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06/10/2017 - Vercelli Città - La Posta

LUCA QUAGLIOTTI RISPONDE A VERCELLIOGGI.IT: LA CGIL NON SI RASSEGNA AL LAVORO PRECARIO - Ma si chiede: Amazon è un'opportuntià o un rischio? - La risposta non è univoca - Ma il Comune non può regalare 900 mila euro in cambio di lavoro interinale

Signore, fammi andare d’accordo con coloro i quali tu sai io sono d’accordo



LUCA QUAGLIOTTI RISPONDE A VERCELLIOGGI.IT: LA CGIL NON SI RASSEGNA AL LAVORO PRECARIO - Ma si chiede: Amazon è un'opportuntià o un rischio? - La risposta non è univoca - Ma il Comune non può regalare 900 mila euro in cambio di lavoro interinale
Da sinistra Gianni Esposito, Pier Giorgio Comella, Luca Quagliotti - Sullo sfondo Amazon a Vercelli


( g. g. ) - L’abbiamo sentita citare dal compianto Gianni Goria, ma a sua volta il Ministro diceva di averla attinta da qualche testo – se ricordiamo bene – di Don Lorenzo Milani o giù di lì.

E’ una invocazione:”Signore, fammi andare d’accordo con coloro i quali tu sai io sono d’accordo”.

Questo per dire che il caro ( se posso, come spero, permettermi )  Luca Quagliotti, neo Segretario della Camera del Lavoro di Vercelli ha un po’ ragione di fare ( molto garbatamente e gliene sono grato ) l’offeso per l’articolo che linkiamo di nuovo

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=75441

Abbiamo un po’ indugiato, forse dando troppo peso a quella parola scappata sicuramente in buone fede: “auspica”.

La CGIL, erede di Giuseppe di Vittorio “auspica” un trattamento equo per i lavoratori!

Meglio dire – forse – “rivendica”?

Ma non è questione di parole, ovviamente, anche se l’abbiamo sempre pensata come Nanni Moretti in Palombella Rossa:”Le parole sono importanti”.

https://www.youtube.com/watch?v=mDSXzdpFHVo

Ecco, proviamo ad immaginare che la malcapitata giornalista del film avesse suggerito l’idea che per i lavoratori la CGIL “auspica” un trattamento equo.

Come avrebbe reagito Nanni Moretti?

La risposta di merito a Quagliotti la danno Maria Pia Massa, Donatella Capra, Giordano Tosi, Manuela Naso, Paolo Campominosi.

Leggi anche:

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=AMAZON__LA_FESTA_APPENA_INCOMINCIATA_&id=75467&id_localita=2

E con loro – ultimo, ma non per importanza - Pier Giorgio Comella.

Anche a lui si deve riconoscere il diritto a qualche memoria del Sindacalista di Cerignola,  ( scomparso proprio il giorno in cui io nascevo, ma non mi sento responsabile, né, all’opposto, mi illudo in qualche passaggio del testimone: suggerisco solo di celebrare la ricorrenza ).

Rispondono a Quagliotti … interrogando.

Con l’interrogazione che rivolgono al Sindaco, cui pongono domande elementari e non equivoche, al modo di quel bimbo della fiaba di Andersen cui pareva naturale rilevare che il re fosse nudo.

Mentre una serie di convenzioni ed affabulazioni abilmente propinate da tanti comunicatori inducevano a ritenere sconveniente se non addirittura eversiva una simile osservazione.

Ecco quanto dicono i Consiglieri Comunali, tutti di sinistra, come concederà Luca Quagliotti:

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?titolo=AMAZON__LA_FESTA_APPENA_INCOMINCIATA_&id=75467&id_localita=2

Ma in esergo Quagliotti rivolge a me – credo, in primis, poi forse anche ad altro Operatori dell’informazione – una domanda preliminare e radicale: per voi Amazon è un’opportunità o un problema, un rischio?

Non intendo eluderla.

Anzi, su questo punto, mi permetta Luca, credo di avere già espresso con chiarezza di termini un’ opinione non equivoca: basta rileggere, per chi ha piacere, l’articolo pubblicato proprio appena dopo la “storica” firma del 15 dicembre 2016, circa mezz’ora dopo, perché – parola più, parola meno - era già pronto da agosto.

Leggi anche:

http://vercellioggi.it/dett_news.asp?id=70766

Rispetto a quel testo, non cambierei oggi una parola.

Dunque, schizofrenia?

Spero di no.

Certo, insieme alle opportunità, non bisogna perdere di vista i rischi.

Tra questi, quello di ritrovarsi ad essere, senza nemmeno rendersene conto, una Company Town.

La sociologia offre già molte analisi plausibili sul potere omologante della “cultura” d’impresa in Amazon, che permea in primo luogo la realtà aziendale, ma poi da questa evade per diffondersi al contesto sociale “ospite”.

Del resto, non è che ai tempi della Chatillon i Dirigenti della fabbrica che dava lavoro – ricordiamocelo – a tremila persone, fossero del tutto estranei dalle dinamiche di relazione, variamente intese, della città.

Non erano estranei né i Dirigenti, né i Sindacalisti.

***

Poi, però, si mette per un momento da parte la sociologia per riprendere una materia assai meno astratta o – per forza di cose – in divenire.

Perché – ed infine lo fa anche in questa lettera Luca Quagliotti – bisogna aver chiara una cosa: Amazon si comporti pure – all’interno della propria realtà aziendale e per le relazioni che esprime – come crede e può

Ma si ricordi che il Comune di Vercelli ha sborsato 900 mila euro per agevolarne l’insediamento, in cambio – nero su bianco e sottoscritto – di 900 posti di lavoro.

Ha venduto i terreni sottocosto: li aveva acquistati ad un costo complessivo di oneri pari a 14,70 euro al metro quadro e li rivende alla edificatrice del maxicapannone per circa 10 euro al metro quadro.

Ci “rimette” circa 900 mila euro.

E’ come se avesse erogato un contributo di pari valore, depauperando il patrimonio comunale, procurando una minusvalenza.

E in cambio di quel sacrificio, Amazon non pensi di cavarsela con il lavoro interinale: crediamo che questo sia un pensiero condivisibile da tutti.

E’ tutto qui.

Poi per il resto, l’azienda di Seattle ed i suoi fans facciano un po’ come vogliono e riescono.

***

Solo di passaggio – lo diciamo qui così ci risparmiamo un articolo dedicato al tema, forse ancora prematuro perché è notizia di oggi – osserviamo che sull’operazione di svalutazione, votata peraltro all’unanimità dal Consiglio Comunale ad aprile 2016, c’è chi si prepara a ricorrere alla Corte dei Conti.

***

Ma ecco integrale la lettera del Segretario della Camera del Lavoro, Luca Quagliotti.

***

Egregio Direttore,

in riferimento all’articolo “Incredibile, ma vero: la CGIL abbozza sui contratti interinali ad Amazon” ci preme fare alcune precisazioni e, qualora sussistessero, dissipare eventuali equivoci. Questo, naturalmente, al netto di Nabucodonosor, del profeta Daniele e di John Kennet Galbraith. Quanto al nostro indimenticabile Peppino Di Vittorio, e alla lezione di vita che ci ha lasciato in eredità, le assicuro che sono costanti fonti di ispirazione.

Un punto essenziale non risulta chiaro dal vostro commento: l’insediamento di Amazon è un’opportunità per il territorio vercellese o deve essere osteggiato? L’accordo raggiunto tra Amazon e il Comune, che prevede a regime l’assunzione di circa 900 lavoratori, con la prospettiva di raggiungere le 1200 assunzioni, è un fattore di favorevole sviluppo (che può trascinare dietro di sè altre importanti iniziative) e, quindi, deve essere ostacolato in quanto ostacolo allo sviluppo della provincia ?

Non di rado si coglie nei commenti giornalistici un certo fastidio verso la ritrovata centralità del nostro territorio per nuovi insediamenti produttivi: dopo anni di chiusure di stabilimenti, di pesante perdita occupazionale, di assenza di prospettive positive per le nuove generazioni noi ci auguriamo che con l’insediamento di Amazon e altre aziende si sia invertita la tendenza alla desertificazione aziendale nella Provincia.

La CGIL, non da oggi, si è battuta e si batterà a che il territorio vercellese sia terra ospitale per le imprese che, per quanto ci riguarda, non sono delle statue inerti da adorare, ma luoghi in cui la dialettica sindacale, e lo scontro, quando necessario, debbano svolgersi nel rispetto delle leggi, degli accordi sottoscritti, dei contratti e dei diritti fondamentali dei lavoratori.

Rientra in questa prospettiva il comunicato della FILT che, oltre a ribadire con forza l’obiettivo di una stabile occupazione per tutti i dipendenti Amazon presenti e futuri, rispondeva a quanti (per ignoranza o per dolo) riportavano notizie non veritiere ( VercelliOggi.it non lo ha mai fatto, ndr. ) circa le applicazioni contrattuali in essere alla Amazon Vercelli. In particolare, richiamando le competenze economiche previste dal CCNL della Logistica in applicazione in tutti gli stabilimenti dl Gruppo, precisava che non risultava veritiero che i lavoratori vercellesi avrebbero guadagnato molto meno rispetto a quelli di altre realtà, in conseguenza di un diverso trattamento contrattuale.

E’ peraltro noto che tutta la CGIL ritiene che i Contratti nazionali debbano essere obbligatoriamente un corretto punto di riferimento per tutti e ciò al fine di evitare il dumping economico e sociale ampiamente praticato in questi anni. Dumping che impoverirebbe ulteriormente il già precario, e sotto pagato, mondo del lavoro di oggi.

Il sindacato, se vuole fare il suo mestiere, non deve “stracciarsi le vesti”, né imprecare al “destino cinico e baro” e ancor meno consegnare se stesso allo sport nazionale del “benaltrismo”. No! la CGIL deve guardare in faccia la realtà, monitorare costantemente quanto avviene nelle aziende e proporre rimedi. Non a caso, per conoscere in modo diretto e approfondito quanto avviene nell’area di Larizzate, abbiamo istituito la Camera del Lavoro Mobile, la quale ha il compito di incontrare i lavoratori e con essi dialogare e definire le iniziative da assumere.

Anche in ragione di questa nostra politica, possiamo affermare che circa 50 sono attualmente i lavoratori alle dirette dipendenze di Amazon, mentre altri 250 circa sono assunti tramite le agenzie.

La CGIL, come specificava il comunicato, assumerà le opportune iniziative (a partire dalla richiesta di applicare quanto previsto dagli accordi con il Comune) al fine di ottenere la stabilizzazione dei contratti, pur in presenza delle difficoltà conseguenti alla introduzione del Jobs Act.

La CGIL di Vercelli, al contrario di quanto da voi affermato, è risolutamente contraria alla precarietà: qualsiasi sia la forma sotto la quale essa si nasconda. Siamo impegnati tutti i giorni per far si che le forme di lavoro precario e di lavoro sotto pagato e sfruttato, scompaiano dalla nostra provincia e dall’Italia. Continueremo a farlo anche in futuro, a partire da Amazon.

Grazie per l’attenzione.

Molti distinti saluti,

Luca Quagliotti, Segretario Generale CGIL Vercelli Valsesia

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