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20/02/2015 - Vercelli Città - Società e Costume

MASSIMO SECONDO VERCELLESE DELL’ANNO - Il prestigioso riconoscimento conferito dalla Famija Varsleisa, quest’anno va al Patron della Pro Vercelli

Il 10 Febbraio 2015, presso la sede della Famija Varsleisa, si è riunita la Commissione Esaminatrice per la designazione del riconoscimento "Vercellese dell’anno 2014"






MASSIMO SECONDO VERCELLESE DELL’ANNO - Il prestigioso riconoscimento conferito dalla Famija Varsleisa, quest’anno va al Patron della Pro Vercelli
Massimo Secondo

Il 10 Febbraio 2015, presso la sede della Famija Varsleisa, si è riunita la Commissione Esaminatrice per la designazione del riconoscimento “Vercellese dell’anno 2014”.

Dopo una scrupolosa disamina delle candidature pervenute alla Famija, tutte peraltro relative a personaggi vercellesi di notevole rilievo, la Commissione ha deliberato di assegnare l’ambito riconoscimento alla F.c. Pro Vercelli nella persona del Presidente Signor Massimo Secondo.

123 anni di storia e di gloria che hanno esportato il nome di Vercelli in Italia, in Europa e nel mondo.

Nata dalla Società Ginnastica Pro Vercelli fondata nel 1892, ha rappresentato uno dei più grandi top-club italiani fin dal primo Novecento e ha mantenuto fino ai giorni nostri un grande blasone quale vera e propria culla del calcio italiano.

La sua stessa divisa sociale è divenuta cimelio di nobiltà: quella “Bianca Casacca” poi adottata, in onore della Pro, dallo Spezia, dal Derthona e, soprattutto, dalla Nazionale Italiana di Calcio, che giocò in bianco le prime due partite della sua storia e che tuttora indossa tale colore con la seconda maglia.

Già nel 1908, sotto la presidenza dell’avvocato penalista Luigi Bozino (che la manterrà per 30 anni) e sotto la guida tecnica di Marcello Bertinetti, la Pro ottiene il suo primo, storico scudetto, superando in finale, in un triangolare, la U.S. Milanese e l’Andrea Doria di Genova.

L’anno successivo (1909) le “Bianche Casacche” riusciranno a ripetersi.

Sono i primi due scudetti di una squadra galattica per il calcio dell’epoca, una squadra che arriverà a vincerne in tutto sette fino al 1922.

Altri tre scudetti consecutivi arrivano tra il 1911 e il 1913, mentre negli anni a seguire comincerà a fomentarsi la grande rivalità con il Casale, l’Alessandria e il Novara.

Queste andranno a formare insieme alla Pro il celeberrimo “Quadrilatero Piemontese”.

Negli anni ’20, arrivano il sesto (1921) e il settimo (1922) scudetto, e il marchio Pro comincia a fare il giro del mondo: è invitata in Brasile per una serie di amichevoli e vanta l’imbattibilità contro il Liverpool.

Negli anni ’30 il nome della Pro è affiancato a quello di Silvio Piola, attaccante prodigioso che arriverà a vincere il Mondiale del 1938 con l’Italia di Vittorio Pozzo e che è rimasto a tutt’oggi il miglior marcatore italiano di tutti i tempi, nonché il giocatore che ha segnato più gol in serie A.

Dopo le retrocessioni in B (1935) e in C (1948) seguirono anni di sudore nelle categorie inferiori, anni comunque emozionanti.

Nel 1967 la Pro Vercelli fu omaggiata della Stella al merito sportivo Coni.

Nel 1971, dopo essere arrivata a pari punti con la Biellese in vetta alla classifica del torneo di serie D, fu protagonista di un leggendario doppio spareggio contro i lanieri per la promozione in C.

La prima gara di Novara terminò 4 - 4, con i vercellesi superbi a rimontare in nove uomini al fotofinish.

La seconda, giocatasi al Comunale di Torino (stracolmo per l’occasione di migliaia di tifosi provenienti da Vercelli e Biella) e terminata 2 - 2, vide trionfare i vercellesi grazie allo storico lancio della monetina che pose fine a quell’infinito duello. Seguirono un’altra retrocessione in D e un’altra storica risalita con un altro indimenticabile spareggio: Alessandria 1984, contro la Cairese.

Pochi anni dopo (1990) la Pro disputò un grande torneo di C2 arrivando ad un passo dalla promozione.

Quella fu poi l’estate della crisi societaria, della mancata iscrizione alla C2 e della retrocessione d’ufficio in Promozione, giunta dopo aver scongiurato il rischio della radiazione.

Nel 1994, dopo una difficile risalita, la Pro riuscì a riprendersi la C2 vincendo anche lo Scudetto Dilettanti davanti ai 10000 spettatori dell’allora stadio “Robbiano” di via Massaua.

Da lì fino al 2011 la Pro rimarrà una presenza fissa in C2, in cui disputerà 17 campionati consecutivi.

Da ricordare le due partecipazioni ai playoff del ’94 - ’95 e del 2000 - 2001.

Una Pro di grandissimo valore tecnico, che dovette però arrendersi nella semifinale playoff contro il Mestre.

Da ricordare anche le stagioni culminate con le vittorie ai playout contro Mestre e Palazzolo (rispettivamente, 2002 - 2003 e 2004 - 2005) in cui la squadra bicciolana dimostrò grande cuore e temperamento, riuscendo a salvarsi nonostante la nuova crisi societaria esplosa in quegli anni.

Nel 2010, causa problemi economici, la squadra rischia nuovamente di vedersi estromettere dal panorama calcistico italiano.

Intervenne allora Massimo Secondo. 52 anni, diplomato al Liceo Scientifico “A. Avogadro” di Vercelli, imprenditore di grande acutezza e lungimiranza.

Socio fondatore e attuale presidente ed amministratore delegato di “Punto Service”, cooperativa sociale che con il marchio “Senior Service” gestisce residenze per anziani in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Marche e con diverse strutture assiste circa 4.000 anziani.

La forza lavoro, di circa 3.000 persone occupate a Vercelli e nelle altre sedi della società, non risente dell’attuale crisi economica, ma si sta tuttora espandendo.

Visti questi numeri è senza dubbio al momento l’imprenditore di maggior successo della città di Vercelli.

Nel campo sportivo Secondo è stato un dirigente della Pro Belvedere (Presidente dal 2009 al 2010).

Diventa presidente dalla Pro Vercelli nel 2010.

Acquistò il titolo sportivo dell’allora U.S. Pro Vercelli Calcio e riuscì così a salvarne la storia, la maglia e i sette scudetti, iscrivendola regolarmente nell’ormai ex C2 (ora Seconda Divisione).

Dopo un primo ottimo anno di Seconda Divisione conclusosi con l’eliminazione ai playoff per mano della Pro Patria, arriva il ripescaggio in Prima Divisione.

La squadra viene rinforzata, ma l’ambiente si aspetta una salvezza tranquilla, senza troppe pretese.

Invece, contro ogni pronostico, la Pro gioca un ottimo calcio e riesce ad approdare ai playoff per la B.

Il resto è storia recente: nella primavera 2012 la Pro si aggiudica il ritorno in B dopo 64 anni grazie a due incredibili doppie sfide contro Taranto e Carpi.

L’approdo tra i cadetti non sarà però rose e fiori: la Pro patisce il salto di categoria e la squadra scivola nuovamente in Lega Pro.

Il purgatorio dura però solo un anno: la nuova squadra allenata da Cristiano Scazzola, torna a ruggire con un gioco frizzante, così Pro è saldamente in serie B, ed è pronta a scrivere ancora importanti pagine di una storia che non finirà mai.

La cerimonia di consegna si svolgerà nel corso del prossimo mese di Marzo, in data che sarà resa nota non appena definita

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