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23/05/2013 - Torino - Economia

PIEMONTE – “Telematizzazione” del vino: il ministero accoglie le richieste di Coldiretti e rimanda l’obbligo di informatizzare i documenti di trasporto

Nello specifico, Coldiretti ha chiesto di esonerare i prodotti imbottigliati poiché il lotto in etichetta e la fascetta applicata sono sufficienti a dimostrare e garantire l’avvenuta certificazione





PIEMONTE – “Telematizzazione” del vino: il ministero accoglie le richieste di Coldiretti e rimanda l’obbligo di informatizzare i documenti di trasporto
Bruno Rivarossa

“Un altro importante risultato di Coldiretti contro la burocrazia che soffoca le imprese vitivinicole, si aggiunge allo stop ottenuto a febbraio sull’applicazione del codice della denominazione del registro europeo, E-Bacchus, per i documenti di trasporto del vino”, dicono Roberto Moncalvo e Bruno Rivarossa, presidente e direttore di Coldiretti Piemonte.



Le osservazioni critiche e le richieste che Coldiretti ha mosso contro la sfrenata corsa alla “telematizzazione” hanno portato il Ministero delle Politiche Agricole a riconsiderare le precedenti posizioni che avrebbero comportato, a partire da agosto 2013, l’obbligo indistinto all’impiego di supporti informatici per tutti i documenti di trasporto dei prodotti vitivinicoli.


Nello specifico, Coldiretti ha chiesto di esonerare i prodotti imbottigliati poiché il lotto in etichetta e la fascetta applicata sono sufficienti a dimostrare e garantire l’avvenuta certificazione, il controllo e la rintracciabilità del vino. La telematizzazione potrà in futuro portare benefici, ma questa deve essere attentamente e progressivamente introdotta, continuando ad ammettere il cartaceo, quando non sia possibile utilizzare il sistema informatizzato o l’impresa non possa dotarsi di mezzi informatici.


Tutto rimandato, a data da destinarsi; il Ministero ha infatti confermato un approccio graduale e autorizzato il proseguimento all’impiego dei tradizionali stampati.


“Sebbene al momento non sia il testo definitivo – conclude Roberto Cabiale, presidente di Coldiretti Asti, membro di giunta regionale con delega al settore vitivinicolo - la predisposizione in formato elettronico dei documenti sarà solamente volontaria e non obbligatoria per i produttori e saranno inoltre esenti tutte le vendite di prodotto confezionato. Coldiretti ha inoltre chiesto una dettagliata circolare esplicativa in modo che le imprese siano informate e non vi possano essere fraintendimenti o problematiche che rallentino  la commercializzazione del vino”.

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