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21/01/2020 - Saluggia e Livorno - Enti Locali

LIVORNO FERRARIS - Agevolazioni per gli esercizi commerciali, il Comune informa.

Opportunità per chi vuole aprire un'attività commerciale in paese






LIVORNO FERRARIS  - Agevolazioni per gli esercizi commerciali, il Comune informa.
Il Sindaco Corgnati e l'Assessore Vercellotti

A partire dal 1° gennaio 2020 è diventata operativa la nuova misura di promozione dell'economia locale introdotta dall'articolo 30-ter del decreto Crescita (Dl 34/2019 convertito dalla legge 58/2019). Ed i Comuni fino a 20.000 abitanti ne saranno protagonisti, dato che saranno chiamati a erogare direttamente i contributi ai privati commisurati all'entità delle tasse locali pagate. Il Comune di Livorno Ferraris  si mette a disposizione, il Sindaco Stefano Corgnati e l'assessore Giovanni Vercellotti  sono fiduciosi che questa misura possa aiutare il commercio livornese. "La nostra amministrazione - sottolineano il primo cittadino e l'Assessore competente - ha tra i suoi obiettivi quello di valorizzare il commercio locale, noi auspichiamo che qualche famiglia, qualche giovane voglia provare l'esperienza di divenire imprenditore commerciale, troverà in noi disponibilità e concreto aiuto.  Un paese con un centro animato dai negozi è più bello, più vivo, siamo consci delle difficoltà che specie nei piccoli centri, i negozi di ogni genere si trovano ad affrontare. Ma proprio con queste nuove misure si può iniziare a pensare ad una prima inversione di tendenza". Ma procediamo con ordine e cerchiamo di capire come funziona il nuovo meccanismo incentivante.

Beneficiari
Possono beneficiare dell'agevolazione gli esercenti che procedono all'ampliamento di esercizi commerciali già esistenti o alla riapertura di esercizi chiusi da almeno sei mesi, situati nei territori di Comuni con popolazione fino a 20.000 abitanti. A essere interessati sono gli esercizi di artigianato, turismo, fornitura di servizi destinati alla tutela ambientale, alla fruizione di beni culturali e al tempo libero, nonchè di commercio al dettaglio, compresa la somministrazione di alimenti e bevande tramite esercizi di vicinato o medie strutture di vendita. A questo fine è necessario essere in possesso delle abilitazioni e delle autorizzazioni richieste per lo svolgimento delle attività. Per gli esercizi il cui ampliamento comporta la riapertura di ingressi o di vetrine su strada pubblica chiusi da almeno sei mesi nell'anno per cui è chiesta l'agevolazione, il contributo è concesso per la sola parte relativa all'ampliamento medesimo. Restano invece escluse le attività di compro-oro, le sale per scommesse o che detengono al loro interno apparecchi da intrattenimento, sono escluse inoltre le aperture di nuove attività e le riaperture, conseguenti a cessione di un'attività preesistente da parte del medesimo soggetto che la esercitava in precedenza o, comunque, di un soggetto, anche costituito in forma societaria, che sia a esso direttamente o indirettamente riconducibile.

Ammontaredell'agevolazione
Si prevede l'erogazione di contributi nell'anno in cui avviene l'apertura o l'ampliamento degli esercizi e per i tre successivi, parametrati all'ammontare dei tributi locali dovuti dall'esercente e regolarmente pagati nell'anno precedente a quello nel quale è presentata la richiesta di concessione. Vi rientrano quindi l'Imu, la Tasi, l'occupazione di suolo pubblico, la tassa sui rifiuti, l'imposta comunale sulla pubblicità e anche il canone patrimoniale che debutterà nel 2021 e che assorbirà i tributi minori. Il contributo potrà arrivare sino a coprire il 100% delle tasse locali corrisposte, fermo restando la disponibilità dei fondi necessari.

Modalità della presentazione delle richieste al Comune  
Le richieste redatte su apposito modello e corredate di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, dovranno essere presentate direttamente al Comune di riferimento, a pena di decadenza, dal 1° gennaio al 28 febbraio di ogni anno, con riferimento ai tributi pagati nell'anno di imposta precedente, a partire dal 2020. Il Comune è chiamato a effettuare i controlli in ordine al possesso dei requisiti prescritti e a stabilire l'importo del contributo spettante, previo riscontro del regolare avvio e mantenimento dell'attività. I contributi sono concessi, nell'ordine di presentazione delle richieste, fino all'esaurimento dei fondi assegnati. L'importo di ciascun contributo è determinato in misura proporzionale al numero dei mesi di apertura dell'esercizio nel quadriennio considerato, che non può comunque essere inferiore a 6 mesi.

Assegnazione dei fondi
Il legislatore ha stanziato specifiche risorse per l'erogazione dei contributi da parte dei comuni: 5 milioni di euro per il 2020, 10 milioni di euro per l'anno 2021, 13 milioni di euro per l'anno 2022 e 20 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2023. Con decreto ministeriale saranno attribuiti i fondi ai Comuni, i quali dovranno iscrivere nel proprio bilancio un'apposita voce di spesa destinata all'erogazione dei contributi alle attività interessate. I contributi saranno erogati nei limiti delle risorse assegnate e, in caso di insufficienza, saranno ripartite in base all'ordine di arrivo delle richieste, in una sorta di «meccanismo a sportello». Fondamentale quindi per gli esercenti sarà la tempestività nella presentazione delle istanze.

Le implicazioni operative
L'agevolazione è di immediata applicazione, in quanto il Dm previsto dall'articolo 30-ter è funzionale unicamente a ripartire le risorse. Non occorre che il Comune adotti uno specifico regolamento in proposito. Ciò che invece gli enti sono chiamati a fare è:
a) fornire adeguata informazione e pubblicizzazione della possibilità di ottenere le agevolazioni;
b) individuare il procedimento amministrativo da applicare. Se la responsabilità del procedimento, infatti, viene posta dalla norma in capo al responsabile dell'ufficio tributi, a essere coinvolti nel procedimento sono più soggetti: l'ufficio Suap per le verifiche inerenti i requisiti tecnici, la polizia municipale per eventuali controlli in loco, i concessionari esterni nella gestione dei tributi locali che riscuotono le somme eccetera;
c) stanziare nell'entrata del bilancio il contributo ministeriale e la corrispondente spesa necessaria al trasferimento alle imprese;
d) istruire la pratica e assegnare le risorse ai beneficiari;
e) liquidare e pagare i contributi;
f) presentare apposito rendiconto al ministero.

Il Comune di Livorno Ferraris mette a disposizione l'Ufficio Relazioni con il Pubblico per un primo approccio, volto alla conoscenza personale ed all'indirizzo verso gli uffici preposti. Si può andare direttamente presso gli uffici comunali negli orari di apertura al pubblico, chiamare lo 0161 477295 interno 6 oppure inviare una mail a: segreteria1@comune.livornoferraris.vc.it 

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