VercelliOggi.it
Il primo quotidiano on line della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
21 November 2017 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




Dettaglio News
18/05/2017 - Vercelli Città - Enti Locali

MUSEO DELLO SPORT: E' DEFINITIVO, UN MILIONE DI EURO BUTTATO IN UN FOSSO - Grazie, Liliana - Ma ora che si fa? - Si continua a rimuginare nelle stanze del Pd oppure si ascolta la gente?

il Pd, a suo tempo, quando aveva imbonito gli elettori, si era fatto carico di sollevare dubbi sull’operazione, nientemeno che con due suoi Pezzi da Novanta, l’On. Luigi Bobba e l’allora Segretario Provinciale Maura Forte.



MUSEO DELLO SPORT: E' DEFINITIVO, UN MILIONE DI EURO BUTTATO IN UN FOSSO - Grazie, Liliana - Ma ora che si fa? - Si continua a rimuginare nelle stanze del Pd oppure si ascolta la gente?


( g. g. ) - Quasi un milione di euro, ed è andata ancora bene.

 

Finisce con questo (ulteriore) bagno di sangue la vergogna Museo dello Sport.

 

Non occorrevano doti divinatorie per capire – in tempo – che sarebbe andata così:

 

Leggi anche:

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=67886

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=67835

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=60241

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=58478

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=51953

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=52264

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=52041

 

Che l’idea di edificare un “Museo dello Sport” come paravento per ricevere finanziamenti pubblici con i quali in realtà realizzare una maxi palestra in un luogo privo di parcheggio fosse una cosa priva di futuro, l’avrebbe capito chiunque.

 

Chiunque, ma non i reggitori della Cosa Pubblica – Giunta di Andrea Corsaro – che ne deliberarono la realizzazione.

 

Scavando anche pochi centimetri per realizzare le fondamenta dell’opera emersero i resti di un grande opificio di epoca romana.

 

Un bene archeologico che, pur senza essere qualcosa di vicino alle Catacombe di Santa Priscilla, era ovviamente un patrimonio della città, da valorizzarsi nell’ottica di qualsiasi fruizione turistica e culturale e non solo archeologica in senso stretto.

 

Quelle vestigia furono presto portate a Torino da alcune “velociraptor” di jurassica memoria calate dalla Soprintendenza.

 

Ma sentiamo cosa si permise di dire qui a Vercelli Elisa Panero:


https://www.youtube.com/watch?v=4i-B-SJrEqY


Riempirono il carniere  e se ne andarono.

 

E questo “danno  culturale” alla città nessuno lo sta pagando.

 

Lasciarono fare.

 

Un pezzo di storia, ma soprattutto un pezzo di futuro sottratto alla formazione ed alla cultura delle nuove generazioni.

 

I lavori rallentarono fino a fermarsi, sinchè la Ditta aggiudicataria dell’appalto, la Getech, non si “stufò” delle lungaggini ed abbandonò il cantiere, facendo causa al Comune.

 

La vinse, con una domanda riconosciuta dal Giudica di 1,4 milioni di euro.

 

Con scarsissima cognizione delle reali possibilità di vittoria, il Comune decise di ricorrere in appello affidando, per fortuna, all’Avv. Giorgio Razeto di Casale Monferrato.

 

Con il collega di Studio, l’Avv. Giuseppe Greppi, allievo del famosissimo Amministrativista Paolo Monti, un professionista affidabilissimo.

 

Per fortuna.

 

Perché è stato proprio l’Avv. Razeto a consigliare al Comune qualcosa che suone come: guardate, Signori cari, se quelli della Getech si contentano di un milione di euro invece di 1,4 milioni accettiamo di corsa e con una mano davanti e l’altra dietro, perché è tutto grasso che cola.

 

La deliberazione della Giunta in pdf, qui sotto:


http://piemonteoggi.it/pdf_news/18052017222750_GETECHTRANSAZIONE.pdf

 

accoglie sostanzialmente il parere di Razeto e così diventa definitivo che l’avventura Museo dello Sport costa a Palazzo Civico 1 milione di euro ( 930.000 oltre spese legali e oneri indiretti ) e si chiude qui.

 

Poi, come detto anche in altra sede, qualcuno (non il Comune perché si agiva con concorso economico pubblico) ma sempre Ente Pubblico, aveva già tirato fuori 2 milioni di euro.

 

Per niente.

 

Buttati in un fosso.

 

Per avere una strada chiusa per tre anni.


Per mettere in ginocchio i negozi del posto (ma intanto Lorsignori lo stipendione lo prendono ugualmente e i poveracci che si ostinano ad avere un’impresa si arrangino: rischio d’impresa) e restare ora con il cerino in mano.

 

C’è qualcuno che chiede scusa di tutto questo?

 

C’è qualcuno – come tuonava Cambia Vercelli fino all’anno scorso, prima di restare folgorata nell’aspettativa di ruoli palatini, quasi fossero novelli iniziati al prestigioso Ordine della Giarrettiera – che chieda conto e proponga che i Dirigenti rispondano? Gli Atti inviati alla Corte dei Conti? Si verifichi che vi sia danno erariale?

 

***

 

Non ci sarà: Liliana Patriarca pare essere divenuta il bene tutelato dall’Ordinamento di Palazzo Civico.

 

Non ci sarà anche se il Pd, a suo tempo, quando aveva imbonito gli elettori, si era fatto carico di sollevare dubbi sull’operazione, nientemeno che con due suoi Pezzi da Novanta, l’On. Luigi Bobba e l’allora Segretario Provinciale Maura Forte.

 

Leggi anche.

 

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=50272

 

E allora uno spera, è lecito che speri: ma se questi, alle prossime elezioni, vanno su, qui cambia qualcosa.

 

E invece non cambia niente.

 

Perché bastano poche settimane al timone di Palazzo Civico per venire intortati come si deve, tanto che è possibile al Sindaco rilasciare questa surreale dichiarazione.

 

Ai Colleghi de La Stampa, mica a Trippa per i Gatti.

 

Una lettura istruttiva:

 

http://www.lastampa.it/2015/06/02/edizioni/vercelli/il-museo-dello-sport-si-far-eHdvSn0hqNCodoGqQxbJvM/pagina.html

 

Di Luigi Bobba non si sente più parlare a Palazzo Civico e, del resto, dopo la figura di guano rimediata dai renziani con Ledo Prato e Mecenate90 è comprensibile.

 

Quindi anche una persona intelligente come Maura Forte viene condizionata al punto che sposa il progetto Museo dello Sport, addirittura paventando l’idea – in caso di cambio di rotta – che si possa integrare l’ipotesi di danno erariale.

 

***

 

E ora lo stop definitivo e il problema delle macerie di questa sciagurata iniziativa.

 

***

 

Ma soprattutto resta un problema “che fare?”.


E gli epigoni di Lenin dovrebbero sapersi destreggiare meglio di altri con queste faccende.

 

Ma non è materia, purtroppo, per scherzarci troppo su.

 

Perché per questo cantiere, per questo quartiere, così come per l’aborto “gemello”, la vicina Risoteca, bisogna farsi venire delle idee.

 

E non – in queste ore, giovedì sera al Pd una riunione di maggioranza per discutere anche di questo – nel chiuso di una stanza tra quattro o cinque persone demotivate.

 

Non nel chiuso di una stanza tra un politico ed un tecnico (ma quale tecnico, magari la stessa Liliana Patriarca? Ma non siete ancora contenti?).

 

Perché per queste grandi occasioni delle Opere Pubbliche che segneranno il volto della città per decenni occorrono iniziative di progettazione partecipata.

 

Occorre consultare la gente.

 

Occorre che – almeno ora – si rimedi al vuoto di proposte ed idee, facendo emergere dalla città che sicuramente merita di più e meglio, un indirizzo che faccia tesoro di buon senso e aspettative, priorità realmente percepite e condivisione di una direzione di marcia troppo importante per essere lasciata a quattro persone chiuse nelle stenze di Via Giovine Italia.

 

 

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI
VercelliOggi.it - Network ©
Iscrizione R.O.C. n° 23836 - Data ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2014 - Direttore responsabile: Guido Gabotto
Via F. Petrarca 39 - Vercelli - Tel. 0161 502068 - Fax 0161 260982
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it