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20/05/2014 - Palestro e Alta Lomellina - La Posta

PALESTRO - Lettera aperta al Sindaco

Gian Mario Pasquino: “In piena campagna elettorale, ti permetti di replicare spandendo nuovamente mezze verità”





PALESTRO -  Lettera aperta al Sindaco
Palestro, municipio

Il 13 novembre dell’anno scorso ho appreso della sentenza emessa dalla Corte di Appello di Milano in merito al ricorso promosso dal Comune di Palestro, da te rappresentato, contro la sentenza di Primo Grado del Tribunale di Vigevano del marzo 2012, che già condannava il Comune al pagamento della parcella residua richiesta dall’Ing. Allegri e relativa al progetto generale di aggiornamento della fognatura comunale, approvato dalla Giunta Comunale, nel 1993, all’epoca in cui ero sindaco.



Ne “L’Informatore Palestrese“ del mese di novembre 2013, nel dare informazione parziale di quest’ultima sentenza, che riconfermava la condanna al Comune al pagamento della parcella, oltre agli interessi e spese legali, per un importo di €. 146.000,00, ti preoccupavi di riferire che per il “Buon nome“ di Palestro dovevi/dovevate come Amministrazione, accollarvi quell’onere pur non avendo colpe e che questo esborso avrebbe prosciugato le casse comunali.


La Minoranza a febbraio, nel suo organo di stampa “La Colonna“ per far fronte a domande e curiosità di parecchi cittadini, ha riportato una dettagliata relazione dei fatti.


A quella pubblicazione non hai mosso alcuna replica.


Oggi a distanza di tre mesi, in piena campagna elettorale, sull’organo di stampa dell’Amministrazione comunale che rappresenti e che non dovrebbe essere la voce della sola maggioranza consiliare, ma appunto di tutta l’Amministrazione, in quanto realizzato e stampato con le attrezzature in dotazione agli uffici comunali e quindi con soldi pubblici, ti permetti di replicare su quella vicenda, spandendo nuovamente mezze verità.


In merito all’assenza di contratto vorrei ricordarti, anche se dopo 10 anni da sindaco e 5 da vice dovresti saperlo, che non rientra tra i compiti del sindaco redigere i contratti per l’assegnazione di incarichi o forniture pubbliche.


La delibera di Giunta del 1993 non affidava alcun incarico, ma approvava un progetto generale i cui interventi sarebbero stati eseguiti mano a mano che il Comune avrebbe reperito dei finanziamenti, ed in conseguenza e in proporzione ad essi, liquidato anche il Progettista.


L’incarico all’Ing. Allegri risaliva ad una delibera di Giunta del marzo 1980, con altri


Amministratori comunali ed è andato avanti sino al 2004, ben oltre il mio mandato, terminato nel


maggio del 1995.


A tal proposito ti invito a rileggerti la delibera della Giunta N°183 del 25.10.1995, quando già non ero più sindaco, ma tu sedevi già sulle sedie della maggioranza consiliare.


Nel 2004 poco prima delle elezioni comunali di quell’anno, la Giunta comunale di cui facevi parte come vice-Sindaco, ha affidato alla Società Arcalgas, già titolare della rete di distribuzione del gas metano, la gestione della rete fognaria ed idrica del comune, compresi anche nuovi lavori e relativi progetti.


Questo fatto e solamente questo fatto ha provocato la citazione in giudizio mossa dall’Ing. Allegri presso il Tribunale di Vigevano per il saldo della parcella del progetto redatto ed approvato nel 1993, che tra gli interventi prevedeva anche il rifacimento della fognatura di Via Vignola e di Via 26 aprile, che per vostra inerzia non sono mai stati eseguiti.


Nella causa intentata contro il Comune l’Ing. Allegri (sbagliando) citava in via solidale anche il sottoscritto, in quanto sindaco nel 1993, costringendomi a tirare in ballo gli altri partecipanti alla seduta di Giunta di approvazione di quel progetto.


2


La sentenza di Vigevano aveva già condannato il solo Comune di Palestro al pagamento della parcella al professionista, rigettando la chiamata in causa mia e degli altri da me coinvolti e imputando all’Ing. Allegri le mie spese legali ed a me quelle di un assessore che si era costituito, mentre le altre due persone coinvolte non si erano presentate.


Il Comune da te rappresentato, nell’Appello presso il Tribunale di Milano, avrebbe potuto ricorrere solamente contro la condanna al pagamento, senza coinvolgere di nuovo chi già era stato escluso.


In Consiglio Comunale a giugno 2012, nel dare comunicazione della sentenza di Vigevano, avversa al comune, anticipavi l’intenzione di ricorrere in Appello, escludendo ogni coinvolgimento delle precedenti Amministrazioni, alcuni giorni dopo nel ricorso, da te firmato, si evidenziavano le possibili responsabilità delle sole persone partecipanti all’adozione della delibera del 1993.


Le dimissioni di mio figlio da consigliere di minoranza formulate l’8 settembre 2012, sono dipese da questo fatto, cioè dalla doppiezza del tuo comportamento ed in merito, da ex-sindaco ed amministratore di questo comune, mi vergogno di quanto riportato nella delibera del Consiglio comunale in merito a tali dimissioni.


La sentenza d’Appello ha condannato nuovamente il Comune ed ha ribadito l’estraneità del sottoscritto e degli altri amministratori e funzionari in carica nel 1993, imputando nuovamente all’ing. Allegri le spese legali sostenute da me a dagli altri ex-amministratori costituitisi in giudizio.


(confermando di fatto l’iniziale errata chiamata in causa mia e della Giunta del 1993).


Mi permetto di ricordarti che il progetto generale del 1993, in parte eseguito riguardava la fognatura comunale e non di casa mia e ritengo quindi sensato che il pagamento sia stato imputato al Comune.


Se la somma da corrispondere è lievitata all’importo considerevole sopra riportato, la


responsabilità è di chi non ha saputo o voluto muoversi in tempo e trattare con l’Ing. Allegri un equo compenso, vale a dire quando, nell’apprendere dell’affidamento conferito a sua insaputa all’Arcalgas rompendo di fatto l’incarico a lui affidato nel 1980, si è sentito defraudato ed ha esposto il saldo.


L’attuale ed ulteriore replica su questa vicenda che hai voluto pubblicare, la dice lunga sui sentimenti che animano te e qualcuno dei tuoi più stretti collaboratori.


Tanto ti dovevo.


 Gian Mario Pasquino


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