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05/09/2010 - Cigliano e Borgo d'Ale - Enti Locali

MONCRIVELLO - Il "caso" Fondazione Valleris esplode di nuovo in una lettera inviata a tutte le famiglie

Molte domande sul lascito della famiglia di Giulio Valleris, sulla nomina degli Amministratori, sui conti dell’Ente.





MONCRIVELLO - Il "caso" Fondazione Valleris esplode di nuovo in una lettera inviata a tutte le famiglie
Il Sindaco di Moncrivello, Carlino

Tutte le famiglie di Moncrivello si sono viste recapitare – porta a porta – nei giorni scorsi, questa lettera aperta che sei rappresentanti del Centrosinistra hanno inviato ai Consiglieri comunali di maggioranza.



L’argomento è all’ordine del giorno ormai da molto tempo nelle cronache e nelle polemiche del paese.


Ecco il testo della lettera:


FONDAZIONE FAMIGLIA GIULIO VALLERIS E FRATELLI E SORELLE


Dopo quindici anni è opportuno raccontare tutta la vicenda.


Lettera aperta ai Consiglieri di maggioranza.


Gentili Consiglieri,


ci riferiamo al Consiglio Comunale aperto del 28 giugno c.a., convocato per far conoscere l’attività di gestione patrimoniale della Fondazione Valleris. Durante la seduta, solamente le minoranze hanno fornito delle informazioni; rendendo noto che l’Assessore Maria Bernardina Curto e il Parroco Don Lorenzo Pasteris sono  stati inspiegabilmente nominati da parecchi anni ormai, amministratori  a vita della predetta. A tale proposito, esprimiamo il nostro totale disappunto poiché il Sindaco Sig. Gianni Carlino, in quanto tale, è rappresentante pro tempore nel Consiglio  amministrativo della Fondazione, non solo non ha reso un rendiconto dello stato patrimoniale e non ha concesso ragguagli in merito ai criteri di ripartizione e assegnazione degli utili di gestione, ma non ha neppure chiarito le ragioni che hanno portato a “violare” la volontà testamentaria: quest’ultima statuiva che al decesso degli amministratori a vita, indicati nel testamento, non ne fossero designati altri.


Una precauzione che aveva lo scopo di fungere da clausola di garanzia, voluta probabilmente dalla testatrice, per evitare che si ingenerasse una casta in grado di condizionare l’Amministrazione del Comune ed eludere le finalità del lascito


Rappresentando inoltre, che nel corso del Consiglio, numerose sono state le  domande di trasparenza del pubblico e ora, le stesse richieste sono fatte proprie da un numero sempre maggiore di cittadini, siamo a chiederVi di intercedere presso il Sindaco convincendoLo ad uscire dall’assordante silenzio nel quale si è trincerato affinchè conceda le delucidazioni che, in relazione a quanto è emerso, si palesano più che opportune.


Ci rivolgiamo a Voi, poiché Vi sappiamo non solo persone corrette, ma anche sensibili all’argomento, avendo avvertito un certo qual imbarazzo nel corso della seduta che Vi ha portato uno alla volta ad abbandonare alla chetichella l’Aula; mentre aumentavano le richieste di chiarimento da parte dei cittadini e si facevano sempre più imbarazzanti i silenzi del Vostro Collega.


Converrete sicuramente con noi sulla legittimità delle richieste. Al di là dei numeri che potranno emergere, si evidenzia da una parte un problema di trasparenza e, dall’altra, una questione morale che, da tempo, aleggia nell’attività amministrativa di Moncrivello.


Non vi è dubbio infatti, che dopo 15 anni di attività della Fondazione - che sottolineiamo - è stata istituita a beneficio dell’intera Collettività Moncrivellese e non solamente a favore di qualcuno, vi sia la necessità non solo di rendicontare ma, altresì, di chiarire l’evoluzione del lascito testamentario; se è vero che sono stati tutti venduti i beni immobili ubicati fuori Moncrivello; se tutti i conduttori dei terreni pagano regolarmente i canoni d’affitto; quali sono state le ragioni che hanno giustificato la nomina di due nuovi amministratori a vita, contravvenendo così alla volontà testamentaria.


Per chiarire definitivamente ogni problematica, poichè se ne è accennato, in modo sibillino, durante la seduta, sarà opportuno motivare perchè sono stati necessari tre anni per far decollare la Fondazione e rendere noto l’elenco degli arredi esistenti alla morte dei F.lli Valleris e quanto si sia ricavato dalla vendita all’asta.


Le scelte eseguite in passato, potrebbero non essere state sempre azzeccate; se la questione è questa, non c’è nulla da nascondere o da riferire sottovoce come se si trattasse di un delitto. E’ sufficiente darne conto pubblicamente e tutti comprenderanno. Ciò, non solamente per quietare le preoccupazioni e tacitare “le voci da corridoio” che si rincorrono  e soddisfare la richiesta di trasparenza, ma, soprattutto, perché chi amministra beni non propri deve soddisfare un principio etico di trasparenza. In caso perduri l’incomprensibile silenzio, faranno bene coloro che intendono interessare la Magistratura della questione.


Comprenderete pure il motivo dell’accorata richiesta. Nell’ultimo quindicennio le amministrazioni, di cui Voi siete gli eredi, hanno legato la poca spesa amministrativa  licenziata, agli utili di gestione del patrimonio della Fondazione F.lli Valleris, tralasciando di ricercare contributi per realizzare una moltitudine di opere che, al contrario, sono state realizzate dalle Amministrazioni degli altri comuni vicini; alcuni esempi: la riqualificazione del centro storico, il rifacimento del Sacrato della Chiesa Parrocchiale, la ristrutturazione degli edifici scolastici e comunali, la realizzazione di servizi per gli anziani, l’organizzazione di un centro diurno con mensa, la realizzazione di servizi culturali, del tempo libero e strutture per lo sport, il recupero degli edifici della Soms, la manutenzione delle strade interne ed esterne all’abitato, l’attività di promozione del paese, ecc….


Tutto ciò, dovrà, prima o poi, essere realizzato.


Conseguentemente saremo chiamati a corrispondere, in breve tempo, a tributi e tasse, probabilmente in misura maggiore, rispetto a quanto abbiamo risparmiato sino ad oggi, con l’aggravante che buona parte di quei contributi terzi, forse, verranno ridotti o cancellati, a causa della perdurante crisi generale.


Va da sé, inoltre, che la situazione si aggraverebbe ancor più, se venisse meno anche l’aiuto proveniente dalla Fondazione F.lli Valleris.


Siamo certi che abbiate compreso le motivazioni che ci inducono a richiedere di fare chiarezza quanto prima sull’intera vicenda e che vorrete farVi carico delle domande. Restiamo in attesa di riscontro. Ci auguriamo, non tarderà a pervenire pubblicamente nell’ambito dei prossimi Consigli Comunali.


Fraterni saluti.


Moncrivello, settembre 2010  


Domenico Ferraro                                                Manuela De Martis


Pier Angelo Follis                                                Piero Santià


William Corio                                                      Bruno Velasco

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