene il valore che ne scaturira’ di questo 40% della partecipazione del Comune in Atena.

 

Alessandro Stecco – Capogruppo Lega Nord

Massimo Trecate, il Responsabile della raccolta rifiuti di Atena spa
Massimo Trecate, il Responsabile della raccolta rifiuti di Atena spa
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