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18/12/2012 - Saluggia e Livorno - Società e Costume

LIVORNO FERRARIS – Il presepe compie 35 anni, Mario Donato ci racconta la storia.

La breve storia di questa "opera d’arte", raccontata dal suo protagonista. Un presepe con più di trenta capanne e trecento statue che attira ormai centinaia di visitatori da tutta la zona.





LIVORNO FERRARIS – Il presepe compie 35 anni, Mario Donato ci racconta la storia.
Mario Donato, Presidente della Pro Loco e protagonista da sempre del presepe livornese

 

(r.m.) - E' ormai diventato tradizione consolidata. Nasce e cresce nel mese di dicembre nel parco pubblico di Viale IV Novembre, diventa meta fissa per tanti livornesi e tanti visitatori, sempre più numerosi, dai paesi vicini.


Verrà inaugurato venerdì mattina, 21 dicembre, solstizio d'inverno alla presenza dei bambini delle Scuole elementari e medie e delle autorità cittadine. Tanti personaggi si sono succeduti negli anni, ma c'è una persona che c'è da sempre e che è davvero l'anima di questo presepe, è Mario Donato, l'attuale Presidente della Pro Loco, che rappresenta l'accezione più alta della “livornesità”.

Impegnato come tutti i giorni a far crescere e completare questa sua creatura anche quest'anno, ci racconta la storia, fatta di cose semplici, di questo presepe che è davvero da considerare un'opera d'arte.

Il presepe nel parco nasce 35 anni fa, per caso – ci dice Mario - durante una riunione dell'allora G.R.L., un gruppo di nuova formazione, studiavamo come inserirci nel contesto cittadino. Gli spazi non erano troppi, la Festa Patronale e il Carnevale venivano organizzati da altre associazioni ed allora inventammo di sana pianta la Castagnata che mi ha consentito di imparare di persona l'arte di abbrustolire le castagne nel fatidico mese a loro dedicato, novembre. Poi abbiamo pensato ad una manifestazione di primavera e inventando il Palio dei Rioni che ancora oggi a distanza di anni ha una vasta eco in paese. Ma il nostro gruppo composto da più associazioni aveva voglia di fare qualcosa anche nelle feste Natalizie e allora ho buttato lì tra il serio e il faceto la proposta di fare una cosa strepitosa, quella di fare un presepe tra le piazze e le vie, tra la gente di strada. In quell'anno, eravamo negli anni 70 realizzammo la prima capanna con listelli, juta e scagliola in un'aiuola a ridosso di un grande pino nel Parco comunale. La capanna l'abbiamo costruita un mese prima dell'avvento del Natale, iniziandola lo stesso giorno che lungo il Viale stiamo cuocendo la nostra prima Castagnata. Dopo aver mangiato e distribuito a tutti castagne arrostite da noi, ci ritrovammo con la capanna costruita ma senza statue da metterci dentro, è scattata così in quel mese che rimaneva l'ingegnosità di volercela fare, di dare al paese un presepe, il primo presepe all'aperto, fra alberi e fronde. Abbiamo costruito le prime statue con l'aiuto del gruppo dei pittori e artisti livornesi come Amleto Milone, Maria Teresa Giuliano, Giuseppina Girardi e della professoressa Mariuccia Formia. Il resto è storia, 35 anni di storia di un presepe con un crescendo continuo di proporzioni, di statue tutte costruite manualmente dal gruppo e dal sottoscritto, anche se mi duole ricordare che il presepe è stato oggetto di vandalismi ripetuti nella seconda metà degli anni 80.Con il passare degli anni il G.R.L. s'integra con la Pro Loco, io stesso entro a far parte della Pro Loco nel 2004. Mi ritrovo oggi a ricostruirlo per l'ennesima volta e non più con gli stessi protagonisti, alcuni hanno scelto altre strade, qualcuno purtroppo ha varcato altri orizzonti. Ogni anno il presepe lo voglio dedicare e quest'anno il mio cuore è particolarmente pieno di voglia di dedicare, dedico questo presepe 2012 a Marco un nome che mi è doppiamente caro, lo dedico al mio Sindaco Marco Michelone, recentemente  mancato di morte violenta, per un incidente, lui credeva nel nostro lavoro, ci sponsorizzava e sosteneva attraverso l'amministrazione comunale in aiuti economici e manuali. Quest'anno il nostro presepe sarà ancora più bello delle passate edizioni, lo voglio soprattutto bello dentro di me per tanti motivi. Attualmente le capanne sono tante quanto le dita di sette mani. le statue sono tante quasi come i giorni di un anno, più di trecento. Intanto ne approfitto per ringraziare tutti i Sindaci e le amministrazioni che si sono succedute in questi trentacinque anni e che hanno sempre sostenuto l'opera tutta Livornina del presepe nel parco”. 

Il presepe sta prendendo forma, tra pochi giorni sarà illuminato e sarà un gioia per tutti vedere quest'opera che racchiude in se' il senso della Natività di Nostro Signore ma anche la fotografia della vita quotidiana di quel tempo mescolata con le antiche tradizioni del paese, un mix che fa emozionare oggi come tanti anni fa e che fanno di Livorno Ferraris un meta irrinunciabile per chi ama questo modo di interpretare il Natale.





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