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02/10/2019 - Santhiatese e Cavaglià - Società e Costume

MOVIMENTO VALLEDORA – Un nuovo impianto a Cavaglià che produrrà biogas

Il resoconto dell’incontro tra associazioni e la ditta A2 Ambiente




MOVIMENTO VALLEDORA – Un nuovo impianto a Cavaglià che produrrà biogas

Il 24 settembre si è svolto l’incontro tra la ditta A2A Ambiente e le Associazioni che lo hanno richiesto presso la provincia di Biella, sulla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), in corso presso la Provincia di Biella riguardante il nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti organici e per la produzione di biogas e compost di Cavaglià; erano presenti Movimento Valledora, Coordinamento Ambientalista Rifiuti Piemonte di Novara e Salussola Ambiente e Futuro.

Sono stati trattati i seguenti punti per i quali vi diamo un breve sunto.

Riguardo gli odori e le emissioni nell’aria, problemi esistenti in molti impianti di questo tipo, la ditta ha negato la gravità dell’argomento. Segnaliamo che la possibile diffusione è riportata nelle tavole di progetto.

Secondo Movimento Valledora può trarre in inganno l'incoerenza fra il titolo del progetto, che apparentemente tratta rifiuti urbani e la realtà del progetto. Infatti si richiede l’autorizzazione per il trattamento di diverse tipologie di rifiuti, alcuni di provenienza industriale e per i quali la ditta ha dato la disponibilità a rivedere il numero.

Tutte le Associazioni hanno fatto notare la scarsa logica insita nella vicinanza di tre impianti simili: a Salussola (già autorizzato), a Santhià (pure in funzione) e a Cavaglià (in progetto).

La ditta A2A non ha aderito alla richiesta di tener conto del Piano Paesaggistico Regionale che indica la zona come “corridoio ecologico”, né ha ritenuto di aderire ai dettami del Piano Regolatore di Cavaglià che prescrive per questi impianti la necessità di fasce perimetrali di rispetto.

Non possiamo che dolerci di questo atteggiamento che consideriamo poco rispettoso sia per gli Enti Pubblici coinvolti sia per le motivazioni che hanno condotto l’Ente a queste misure di tutela; si ricorda, a questo proposito, che l’impianto è classificato come “industria insalubre di 1’ classe”.

Anche la qualità del compost è stato oggetto di discussione in particolare per i micro-residui di plastica che possono passare attraverso i vagli di selezione e che richiedono un rigoroso controllo del materiale da trattare in ingresso.

Il proponente A2A ha illustrato una relazione che indica la necessità, per la Regione Piemonte, di ulteriori 4 impianti di trattamento dell’organico.

Nel riservarci l’eventuale esame dei dati presentati, ci atteniamo a quanto previsto dal Piano Regionale Rifiuti Urbani che privilegia l’autocompostaggio e i piccoli impianti ovvero l’ampliamento degli impianti esistenti.

Movimento Valledora non è il Movimento dei NO, ma di fronte ad uno scenario che negli anni non si è mai differenziato in positivo, che ha puntato solamente a “seppellire” rifiuti ed a demandare al Privato le problematiche ad essi connessi, chiede soluzioni razionali e norme chiare e definitive.

Sotterrare o bruciare, non sono soluzioni definitive, poiché con esse nascono problematiche ambientali, economiche e di qualità della vita.  Movimento Valledora chiede da sempre di raggiungere l'obbiettivo di una riduzione drastica dei rifiuti, partendo dalla base, con una norma chiara che elimini gli imballaggi inutili e quelli  non recuperabili e chieda la collaborazione attiva dei cittadini che possono comprendere quanto il problema sia pressante. 

Attualmente la raccolta differenziata non viene ancora seguita e sollecitata a dovere per mancanza di controlli oltre che di direttive chiare e precise.

Oggi gli obiettivi del Movimento in materia sono proprio questi: scuotere le coscienze dei cittadini, degli Amministratori, chiedere a chi di competenza di esaminare le tipologie di materiali presenti sul mercato del rifiuto, vietando l'uso dei materiali non riciclabili e promuovendo i materiali riutilizzabili.

Movimento Valledora è soddisfatto dei passi in avanti ottenuti in questi anni, dell'essere riuscito a portare all’attenzione procedure e consuetudini scarsamente considerate a tutela dell'ambiente e della persona, per cui continua ancora più motivato il suo percorso.

Redazione di Vercelli

 

 

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