VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
05 Dicembre 2019 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




05/06/2019 - Vercelli - Società e Costume

L'ARMA, PRESIDIO DI LEGALITÀ E SICUREZZA, VICINA AI CITTADINI - La prolusione del T.Col. Andrea Ronchey nel 205.mo anniversario di fondazione -

Aumentano i reati scoperti e arresti -





L'ARMA, PRESIDIO DI LEGALITÀ E SICUREZZA, VICINA AI CITTADINI - La prolusione del T.Col. Andrea Ronchey nel 205.mo anniversario di fondazione -
A destra nel riquadro il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Ten. Col Andrea Ronckey -


***


Con una breve ma solenne cerimonia militare, i Carabinieri di Vercelli hanno celebrato oggi il 205° Annuale della Fondazione dell’Arma. Il primo appuntamento alle 09:00 odierne, in piazza Amedeo IX, con la deposizione di una corona d’alloro in suffragio di tutti i caduti dell’Arma al monumento di piazza Amedeo IX.

 

Alle 10:30 successive, all’interno della caserma “Gunu Gadu” di via Salvatore Vinci n. 3, sede del Comando Provinciale Carabinieri di Vercelli, si è tenuta la cerimonia militare con lo schieramento di una Compagnia di formazione, costituita da:


-         un plotone nella storica Uniforme da parata;

-         un plotone di Comandanti di Stazione;

-         un plotone composto da militari equipaggiati con le uniformi di specialità:

×        un equipaggio della Radiomobile, al fianco dell’Alfa Romeo Giulietta;

×        una coppia di motociclisti, al fianco delle BMW RT 850;

×        Carabinieri Forestali in uniforme operativa;

×        militari in uniforme operativa per i servizi di ordine pubblico;

×        Carabinieri sciatori, impiegati nei servizi di vigilanza in montagna nelle Stazioni di Alagna Valsesia e Scopa Sesia.

 

Erano presenti alla cerimonia i labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, i gonfaloni della Provincia di Vercelli, delle città di Varallo, Vercelli, Santhià, Crescentino e di molti comuni del vercellese, nonché le più elevate cariche della provincia, tra le quali il Prefetto di Vercelli, Dott. Michele Tortora.

 

… QUALCHE CENNO SULL’ATTIVITÀ OPERATIVA DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI VERCELLI …

 

Sulla base dei dati statistici rilevati nel passato anno, i Carabinieri hanno perseguito il 71% dei reati perpetrati nell’intera provincia, una percentuale che raggiunge il 98,5% al di fuori del capoluogo, in ragione della presenza pressoché esclusiva dell’Arma.

In continuità con l’andamento degli anni scorsi, anche nel corso degli ultimi 12 mesi, i Carabinieri della provincia di Vercelli hanno registrato un calo dei delitti consumati, che passano da 4016 (giu2017 - mag2018) a 3675 (giu2018 - mag2019) con un decremento netto pari al – 8,49%.

 

S

i registra inoltre un positivo aumento dei reati scoperti, che raggiungono la percentuale del 40,2% (giu2018 - mag2019), ben sopra la soglia nazionale che si colloca al 22,7 %.

Significativo anche il numero degli arresti, raddoppiati, e che passano dai 130 del periodo precedente ai 260 degli ultimi 12 mesi.


I reati denunciati sono sostanzialmente suddivisi in:


 

A

pprofondendo la tematica dei reati, si osserva un significativo
calo complessivo dei furti (-18,78%), che passano da 1.549 (giu2017–mag2018) a 1.258 (giu2018–mag2019). Certamente di interesse il fatto che a calare siano stati, in particolare, i furti in abitazione, -23,44% (da 320 a 245), i furti con destrezza, -28,88% (da 232 a 165), e quelli in esercizio commerciale, -35,74% (da 235 a 151).

Anche il dato relativo alle rapine è confortante, a fronte di un calo del reato (da 20 a 17) si evidenzia la percentuale delle rapine scoperte, che raggiungono l’82,3%.

 

R

elativamente alle truffe, pur registrandosi un leggero aumento, appare interessante considerare come la maggior parte degli episodi afferisca l’utilizzo del web. Ad aumentare sono infatti solo truffe e frodi informatiche, una tipologia di reato che, relegata allo spazio cibernetico, non ha però ricadute sul tasso di criminalità locale.

Come confermato dai risultati delle indagini (che hanno consentito di scoprire 1/3 degli episodi in danno di vittime vercellesi) gli autori dei crimini sono localizzati in località ben lontane dalla nostra provincia.

 

N

ell’ambito del contrasto alla violenza di genere, i Carabinieri di Vercelli hanno perseguito 23 episodi di maltrattamenti in famiglia e 31 di atti persecutori, arrestando 5 persone (di cui 3 per tentato omicidio) e denunciandone 52.

La violenza nei confronti delle donne è oggetto di costante attenzione, anche attraverso l’attiva partecipazione dell’Arma ai lavori della Rete Vercellese Antiviolenza e la costante formazione del personale.

Con riferimento alla tutela dei più giovani, soprattutto spiccano reati a sfondo sessuale: sono stati anche perseguiti e scoperti 2 episodi di corruzione di minorenne e 3 episodi di atti sessuali con minorenne.

Il risultato è anche frutto della fiducia riposta nell’Istituzione dai giovani, che vedono sempre più nel Carabiniere (a prescindere che sia uomo o donna) un interlocutore sensibile cui affidare le proprie confidenze. Nell’ultimo anno sono stati svolti incontri in 34 Scuole della provincia con la partecipazione di oltre 2.300 studenti.

U

n discorso a parte meritano le truffe in danno delle categorie a minorata difesa, in particolare le persone anziane.

Gli episodi sono diminuiti nell’anno corrente del 21% (passando da 43 a 34).

Le indagini avviate hanno consentito di individuare autori che avevano già colpito in provincia, ma hanno anche permesso di scoprire numerosi altri episodi (47) commessi dagli stessi criminali in altri luoghi del nord Italia, consentendo di raggiungere l’invidiabile percentuale del 258% di reati scoperti (ulteriormente in aumento rispetto al precedente 230%).

 

Sempre sul fronte del contrasto alle truffe, i Carabinieri hanno svolto incontri in 68 chiese e centri per anziani, stabilendo un contatto diretto con oltre 2.000 potenziali vittime.

Sono stati utilizzati opuscoli informativi ed un nuovo pieghevole sarà ultimato a “km zero” dai giovani artisti del Liceo Alciati di Vercelli.

Apprezzabile conseguenza di questa campagna di sensibilizzazione è stato l’aumento delle truffe non portate a compimento: in ben 6 episodi, infatti, le vittime si sono avvedute del raggiro, scongiurandolo.

I

l Comando Provinciale di Vercelli ha svolto 15.700 servizi di pattuglia (oltre 400 in più rispetto al passato, per una media giornaliera di 43 servizi) nel corso dei quali sono stati controllati 41.548 veicoli e 55.487 persone. L’incremento, rilevante, non è stato il frutto di nuove assegnazioni organiche, quanto piuttosto di un aumento della proiezione esterna del personale già presente (in media, il 6,5% in più di servizio esterno pro capite). Il Comando Provinciale ha recuperato circa 8.000 ore di servizio, riducendo di circa 1 ora la ricezione del pubblico in caserma (solo nelle fasce orarie con affluenza pressoché nulla). Parte di queste ore sono state comunque reimpiegate nella ricezione di denunce “su appuntamento”, proprio per evitare ricadute negative sull’utenza. Le economie, comunque ottenute, hanno permesso di svolgere servizi perlustrativi ed incontri trimestrali con la popolazione, effettuati in quasi tutti i comuni della provincia (74 comuni su 86), per ampliare l’ascolto del cittadino.

La vicinanza al cittadino è stata anche assicurata attraverso l’incremento del 20% dei servizi a piedi (569), il servizio più tradizionale l’Arma.

 

Dopo la lettura dei messaggi augurali del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, ha preso la parola il Ten. Col. Andrea Ronchey, di cui si riporta il testo dell’intervento:

 

Autorità, gentili ospiti, benvenuti. Un saluto particolare rivolgo ai consiglieri regionali ed ai sindaci neo eletti ai quali va un cordiale in bocca al lupo per il mandato che si accingono ad intraprendere.

Ricorre la celebrazione del 205° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Una cerimonia, quella di oggi, che rievoca, come una liturgia, i valori etici che costituiscono la nostra essenza e che ci hanno permesso, per 41 lustri, di essere protagonisti della storia del Nostro Paese.

Immutabili e granitici solo i valori, l’Arma, nel corso dei secoli, ha saputo tenersi costantemente aggiornata con le nuove tecnologie per meglio rispondere alle diverse sfide globali.

Ne sono esempio emblematico le nostre specialità. L’arte è un valore antico: per difendere un paese, l’Italia, che è il forziere del più vasto tesoro storico/artistico presente al mondo, i Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale hanno realizzato la più grande e completa banca dati delle opere rubate, punto di riferimento per le polizie estere, con un sistema informatizzato in grado di confrontare le foto di opere sospette con quelle archiviate, per scoprirne l’eventuale provenienza illecita. Allo stesso modo, per tutelare l’ambiente, postulato dell’esistenza umana, il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari, erede della gloriosa tradizione del Corpo Forestale dello Stato e delle articolazioni nei settori della sanità, dell’ecologia e dell’ambiente costituisce la specialità di settore più articolata a livello mondiale che molti paesi stanno cercando di clonare. Ultimo e più evidente degli esempi, la pace: in perfetta opposizione a quell’idea vagamente provinciale che taluni credono di vedere nelle nostre Stazioni, i Carabinieri sono impegnati in tutti gli scenari internazionali nei quali opera l’Italia. Non solo l’Arma è presente in 13 contesti operativi ed in oltre 20 missioni, ma è stata l’organizzazione che ha progettato le strategie e le dinamiche impiegate nelle operazioni di peacekeeping. Il progetto vincente, scelto a modello dalle stesse Nazioni Unite, si basa su qualcosa di molto semplice e, almeno per noi, piuttosto ovvio: l’alchimia di militari in servizio di polizia, che, soprattutto nelle realtà ancora in via di pacificazione, si dimostra estremamente efficace.

Schierate qui davanti a voi sono uniformi e insegne distintive che gli italiani hanno imparato a riconoscere, rispettare, amare. Uniformi che nel tempo, come l’Arma, si sono ammodernate per meglio rispondere alle esigenze operative, mantenendo, proprio come l’Arma, immutati quei simboli che sono invece l’emblema dei valori fondanti della nostra Istituzione: la fiamma, ardore nell’operare quotidiano, gli alamari, orgoglio della nostra appartenenza al rango militare, la bandoliera, simbolo dello spirito di servizio. Più ancora, schierati qui davanti a voi sono donne e uomini che, avvolti nei loro simboli, sono fieri ed orgogliosi di rappresentare, oggi, l’intera Arma dei Carabinieri, un’Istituzione rimasta nei secoli fedele all’essenza della nostra missione: la tutela dei cittadini ai quali gli oltre 100 mila Carabinieri garantiscono assistenza e protezione.

L’attività operativa è stata assolutamente positiva, e la provincia, seguendo un andamento già tracciato, fa registrare un calo dei delitti anche nei settori di maggiore impatto sociale: furti e reati a carico delle categorie più deboli. Esattamente come già fatto l’anno passato eviterò l’autocelebrazione nel proporre una serie di numeri positivi, così come eviterò di enunciare operazioni concluse nel corso dell’anno già ampiamente riportate dagli organi di stampa che, proprio in questa occasione, intendo ringraziare per la loro puntuale attività di informazione. Era semplicemente il nostro compito: lo abbiamo portato a termine. Questo i cittadini si aspettavano da noi, probabilmente niente di più; questo abbiamo dato loro e molto altro: attività forse meno evidenti che ritengo meritino, oggi, il loro giusto riconoscimento. Joseph Conrad ha detto “Il vero significato del crimine risiede nel suo essere un’infrazione alla fiducia della comunità nel genere umano”. In perfetta aderenza con questo principio abbiamo cercato di ricostruire ed irrobustire il senso di fiducia dei cittadini. In un momento in cui l’onda lunga del blocco del turn over continua a fare sentire i suoi effetti, con meno risorse di prima abbiamo assicurato un numero di pattuglie superiore a quelle dell’anno scorso, e proprio noi, già così vicini al cittadino con le nostre 20 stazioni e le 5 dei Carabinieri Forestali, abbiamo assunto iniziative che ci rendessero ulteriormente aderenti a quel tessuto sociale che abbiamo giurato di proteggere. Abbiamo aumentato i servizi appiedati soprattutto in concomitanza con mercati e fiere, abbiamo sollecitato una più frequente presa di contatto da parte di tutti i servizi esterni, anche quelli comandati su autovettura, con soggetti che per attività o residenza, potrebbero sentirsi maggiormente isolati e, perciò, meno tutelati e sicuri: non solo negozi ed attività, ma anche servizi al cittadino, cascine di campagna, strutture dedite all’accoglienza, strutture per anziani e così via.

Siamo usciti ulteriormente dalle nostre caserme ed invece di attendere che fossero i cittadini a venire a raccontarci i loro problemi, abbiamo cercato noi di andare ad ascoltarli studiando momenti di incontro nelle parrocchie al termine delle funzioni religiose, attività realizzata in una settantina di chiese, con il prezioso contributo della Curia. Inoltre, forti della disponibilità dei sindaci, abbiamo previsto incontri trimestrali presso tutti i comuni della provincia, anche quelli che si potrebbero erroneamente, liquidare come piccoli, scarsamente abitati o isolati.  E ne abbiamo già fatti 74 a fronte degli 86 comuni. In un mondo fatto di realtà virtuale, di relazioni digitali, di vicinanze abissali, abbiamo voluto ridare la giusta dimensione al rapporto diretto ed umano che arricchisce quel senso di vicinanza delle istituzioni mai diversamente surrogabile.

Ma essere presenti non vuol dire semplicemente essere in un determinato luogo, vuol dire avere la capacità di ascolto e soprattutto le conoscenze professionali per risolvere i problemi. La nostra organizzazione è per sua stessa caratteristica altamente parcellizzata. Non cambierei questa peculiarità per nessuna comodità al mondo; diversamente da organizzazioni maggiormente accentrate, per noi si potrebbe presentare una difficoltà ulteriore: garantire ovunque che i nostri Carabinieri, anche nei comandi di minor livello, abbiano conoscenze adeguate ed aggiornate, per dare tutte le risposte necessarie. Questo impone di moltiplicare l’attività di aggiornamento in favore di tutti i comandi: lo abbiamo fatto. Sono stati organizzati diversi incontri formativi nei settori del lavoro, della sanità, della tutela dell’ambiente e, soprattutto, nel delicato settore della violenza di genere: un’emergenza, purtroppo in costante aumento, che va affrontata con sensibilità e professionalità anche anticipando la conoscenza dei disegni di legge in materia, per essere sempre, immediatamente pronti a dare la giusta risposta. Proprio in quest’a direzione si sono svolti incontri di approfondimento per il personale di tutte le Stazioni della provincia, con interventi tenuti dall’A.G. (ringrazio il Procuratore della Repubblica, dottor Pierluigi Pianta e le Dottoresse Brera e Caffarena) e da appartenenti alla Rete Vercellese Antiviolenza, della quale l’Arma è parte attiva, convinti come siamo che il modo migliore per raggiungere un obiettivo, sia fare squadra con coloro che quell’obiettivo perseguono.

La tutela dei soggetti più deboli, più fragili, più vulnerabili è per noi una priorità assoluta: dagli interventi nei confronti di donne vittime di violenza di genere, alla tutela delle persone a minorata difesa che sono spesso vittime dei truffatori senza scrupoli e senza dignità. In proposito non posso tacere con una certa soddisfazione di avere registrato, a fronte di una massiccia attività di contrasto, un calo del fenomeno che spesso si è limitato a semplice tentativo (fortunatamente fallito), segno evidente che gli incontri svolti e la sensibilizzazione al problema, qualche frutto, lo hanno raggiunto. Abbiamo tutelato anche i bambini, che rappresentano la categoria più debole e vulnerabile di tutte, per evitare che la loro fragilità domestica o l’inconsapevole socialità infantile, connessa all’esperienza scolastica, si trasformino in momenti traumatici della crescita.

Gli adolescenti sono stati invece destinatari di progetti formativi, in sintonia con in concetto che i giovani di oggi sono i cittadini di domani. Presso gli istituti sono stati realizzati tutta una serie di incontri sulla legalità. Un tema, devo dire, alle volte percepito come etereo e lontano dalla concretezza di tutti i giorni. Ispirati dall’idea espressa magnificamente da Antoine de Saint-Exupery “Amare non significa guardarsi negli occhi, ma guardare insieme verso la stessa meta” abbiamo realizzato due progetti di partecipazione attiva degli studenti.

Con i giovani artisti del Liceo Alciati di Vercelli, abbiamo realizzato un pieghevole illustrativo da impiegare nella prossima campagna contro le truffe agli anziani. Un’esperienza che, devo ammettere, ho considerato emozionante prima di tutto per noi carabinieri, nel vedere all’opera l’entusiasmo giovanile, confrontarsi con una problematica concreta ed apparentemente distante per ragioni anagrafiche. Ma la fantasia vince su tutto e le idee sono state veramente tante e tutte molto belle ed avvincenti. Per condividere con voi questo patrimonio di ingegno abbiamo deciso, proprio in concomitanza con la celebrazione odierna, di realizzare una esposizione di tutti progetti e bozzetti, una parte dei quali confido di potere trasformare, per il futuro, in un nuovo opuscolo per gli accorgimenti utili a prevenire i furti. Il prototipo finale è stato invece inviato al Comando Generale e giungerà presto alle potenziali vittime, grazie anche al supporto dei Sindaci, alcuni dei quali si sono già proposti per la stampa e distribuzione del pieghevole.

Un secondo progetto ha riguardato i giovani dell’istituto professionale Magni di Borgosesia, che hanno realizzato una serie di dipinti all’interno di quel Comando di Compagnia sia nella stanza dell’ascolto (che è un ambiente poco formale per rendere meno traumatica la presenza e la verbalizzazione da parte delle vittime di violenze), sia negli altri locali della caserma, per ingentilire spazi che per loro stessa natura tenderebbero sovente ad assumere un’apparenza piuttosto cupa.

Sono certo che queste iniziative che mi piace definire di legalità attiva, avranno un seguito, ed anzi, colgo l’occasione per invitare tutti i dirigenti scolastici a proporre loro stessi (in base alle peculiarità di ciascun percorso formativo) progetti che rendano i nostri giovani artefici costruttivi della società di cui evidentemente sono già parte; per parafrasare ancora una volta l’autore del “Piccolo Principe”: “sarà il tempo che avranno dedicato alla legalità che renderà questo valore così importante per loro”

Anche a rischio di apparire immodesto, non posso che esprimere la mia soddisfazione per questi obiettivi conseguiti nel corso dell’anno. Obiettivi che certamente sono stati resi più facili dalla partecipazione e condivisione con le altre Istituzioni: anzitutto il sig. Prefetto, dott. Michele Tortora, che ringrazio per l’attenta, equilibrata e sensibile azione di coordinamento, il Questore, dott. Sergio Molino, con il quale abbiamo efficacemente condiviso obiettivi e strategie, il Col. Mario Palumbo della Guardia di Finanza al quale, a nome di tutti i Carabinieri formulo i migliori auguri per il nuovo incarico che si accinge ad assumere.

Ma il mio ringraziamento più grande va a tutti i Carabinieri del Comando Provinciale di Vercelli, quelle donne e quegli uomini orgogliosi davanti a voi nelle loro divise e quelli che invece non vedete perché sono di servizio, anche oggi come tutti i giorni. Persone che hanno agito fedeli alla propria missione, nella consapevolezza che la ricompensa non è parte della definizione del dovere. Eppure sono le loro fiamme, i loro alamari, le loro bandoliere che i cittadini hanno visto, sono loro che hanno garantito la legalità e soprattutto hanno contribuito concretamente ad accrescere quel senso di sicurezza di cui abbiamo tutti bisogno. Tutti i progetti che abbiamo portato avanti hanno camminato sulle loro gambe, si sono consolidati sul loro senso del dovere, sul loro spirito di servizio, sulla loro disponibilità al sacrificio. Loro sono la parte viva di quella grande Istituzione, di più, di quella grande famiglia che è l’Arma dei Carabinieri. Una famiglia fatta di arruolamenti, matrimoni, nascite di figli. Non di pensionamenti, perché l’Associazione Carabinieri in Congedo continua ad operare nel sociale in continuazione con il servizio attivo. Purtroppo lutti. Ricordo oggi due colleghi che ci hanno abbandonato prematuramente: l’App. Rege e l’App Licata. Ai loro congiunti rinnovo il cordoglio di tutti i Carabinieri, nella ferma convinzione che la grande famiglia dell’Arma, si tratti di militari in servizio o di loro congiunti, non farà mai mancare la propria vicinanza.

Cari Carabinieri, è difficile fare comprendere a chi non è parte dell’Istituzione quell’intimo senso di appartenenza, che ci accompagna costantemente, quell’orgoglio nel vedere i risultati raggiunti e la sofferenza, quando qualcuno macchia il nostro senso dell’onore al quale siamo visceralmente attaccati. Abbiamo fatto grandi cose, ma siamo abituati a considerare la parola successi solo come un participio passato: nuove sfide ci attendono già da domani. Ho grande fiducia in voi, che è frutto del profondo orgoglio che provo nell’essere il vostro comandante, nel parlare in questo momento in vostro nome e nel rivendicare per voi, e non per me, la meritata gratitudine dei nostri concittadini, tanto più grande perché questi obiettivi sono stati raggiunti con risorse limitate. Non è una critica la mia, anzi. Raggiungere gli obiettivi con mezzi e risorse adeguati è una cosa che riesce a molti; superare le difficoltà è invece un privilegio di pochi e certamente di noi Carabinieri, animati da un altissimo senso del dovere. E come diceva Cesare Cantù “Fare il proprio dovere val meglio dell’eroismo.”

Viva L’Arma dei Carabinieri viva l’Italia

 

… I RICONOSCIMENTI CONFERITI AI MILITARI DELL’ARMA PER MERITI DI SERVIZIO …

 


ENCOMIO SEMPLICE”, concesso dal Comandante della Legione Piemonte e Valle d’Aosta, al Luogotenente Pasqualino PUTZOLU, Comandante della Stazione di Vercelli, al Mar. Ca. Luca SANTILLO, all’ App.Sc. Luigi TINNIRELLO, all’App.Sc. Massimiliano FARINA, all’App.Sc. Gianluca FINOCCHIARO, all’App. Pietro TOLA ed al Car.Sc. Luigi GRAUSO, addetti alla Stazione di Vercelli, con la seguente motivazione:

Comandante ed addetti a Stazione Capoluogo, evidenziando elevata professionalità, non comune acume investigativo ed esemplare dedizione, svolgevano complesse indagini nei confronti di sodalizio criminale composto da cittadini extracomunitari, specializzato nell’organizzare, dietro compenso, matrimoni tra compiacenti cittadini italiani e soggetti nordafricani. L’operazione si concludeva con la denuncia in stato di libertà di 46 individui responsabili di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina in concorso ed il sequestro di permessi e carte di soggiorno, schede sim e documentazione.”

Vercelli, marzo - novembre 2018.

 

 


APPREZZAMENTO, concesso dal Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare, al Maresciallo Aldo AULICINO e ai Carabinieri Scelti Davide Salvatore AMATO e Angelo DI TELLA, con la seguente MOTIVAZIONE:

Con attenta attività investigativa riscontravano in borgo Vercelli una grave situazione di deposito incontrollato di rifiuti, caratterizzata dalla presenza in grande quantità di rifiuti, anche pericolosi, e con possibile rischio biologico. a seguito di precise indagini identificavano e deferivano all’A.G. i responsabili e, consentivano l’avvio delle procedure per la bonifica dell’area, suscitando l’apprezzamento del CUTFAA e valorizzando l’attività dell’Arma presso l’opinione pubblica.”

Borgo Vercelli, 21 marzo 2019

 

 


ELOGIO”, concesso dal Comandante della Legione Piemonte e Valle d’Aosta al Luogotenente Pasqualino PUTZOLU, Comandante della Stazione di Vercelli con la seguente motivazione:

Comandante di Stazione forniva costante e qualificato rendimento in servizio imponendosi all’attenzione dei superiori e delle Autorità locali per le sue non comuni doti professionali, militari ed umane. interprete intelligente e propositivo delle direttive superiori, ha saputo motivare efficacemente il personale dipendente, garantendo l’efficace controllo del territorio di giurisdizione ed operando costantemente al servizio della popolazione locale, contribuendo in tal modo ad elevare ulteriormente il prestigio dell’Istituzione.”

Provincia di Vercelli, giugno 1991 – aprile 2019

 

 


ELOGIO”, concesso al Mar.Magg. Stefano MACCHIA, al Mar. Christian VIEZZER, comandante e addetto alla Stazione Carabinieri di Crescentino, al Mar. Magg. Leandro PALESTRO, addetto alla Stazione Carabinieri di Varallo Sesia e al Mar. Magg. Tommaso DE PIETRO, addetto al N.O.R. della Compagnia di Borgosesia con la seguente motivazione:

Militari addetti a diversi reparti della provincia, conducevano
2 distinte attività d’indagine a tutela dei minori, che portavano complessivamente al deferimento per maltrattamenti di 3 insegnanti di Scuola per l’infanzia.”

Varallo e Crescentino, Agosto 2018 – Febbraio 2019

 

 


ELOGIO”, concesso al Luogotenente. Nicola MIGLIACCIO, all’App. Sc. Giorgio ESU, all’App. Vincenzo GIANNUZZI, comandante ed addetti alla Stazione di Gattinara, ed all’App. Sc. Ignazio Nicola FANCELLO, addetto al N.O.R. della Compagnia di Borgosesia,

con la seguente MOTIVAZIONE:

“Comandante e addetti a Stazione distaccata e a Nucleo Operativo e Radiomobile, evidenziando spiccato intuito investigativo e corale impegno, sviluppavano immediate indagini a seguito di una rapina a mano armata perpetrata in supermercato. Il tempestivo intervento consentiva di catturare e arrestare nell’immediatezza uno dei due autori del crimine, e, successivamente, di rintracciare ed arrestare anche il secondo rapinatore. L’operazione si concludeva con il recupero dell’intera refurtiva.”

Gattinara (VC) e Prato Sesia (NO), 27 ottobre 2018.

 

 


ELOGIO”, concesso all’App. Sc.  Armando BUCCARELLA, addetto alla Stazione di Borgosesia, con la seguente motivazione:

Addetto a Stazione Capoluogo, evidenziando non comuni qualità professionali, portava a termine diverse attività investigative, per la repressione di furti e spaccio di stupefacenti, dimostrandosi anche sollecito nella formazione dei giovani militari a lui affiancati.
Le indagini hanno portato complessivamente all’arresto di 3 persone ed alla denuncia di altre 15.”

Borgosesia (VC), giugno 2018, maggio 2019.

 

 


ELOGIO”, concesso al Tenente Colonnello Renato Giraudo, ai Mar. Ord. Alessandro RAPALLINI e Salvatore MARCARELLA, comandante ed addetti al Nucleo Investigativo ed al Maresciallo Maggiore Antonio BATTUELLO, già Comandante della Stazione di Cigliano, con la seguente motivazione:

Comandante e addetti a Nucleo Investigativo di Reparto Operativo, e comandante di Stazione distaccata, evidenziando elevata professionalità e non comune acume investigativo, svolgevano complessa ed articolata indagine nei confronti di un sodalizio criminale che, mediante la corruzione di Pubblici Ufficiali, garantiva il rilascio di falsi certificati per l’esercizio di attrazioni di spettacolo viaggiante. L’attività si concludeva con il deferimento all’Autorità Giudiziaria di complessive 33 persone, 7 delle quali raggiunte da provvedimenti cautelari.”

Vercelli e territorio nazionale, aprile 2018 – marzo 2019”.

 

 


ELOGIO”, concesso al Mar. Magg. Raffaele PETTI e App.Sc. Marco MARSAN, addetti al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Vercelli, con la seguente motivazione:

Addetti a Nucleo Investigativo di Comando Provinciale, dando prova di ferma determinazione ed altissimo senso del dovere, sviluppavano articolata e complessa indagine nel settore delle truffe in danno di persone anziane. le indagini si concludevano con la denuncia di 2 componenti di un sodalizio criminale che, nell’arco di 5 mesi, ha perpetrato con il metodo del “falso avvocato” 43 truffe sull’intero territorio nazionale.”

Vercelli, ottobre 2018 – febbraio 2019.

 

 

Il Comandante Provinciale ha infine tributato uno speciale riconoscimento alla Stazione Carabinieri di Santhià, particolarmente distintasi per il costante elevato rendimento dell’intero reparto mantenuto nell’anno trascorso, consegnando una targa al Comandante della Stazione, Luogotenente Salvatore LOBRANO.

 


NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it