VercelliOggi.it
Il primo quotidiano on line della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
17 December 2017 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




Dettaglio News
05/08/2017 - Bassa Vercellese - Pagine di Fede

PRAROLO - Si è celebrata alla cascina Valoccara, la festa religiosa della tradizione nel nome della Madonna della Neve

Al termine della funzione religiosa è stata benedetta da monsignor Caggiula una targa dedicata a don Rastello



PRAROLO -  Si è celebrata alla cascina Valoccara, la festa religiosa della tradizione nel nome della Madonna della Neve

g.bar.) Come ogni anno si è celebrata la suggestiva cerimonia religiosa nel nome della Madonna della Neve alla Valoccara, un antico cascinale del 1500 nel territorio tra Prarolo ed Asigliano salvato dalle incurie del tempo ed ancor oggi fiorente azienda agricola. Adiacente alla cascina che originariamente faceva parte dei possedimenti dell’abbazia di Santo Stefano di Vercelli, c’è una chiesetta a pianta ottagonale, ben restaurata da parte degli attuali proprietari e dedicata appunto alla Madonna della Neve. Ma se ad un non attento esame ci si potrebbe chiedere come questa commemorazione si svolga in piena estate, il motivo è presto detto. Nel IV secolo, sotto il pontificato di papa Liberio (e papa Liberio è raffigurato nel dipinto sopra l’altare della chiesetta) un nobile fece il voto di costruire a Roma una chiesa dedicata alla Madonna. E la Madonna apprezzò il fatto tanto che gli apparve in sogno, nella notte fra il 4 e il 5 agosto, per indicare con un miracolo il luogo dove sarebbe sorta la chiesa. Così il nobile e la moglie, si recarono con papa Liberio all’Esquilino, che fu trovato coperto di neve in piena estate. Monsignor Cesare Caggiula, parroco di Pezzana e di Prarolo, proprio nella data della ricorrenza della Madonna della neve, ha celebrato la Messa (anticipata al pomeriggio del 4 agosto) nella chiesetta della Valoccara, gremita tradizionalmente di fedeli. Come ha spiegato il parroco: “Questa è comunque un’occasione speciale” invitando dopo l’omelia, il prarolese Giovanni Ferraris, professore emerito dell’Ateneo torinese e presidente della Società storica vercellese, a ricordare la figura di don Secondo Rastello, nato proprio alla Valoccara nel 1881. Figlio di un casaro che faceva parte della piccola collettività di quel cascinale, Secondo Rastello fu ordinato sacerdote nel 1907 e nella sua esistenza (morì tragicamente in un incidente stradale nel 1945) fu molto attivo nella comunità salesiana. Viene ricordato per la sua collaborazione ai periodici della collana Letture cattoliche ed in modo particolare come autore dell’inno dedicato a San Giovanni Bosco che scrisse quando era a Borgo San Martino: “Giù dai colli” meglio conosciuto con il verso della melodia ricorrente ‘Don Bosco ritorna tra i giovani ancor’. Al termine della funzione religiosa mons. Caggiula ha benedetto una targa dedicata a don Rastello che resterà esposta permanentemente accanto all’altare della chiesetta della Valoccara.

 

 

VercelliOggi.it - Network ©
Iscrizione R.O.C. n° 23836 - Data ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2014 - Direttore responsabile: Guido Gabotto
Via F. Petrarca 39 - Vercelli - Tel. 0161 502068 - Fax 0161 260982
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it