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01/09/2012 - Saluggia e Livorno - La Posta

LIVORNO FERRARIS - Un Lettore commenta: 15 mesi dopo le elezioni del Sindaco Marco Michelone

Una lettera aperta tra le opinioni dei cittadini, per valutare gli aspetti positivi e negativi dell’ Amministrazione Comunale di Livorno Ferraris




LIVORNO FERRARIS - Un Lettore commenta: 15 mesi dopo le elezioni del Sindaco Marco Michelone
Il Sindaco di Livorno Ferraris: Marco Michelone

 



Nel maggio dello scorso anno Michelone veniva eletto sindaco in una tornata elettorale particolarmente combattuta ottenendo il 20% dei voti dei livornesi.  Sono passati 15 mesi, un quarto dell'intero mandato, e si può provare a stilare un primo bilancio della sua amministrazione.


Per avere un quadro il più oggettivo possibile, ma anche per non essere tacciato di faziosità, ho provato a sentire le opinioni di un certo numero di persone;  quella che presento è una sintesi del pensiero di diversi livornesi. Partiamo dagli aspetti positivi.  La maggioranza delle persone coinvolte in questa specie di sondaggio ritiene positive quasi tutte le iniziative intraprese nei settori della cultura, sport, tempo libero, politiche sociali ed ambiente. Nello stesso tempo però  osservano che si tratta per tutti i singoli casi di riproposizioni di iniziative realizzate dagli amministratori della precedente giunta. Borse di studio, serate culturali, concerti, sostegno alla scuola così come erano state ideate e realizzate dall'assessore Mezzalama; protocollo di intesa tra le associazioni, politiche ambientali ed energetiche così come ideate e realizzate da Stefano Corgnati; festa dello sport, eventi e sviluppo area mercatale così come erano stati ideati e realizzati da Franco Sandra; festa dei nonni, Natale della terza età, kit del neonato, social card, soggiorni estivi e termali, politiche per il welfare così come ideati e realizzati da Enrico Anzola. Sulle motivazioni che hanno spintol'amministrazione Michelone a questo "copia-incolla" le opinioni degli intervistati sono invece discordanti.  Alcuni sostengono che si tratta di una prudente scelta di progetti collaudati e di successo, altri la ritengono una scelta dettata da mancanza di idee alternative. Da inserire nelle caselle con segno positivo viene segnalato da alcuni anche il proscioglimento di Michelone dal reato di abuso d'ufficio che riguardava possibili interessi personali o familiari ottenuti nel redigere il Piano Regolatore. In una seconda fascia di risposte ci sono i casi in cui il giudizio viene sospeso, vuoi per mancanza di informazioni  da parte dell'amministrazione, vuoi perché in attesa di conoscerne le decisioni ed i provvedimenti. Non si vede chiarezza ad esempio sul destino dell'ex consorzio agrario. Venderlo sarebbe un delitto, sostengono molti, ma pare sia la strada che il sindaco voglia intraprendere. Attuare il progetto così come era stato pensato in prima persona e fatto realizzare dall'allora vicesindaco Michelone  (da poco più di 1 milione di euro del preliminare ai quasi 4 milioni di euro del definitivo) sarebbe un suicidio. Sull'utilizzo della cava Ballina, a parte i ricordi funesti del 2010, non si hanno informazioni. Anche per la Casa di riposo il giudizio viene bonariamente sospeso da molti intervistati, ma pesa come un macigno la contrarietà verso la decisione del sindaco di acquistare e regalare all'ASL gli arredi. Presentata da Michelone come la chiave di volta per consentire l’apertura della struttura, ad oggi è risultata solo un inutile sperpero di soldi dei cittadini. Le note dolenti riguardano, per le persone intervistate, i casi in cui si riscontra inequivocabilmente una decisione unilaterale e personale del sindaco. A partire dalla sciagurata decisione che sconvolse l'organigramma dei  dipendenti e dei funzionari comunali portando l'addetta alla biblioteca ad occuparsi di anagrafe, la responsabile della ragioneria nell'ufficio della polizia municipale, la funzionaria dell'anagrafe nell'ufficio ragioneria, la funzionaria dell'ufficio tributi ad occuparsi di bilanci.  In sostanza una bella macedonia della quale non si intuiva l'utilità per i cittadini utenti. Alcuni ritengono che si tratta di un regolamento di conti che intendeva palesemente colpire i dipendenti che in campagna elettorale non sostennero il sindaco. Tant’è che nel luglio scorso una sentenza del Tribunale del Lavoro condanna il Comune per comportamento antisindacale, il Giudice del Lavoro dà ragione alla Cisl - Funzione Pubblica, che aveva impugnato un provvedimento, ordina la revoca degli atti e che vengano  ripristinate le condizioni e le mansioni precedenti, rendendo nulla la sciagurata delibera del sindaco. E naturalmente le spese legali, 4 mila euro, a carico del Comune di Livorno. Giudizio negativo anche sulla decisione del sindaco di fare approvare con delibera il progetto preliminare “inerente la ristrutturazione edilizia ed ampliamento dell’edificio scolastico ubicato in viale IV Novembre”.  Il progetto, del quale peraltro non si trova traccia nel programma elettorale, prevede un investimento di 620.000 euro (!) per il quale il finanziamento richiesto  al Settore Edilizia Scolastica della Regione è stato respinto.


Altre preoccupazioni espresse dagli intervistati riguardano le fatiscenti condizioni dell’ex villaggio Tav;  il Museo Galileo Ferraris che necessita di urgenti interventi di manutenzione e che è stato l’unico escluso dai contributi a pioggia pervenuti a tutte le Associazioni, le angoscianti condizioni del parco giochi,la preoccupante incuria verso l’Archivio Storico, il Piano Regolatore non ancora approvato dalla Regione ma a fronte del quale sono già state fatte alcune operazioni, l’assenza di un piano di sviluppo per compensare la perdita dei posti di lavoro dopo la chiusura della Prysmian.


Vedremo.  Vedremo cosa succederà nei prossimi 15 mesi, intanto


AUGURI LIVORNO


Enrico Anzola


 

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