VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
giovedì 6 agosto 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




06/03/2020 - Vercelli - Politica

MARZIANI CHE NON SCRIVONO LIBRI PRESENTANO LIBRI UTILI PER CAPIRE LA POLITICA - Gabriele Molinari invita i cervelloni del momento per dire che non c'è politica utile senza sapere e senza saperi

L'Anfitrione è rimasto uno dei pochi intellettuali che non scriva libri: un merito che gli va riconosciuto -




MARZIANI CHE NON SCRIVONO LIBRI PRESENTANO LIBRI UTILI PER CAPIRE LA POLITICA - Gabriele Molinari invita i cervelloni del momento per dire che non c'è politica utile senza sapere e senza saperi
Gianni Mentigazzi, Gabriele Molinari, Pier Benedetto Francese -

Diceva: “Léset i lìbar”.

(Trad.: Leggi i libri).

Talvolta – non spesso - chiosava: “Léset i lìbar, gnurant!”.

(Non serve tradurre).

***

Non che fosse temerario il contraddittorio con lui, ma certo non era semplice; in ogni caso, mai banale e, comunque, sempre vissuto lasciando briglia sciolta al senso dell’umorismo.

Rimasto orfano di padre, primo di tre fratelli, quando era ancora bambino, aveva completato gli studi grazie alle Borse di Studio.

Poi l’attività di Professore di Filosofia.

La politica era, per lui, un modo per rispondere ad un’istanza ineludibile:

“Bisogna essere all'altezza del tempo che ci è dato di vivere, accettare e gestire il nuovo senza perdere però i legami con il passato, quel senso di appartenenza ad una storia comune, a gioie e sofferenze vissute in atteggiamento di condivisione con gli altri, che solo rende umana, irripetibile, un valore sacro e inestimabile, la vita di ciascuno”.

Interprete moderno ed intelligente del Cattolicesimo Democratico che, proprio nella sua Brescia, aveva visto germogliare l’esperienza della “Lega Democratica”.

Gervasio Pagani se ne andò a 37 anni, il 13 luglio 1987 mentre, a bordo della sua Simca 1000, si trovava con sua moglie e le due figlie, ancora bambine, sulla strada delle vacanze, in Puglia. 

Una tragedia in cui persero la vita, per un tamponamento a valanga causato dal fumo di stoppie che bruciavano nel campo vicino all’autostrada, otto persone.

Era Segretario Provinciale della Dc di Brescia; quell'anno gli amici delle Acli bresciane, soprattutto loro, avevano voluto che si candidasse al Parlamento: mancò l'obbiettivo per poche decine di voti, ma se non fosse stato inghiottito da quel fumo sulla strada in Puglia, sarebbe subentrato di lì a poco alla Camera dei Deputati.

Si spense una luce, per tanti giovani appassionati come lui di una politica che fosse di segno, non solo di nome cristiano.

***

Il rapporto tra libri e politica non è mai stato facile, forse anche perché si fa prima a scriverne uno nuovo, che a leggerne qualcuno già scritto.

Sicchè ora, questa iniziativa di Gabriele Molinari sorprende solo chi non lo conosce.

Un altro – già Consigliere Regionale, Consigliere Comunale del Capoluogo da quando aveva i calzoni corti, per poi lasciare Palazzo Civico in quanto non più d’accordo con il partito in cui aveva militato – avrebbe preso carta e penna, oppure tastiera e mouse, e avrebbe scritto un libro.

***

Di qualsiasi cosa avesse parlato (creduto di parlare) il libro, inevitabilmente, avrebbe trattato del tema più insidioso: io e la politica.

O, meglio, il mio “io” e la politica.

Prefazione del pezzo grosso del momento che, così sottintendo, almeno lui mi legge: e per motivi, che so io e sa lui, non ha potuto negarmi questa cortesia.

Poi, a seguire, serata di presentazione, (piccola) folla di amici che sgomitano per una copia autografata in controguardia, conquistano il volume, lo ripongono in biblioteca, dove sta insieme agli altri.

***

Ebbene, forse per dare qualche ragione a quelli che l’hanno sempre visto come un marziano della politica vercellese, Gabriele Molinari ha fatto qualcosa di veramente fuori dal comune: non ha scritto un libro.

E – magari in modo meno ruvido del compianto Gervasio – suggerisce, al contrario, l’idea che una politica rispettosa della centralità della persona non possa rinunciare all’impegno della formazione.

Un gruppo di giovani di Villafalletto ci crede a tal punto che è riuscito a piazzare un cartello (autorizzato) nella piazza principale del piccolo (meglio dire: compatto) paese della provincia di Cuneo:

“Il rispetto nasce dalla conoscenza, la conoscenza richiede impegno”.

***

Quanta filosofia racchiusa in nove parole.

Parole che Gabriele Molinari – forse non è mai stato a Villafalletto: ci ripromettiamo di chiederglielo alla prima occasione – pare avere fatto proprie, proponendo questa iniziativa a dir poco rivoluzionaria.

Rivoluzionaria – un attimo di attenzione anche agli aspetti prodromici – a partire dagli antefatti.

Non ha chiesto né patrocini, né soldi a nessuno.

Gli oneri organizzativi (in verità, non pesanti, ma ci sono) tutti a proprio carico.

Se il Sindaco ed il Presidente della Provincia vorranno portare un saluto, saranno i benvenuti, ma “a prescindere”.

Rivoluzionaria, poi e soprattutto, perché propone la lettura di opere che si devono ad importanti Autori del momento, non solo nella evidente e naturale “chiave” culturale, bensì quali sussidi per capire, interpretare e rappresentare la fase politica.

Gabriele fa tutto da solo?

Ovviamente, non sarebbe possibile.

Si è circondato di un gruppo di marziani come lui, i cui nomi – a tutta prima - potrebbero non dire molto, in quanto non sono assidui di Facebook.

Tutti cervelloni e di alto livello.

Vediamoli.

Ci sono gli amici di sempre, come l’Ambasciatore Pier Benedetto Francese: forse agli incontri porterà un contributo parlando una delle sette od otto lingue che conosce.

Non manca il Tenente Drogo, al Secolo Fabrizio Finocchi, un altro che i libri li ha letti davvero e distingue (quasi sempre) tra la politica e la polenta: la prima non basta girarla perché venga bene.

Poi il Medico Sergio Macciò, anch’egli abituato a non declinare l’onere del pensiero.

Professori Universitari, Avvocati e giornalisti, nonché (nuove professioni…) redattori editoriali come Bruno Montanari, Enzo Perrella, Chiara Priante, Francesco Rossa e, infine, imprenditori, naturalmente illuminati: Giusi Gallotto, Francesco Barone, Enrica Baricco. 

Uno - Avvocato del diavolo - potrebbe dire: sì, va bene, ma lo fa perchè così fa propaganda per Azione, il micropartito di cui è co-fondatore con Carlo Calenda. 

No: nemmeno questo. Lo fa perchè così gli garba; c'è un vuoto (e quanto grande) e lui vuole dare un piccolo contributo per colmarlo. Onore al merito.

***

I libri di chi?

Di cosa parlano?

Ecco, questa è una domanda che richiederebbe un altro articolo, scritto dopo la lettura dei testi.

Cosa inspiegabilmente difficile in questa – per altri versi, irrinunciabile e mirabile – cittadina, ove è abbastanza frequente la pretesa che tu scriva qualcosa di un libro, ma sono sparagnini al punto ( hanno il braccino corto ) che non te ne danno una copia, nemmeno con promessa di restituzione qualora la recensione non soddisfi.

Sicchè, prendiamo un paio di titoli che ci sembrano eloquenti.

Come sono stati presentati ieri nella sempre bella cornice del Museo Leone, dove si terranno gli incontri con gli Autori (e, a scanso di equivoci, Gabriele Molinari si fa carico, ovviamente, anche della tariffa d’uso della sala: nessun favoritismo).

Di sicuro interesse “I Dieci Comandamenti dell’Economia Italiana” di Carlo Cottarelli; l’Autore è stato Commissario Straordinario per la revisione della spesa pubblica e Direttore Esecutivo del Fondo Monetario Internazionale.

Ed anche: “Intelligenza artificiale, ultima chiamata – Il sistema Italia alla prova del futuro” di Stefano Da Empoli, Docente di Economia Politica all’Università di Roma Tre.

I volumi – occasione di incontro sono in tutto cinque.

E li presenteranno gli stessi Autori: dunque appuntamenti davvero importanti per tutta la città che avrà l’occasione di incontrare personalità di primo piano.

Appuntamenti tutti interessanti per “leggere i libri”, come esortava Gervasio Pagani.

Quando si terranno gli incontri?

Diciamo che ne riparleremo; l’emergenza Coronavirus ci riporta alla verità antica: l’uomo propone e Dio dispone.

Comunque, a Dio piacendo, nel corso della imminente Primavera.

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it