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16/12/2014 - Vercelli - Società e Costume

PER I DUE SECOLI DI VITA DELL’ "ARMA AMICA", GLI STUDENTI VERCELLESI E VALSESIANI RACCONTANO L’ "IMMAGINE SOCIALE" DEI CARABINIERI - Idea insolita, ma riuscita - Grande festa in Prefettura - GALLERY di 90 immagini E FILMATO

L’elenco completo dei ragazzi che hanno partecipato al concorso





PER I DUE SECOLI DI VITA DELL’ "ARMA AMICA", GLI STUDENTI VERCELLESI E VALSESIANI RACCONTANO L’ "IMMAGINE SOCIALE" DEI CARABINIERI - Idea insolita, ma riuscita - Grande festa in Prefettura - GALLERY di 90 immagini E FILMATO
BICENTENARIO DELL’ARMA DEI CARABINIERI

L’Arma compie 200 anni e questa non è una novità.

I festeggiamenti per il secondo Secolo di vita dell’Arma dei Carabinieri, vita che si intreccia strettamente con duecento anni di Storia patria, sono stati giustamente celebrati in molti modi ed in tanti luoghi d’Italia; forse in ogni comune dove si trova una “Stazione” della Benemerita.

Poi a Torino, qualche mese fa, con le memorabili giornate nazionali dedicate all’evento.

Non bisogna infatti dimenticare che la “culla” dell’Arma dei Carabinieri è stata la nostra regione e soprattutto il Capoluogo, allora Capitale del Regno sabaudo.

In quel lontano 1814 i primi distaccamenti, appunto le “Stazioni” incominciarono a costellare la terra subalpina ed anche qui a Vercelli arrivarono i primi Carabinieri.

Ma proprio qui a Vercelli questa celebrazione è stata vissuta in modo singolare e mettendo in pratica una buona idea.

Un’idea maturata (la primogenitura la lasciamo indovinare) di comune accordo tra il Prefetto Salvatore Malfi, il Provveditore agli Studi Antonio Catania ed il Tenente Colonnello Angelo Megna, Comandante provinciale dei Carabinieri.

L’idea è ad un tempo semplice e laboriosa.

Di sicuro coinvolgente.

Persino screziata di qualche sensibilità sociologica, se pensiamo, ad esempio, ai tempi nei quali si cercava di indagare quale fosse la “immagine sociale” dei fenomeni.

Una tra tutte, la celebre ricerca sulla “Immagine sociale della Sanità in Italia”.

Cioè: come il cittadino vede il servizio che gli è offerto.

Oggi si parla molto di “customer satisfaction”, ma l’idea, come si vede, non è nuovissima.

In questo 2014 e nella piccola landa vercellese e valsesiana, gli ideatori di questa ricerca per pensieri ed immagini hanno voluto che fossero i ragazzi delle scuole, dalle elementari fino alle superiori, a definire la “immagine sociale dei Carabinieri” in provincia di Vercelli.

Sono stati proprio loro, i ragazzi, con i loro lavori, coordinati da Insegnanti veramente appassionati all’idea di essere non solo traduttori di nozioni, ma veri  e proprie educatori a tutto tondo, a dire come vengono vissuti ruolo e figura di questi militari così vicini alla gente.

E – non è stata una sorpresa, ma semmai una conferma lusinghiera – ne è venuta fuori una descrizione dell’uomo (ora anche della donna, perché anche alle “quote rosa” si addice la “lucerna”) tutore della legalità e della sicurezza sentito come vicino e amico.

Molte di queste impressioni sono state commentate nel discorso di saluto tenuto ieri, lunedì 15 dicembre, dal Ten. Col. Angelo Megna, Comandante provinciale.

Il suo intervento, come quello di Alessandro Balduzzi, Componente del Consiglio Superiore della Magistratura – uno degli ospiti d’onore della giornata – è integralmente riportato nel video che offriamo ai nostri Lettori.

http://www.vercellioggi.it/dett_video_notizie.asp?id=2352

Un documento che crediamo renda bene l’idea di un’atmosfera singolare, dove solennità e familiarità sono riuscite a fondersi senza confondersi. Forse proprio perché al centro sono stati lasciati i ragazzi ed i loro pensieri, che spesso giungono come colpi di scure al cuore di importanti verità, senza farsi condizionare da quelle sovrastrutture che spesso sono il portato dell’età cosiddetta matura.

Particolarmente efficaci gli interventi del Sindaco di Vercelli, Maura Forte e del Procuratore della Repubblica Paolo Tamponi.

Il Sindaco certo ha “lucrato” il vantaggio di giocare “in casa”; è ormai una costante notare come, in ogni manifestazione dove vi siano studenti del Liceo Scientifico, il Primo Cittadino sia sempre attorniato da suoi allievi che vogliono salutarla e chiedere notizie della sua nuova esperienza.

Ma anche il Procuratore ha  saputo adottare un linguaggio diretto ed accessibile, che ha messo di fronte agli studenti un pensiero di grande impatto simbolico.

Tamponi ha ricordato i suoi esordi in carriera, quando fu inviato in Calabria per contrastare il fenomeno della criminalità organizzata.

Criminalità che in qualche caso era così pervasiva da gettare un condizionamento grave e greve su ogni settore della convivenza civile.

C’era qualche “comune malavitoso” dove la ‘ndrangheta era difficile da estirpare perché affondava la propria radice in ogni famiglia.

E poi, il caso che in quel contesto era difficile non notare, di un comune dove, invece, la mala pianta non aveva per niente attecchito.

Il giovane magistrato volle approfondire i tratti sociologici di quel fenomeno che dava luogo a così diverse ed opposte evidenze.

Ebbene, non tardò a scoprire che il comune nel quale la malavita non era riuscita ad allignare era un centro dove era attiva una comunità cristiana ortodossa.

Che diffondeva spiritualità e soprattutto cultura, a partire dallo studio attento che gli Ortodossi così spesso sanno divulgare, della Parola di Dio.

Così è giunto diretto agli studenti il messaggio del Magistrato: sta nella cultura, nella promozione integrale della persona umana, un potente antidoto all’insidia della criminalità, al suo potere pervasivo, alla sua forza seduttiva fondata sul “disvalore”, il valore negativo contrapposto a quelli positivi e vitali per la persona e la comunità.

Una cultura che può crescere secondo una visione religiosa della vita, ma che può essere con non minore efficacia promossa dallo Stato laico.

Del resto furono concepite anche per diffondere questo messaggio le storie narrate in Pinocchio e nel libro “Cuore” immaginate non certo a caso tra Torino e Firenze, asse di quel regno d’Italia alla cui nascita contribuì non marginalmente proprio l’Arma.

L’Arma fondata solo qualche decennio prima delle vicende offerte da Edmondo De Amicis e Carlo Collodi per dire che l’idea mazziniana di “dovere” poteva albergare in ogni cuore, aperto o no che fosse all’idea del Mistero.

Molto opportunamente, perciò, in questa giornata, nella quale l’Arma è stata protagonista, si è avuto cura non solo di non “tagliare fuori” i Sindaci anche dei Comuni più piccoli, ma anzi di valorizzarne la presenza ed il ruolo.

Sono loro, con le loro sempre più “assediate” Amministrazioni a presidiare allo stato nascente il rapporto tra cittadino ed Istituzioni.

E, come i Carabinieri, anche i Sindaci sono autorità che sanno ascoltare e forse in questo stanno un indizio ed una ragione chiari della loro popolarità; per questo la loro “immagine sociale”, anche tra i giovani, è così positiva e credibile.

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Infine, ecco l'elenco degli Studenti che hanno partecipato all'iniziativa

In occasione  del  bicentenario dell’arma dei Carabinieri, è stato un indetto un concorso di idee promosso nelle scuole del territorio.

Sono stati molti gli alunni  che orgogliosamente hanno risposto all’appello, eccoli in dettaglio:

 -        Scuola Infanzia “T. MORA” di Vercelli

-        Scuola Secondaria di Primo Grado “Amedeo Avogadro” di Vercelli:

•        Alice LONGO;

•        Martina DI DONATO;

•        Naxhie KOLA;

•        Junli LI;

•        Anna PRINETTI;

•        Chiara TERRONE;

•        Francesca Xhameta.

-        Scuola Secondaria di Primo Grado “S. Pertini” di Vercelli:

•        Vittoria GILI;

•        Elena FECCHIO;

•        Sofia DA ROIT;

•        Angelica VENTURINI;

•        Marco PICARO;

•        Andrea LOIERO;

•        Andrea SARAIN;

•        Luca Giuseppe GIGLIO;

•        Aurora GABASIO;

•        Lorenzo VISCA;

•        Vittorio COME;

•        Marianna COSTANZO;

•        Lavinia BIANCHI ALLUCI;

•        Alessandra FERRERO;

•        Cecilia BAZZANO;

•        Nicole FONTANA;

•        Pietro PANAROTTO;

•        Federica VERCELLI;

•        Maddalena QUAGLIA;

•        Naomi TROTTI;

•        Nicole ELOUARDI LIOTTA,

•        Pierpaolo POZZATI;

•        Vanessa PERA;

•        Matteo COGGIOLA;

•        Michele NOTI;

•        Laura LUPO;

•        Greta LUPO;

•        Enrico BELLOTTI;

•        Federico COLOMBO.

-        Liceo Classico “L. LAGARNGIA” di Vercelli:

•        Rebecca CONTI;

•        Alice AVETTA;

•        Elena FIORANI;

•        Vittoria CACCIANOTTI PERAZZO;

•        Francesca MEMOLI;

•        Sebastiano GUARNERA;

•        Marta PASTERIS;

•        Marta GUIDOLIN;

•        Alberto BUROCCO;

•        Matilde LESINI;

•        Gianmarco SANTAMARIA;

•        Carlotta SICIGNANO;

•        Stefania CATAPANO.

-        Istituto Superiore “Cavour” di Vercelli:

•        Alberto COASSIN;

•        Marco RIZZO;

•        Fatima HAJIB;

•        Marco FEDELE;

•        Davide ORLANDI;

•        Ivan CUCCO

•        Andrea LA LOGGIA;

•        Riccardo ALESSIO;

•        Vanessa CITERA;

•        Anna ZABOTTI.

-        Liceo Scientifico “A. Avogadro” di Vercelli:

•        Paolo COLOMBO;

•        Alessandro PEDRANI;

•        Alessandro VARALDA;

•        Martina ARONIS;

•        Francesca MARENZI;

•        Andrea BINA;

•        Andrea POSILIPPO.

-        Scuola Secondaria di Primo Grado Sede di Buronzo:

•        Emma BIANCHETTO;

•        Lidia VALLINO;

•        Camilla MORELLO;

•        Vittoria ROSSO;

•        Francesco BELTRAME;

•        Elena LUNARDI;

•        Aurora MESSINEO;

•        Francesco MERLANO;

•        Giulia BATTAGION;

•        Classe II B;

•        Matteo BERTACCO.

-        Istituto Comprensivo “Don Evasio Ferraris” di Cigliano:

•        Scuola dell’Infanzia di Borgo d’Ale;

•        Scuola Primaria di Cigliano;

•        Scuola Secondaria di Cigliano;

•        Scuola dell’Infanzia di Alice Castello.

-        Istituto Superiore “Piero Calamandrei” di Crescentino:

•        Andrada CARUNTU;

•        Amedeo TAPPARI;

-        Istituto Comprensivo Serra - Scuola Media “Caretto” - di Crescentino:

•        Classe III B;

•        Sofia e Romina;

•        Beatrice, Andreea e Fabio classe III A;

-        Scuola Primaria Sede di Quarona:

•        Classe V A.

-        Scuola Secondaria di Primo Grado Sede di Santhià:

•        Classe I C;

•        Classe I D;

•        Classe I A;

•        Classe III B.

-        Istituto IPSSAR “Pastore” di Varallo:

•        Daniele VETTORELLO;

•        Rebecca CERUTTI;

•        Martina VILLANO;

•        Giada GRAI.

-        Istituto Comprensivo Asigliano - Scuola Media - di Crescentino:

•        Sara BARBERIS

•        Giorgia Bertotto

•        Matteo BIAVA

•        Pietro ODONE SAMPIETRO

•        Luigi PERISOTTI

•        Arturo POMATI

•        Vaci SERENA

•        Erika VOLPE

•        Yasmine ZAONA

-        Istituto Comprensivo “S.Ignazio da Santhià” – Scuola Primaria “Collodi” - di Santhià:

•        Daniele

•        Sara MONETTA

•        Emanuele BELLANOVA

•        Aurora G.

•        Ricky

•        Gabriele

•        Alessandro

•        Dario

•        Sofia

•        Luca GIANNOTTA

•        Barbara

•        Margherita MAIO

•        Maria Giulia APUZZO

•        Serena SARASINO

•        Giovanni

•        Aurora D.

•        Mattia BEVILACQUA

•        Filippo

•        Francesco BUENZA

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