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08/04/2019 - Saluggia e Livorno - Società e Costume

LIVORNO FERRARIS - Serata di multiculturalità e integrazione: "Viaggio nelle differenze: alla scoperta dell’Italia che cambia attraverso gli occhi di due giovani scrittrici"

Martedì 16 aprile presso la sala consigliare di Palazzo Ferraris






LIVORNO FERRARIS -  Serata di multiculturalità e integrazione: "Viaggio nelle differenze: alla scoperta dell’Italia che cambia attraverso gli occhi di due giovani scrittrici"
Cecilia Pasini, una delle protagoniste della serata livornesi

(r.m.) -  Interessante evento a Livorno Ferraris che si terrà il giorno martedì 16 aprile alle ore 21.00 presso la Sala del Consiglio a Palazzo Ferraris . La serata ha il titolo "Viaggio nelle differenze: alla scoperta dell’Italia che cambia attraverso gli occhi di due giovani scrittrici" con le autrici Agnese Macerini e Cecilia Pasini. Prosegue a Livorno Ferraris il progetto di promozione del libro e della lettura “OH! Un libro che fa…Comunità”, che mette il libro al centro del suo agire. Il pubblico e gli studenti incontreranno le scrittrici Agnese Macerini e Cecilia Pasini, collaboratrici dell’Associazione Almaterra di Torino, che tratteranno il tema della multiculturalità e dell’integrazione partendo dall’analisi dei romanzi “Oggi forse non ammazzo nessuno: storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista” di Randa Ghazy e “Oltre Babilonia” di Igiaba Sciego. Modera il dibattito Luca Valenza.

Agnese Macerini, laureata magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia, specializzata in studi di genere. Da sempre interessata all’essere umano, ha trovato nell’antropologia lo strumento per nutrire la sua curiosità ed esplorare le infinite possibilità di stare al mondo è  collaboratrice dell’associazione Almaterra di Torino.

Cecilia Pasini, laureata magistrale in Scienze Internazionali, appassionata di mondo arabo. Da sempre curiosa di capire la realtà sociale e politica dei luoghi in cui vive e viaggia, trovando nelle differenze e nell’incontro occasioni di crescita e arricchimento.  Anch'essa è collaboratrice dell’associazione Almaterra di Torino.

I due titoli proposti rivestono sicuro interesse :  nel libro Randa Ghazy,  "Oggi forse non ammazzo nessuno: storie minime di una giovane musulmana stranamente non terrorista", Fabbri Jasmine ha vent’anni e la incontriamo per la prima volta al matrimonio della sua migliore amica. Un matrimonio alla maniera araba, in gran pompa, benedetto dalle famiglie. Jas è indignata: possibile che Amira, bella, intelligente, brillante negli studi, abbia deciso di lasciare tutto per sposarsi? E la sua autonomia? E i suoi sogni? Polemica, irrefrenabile, ardente, Jas non riesce mai a tenere la bocca chiusa davanti alle cose che le sembrano sbagliate. Rifiuta le rigidità del suo mondo, detesta i luoghi comuni, prende sempre posizione. Nessuno la capisce. Non i genitori, perplessi come tutti i genitori del mondo davanti agli scatti ribelli di una ventenne in cerca di identità. Quando conosce Yusef, il prototipo del bravo-ragazzo-arabo-ottimo-partito, lo respinge d’istinto. Ma quando finalmente riesce a uscire con Thomas, il commesso carino, biondo-occhi verdi, del negozio di fronte a casa, è delusa all’istante dalla sua banalità. Dove deve stare, che cosa deve fare una ragazza come lei, in bilico fra due mondi? Sola, smarrita in un groviglio di contraddizioni, Jasmine possiede però un’arma potente: l’ironia. E in questa storia molto vera Randa Ghazy riesce a mescolare un acceso istinto polemico con la leggerezza di chi sa sorridere di sé.

Nel libro di Igiaba Sciego,  "Oltre Babilonia", Donzelli Zuhra vive a Roma, fa la commessa in una mega libreria e parla romanesco. Ma la lingua a tratti s’inceppa, perché la sua radice è somala e la sua pelle è nera. Anche Mar è romana e nera, di madre argentina e padre somalo. Non si conoscono, ma entrambe partono per Tunisi a imparare l’arabo, lingua delle origini. Si avvia così una storia vorticosa in cui si mescolano linguaggi, epoche, suggestioni di tre paesi, Italia, Somalia e Argentina. Dalla Roma multietnica di oggi alla Buenos Aires anni settanta; dalla Mogadiscio tumultuosa degli ultimi vent’anni a quella dell’epoca coloniale e dell’indipendenza. A dipanarsi in questi luoghi è il Wilo di un racconto che passa di bocca in bocca: da Zuhra a Mar, da Maryam a Miranda, le loro madri, e a Elias, il padre di cui niente sanno e che le ha rese a loro insaputa sorelle. Un coro di voci che pagina dopo pagina ci fa avidi di scoprire se Zuhra ritroverà i colori che non vede più da quando era bambina, se Maryam riuscirà a incidere su quel vecchio registratore le gioie e i rimpianti del suo amore perduto, se Elias saprà spiegare la sua smania di infondere l’Africa nelle stoffe e negli abiti che ne fanno uno stilista di grido. E poi Howa, Bushra, Majid, la Flaca e i cento personaggi che popolano questa Babilonia del terzo millennio.

La rassegna ha ottenuto il finanziamento della Regione Piemonte risultando tra i vincitori del bando pubblico “Progetti per attività di promozione del libro e della lettura- - LR. 58/78”. Ideato e coordinato da Rosangela Colombo, con il contributo di Luca Valenza “Creative” entrambi della cooperativa Biblion Beni Culturali e Ambientali, con la partecipazione del professor Giovanni Tesio, dell'Associazione Culturale Il Porto di Vercelli, e dell'Associazione Culturale Arte. Aderiscono e contribuiscono: Comune di Cigliano, Comune di Crescentino, Comune di Livorno Ferraris, Comune di Saluggia, Comune di Santhià, Comune di Vercelli, Istituto comprensivo Serra di Crescentino, Istituto comprensivo Galileo Ferraris di Livorno Ferraris, Istituto comprensivo Cavour e Lanino di Vercelli, IIS Lagrangia di Vercelli, IIS Francis Lombardi di Vercelli, Istituto comprensivo di Santhià, Istituto comprensivo Don Evasio Ferraris di Cigliano, Università del Piemonte Orientale – Dipartimento di Studi umanistici. La Rassegna "Oh un libro che fa ..." è alla sua prima edizione e segna un forte elemento di novità per tutto il territorio e non solo. Il libro interagisce ed è portatore di una azione all’interno della comunità locale. L'obiettivo è di ragionare sul senso di comunità partendo dai libri come mezzo aggregante per creare spazi di pensiero, di scambio, di gioco, di azione, in tutti i comuni aderenti. Per informazioni: https://www.facebook.com/ohunlibroche  

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