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31/07/2021 - Valle D'Aosta - Pagine di Fede

IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture dalla Liturgia di Domenica 1 agosto 2021 - "Io sono il pane della vita" - Commento delle Suore Carmelitane di Biella - VIDEO OMELIA DI MONS. MARIO RUSSOTTO

Gli Israeliti la videro e si dissero l'un l'altro: "Che cos'è?", perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: "È il pane che il Signore vi ha dato in cibo".





IN PRINCIPIO ERA IL VERBO - Letture dalla Liturgia di Domenica 1 agosto 2021 - "Io sono il pane della vita" - Commento delle Suore Carmelitane di Biella - VIDEO OMELIA DI MONS. MARIO RUSSOTTO

Dal Libro dell'Esodo, Cap. 16, 2 - 4. 12 - 15

In quei giorni, nel deserto tutta la comunità degli Israeliti mormorò contro Mosè e contro Aronne.

Gli Israeliti dissero loro: "Fossimo morti per mano del Signore nella terra d'Egitto, quando eravamo seduti presso la pentola della carne, mangiando pane a sazietà! Invece ci avete fatto uscire in questo deserto per far morire di fame tutta questa moltitudine".

Allora il Signore disse a Mosè: "Ecco, io sto per far piovere pane dal cielo per voi: il popolo uscirà a raccoglierne ogni giorno la razione di un giorno, perché io lo metta alla prova, per vedere se cammina o no secondo la mia legge. Ho inteso la mormorazione degli Israeliti. Parla loro così: "Al tramonto mangerete carne e alla mattina vi sazierete di pane; saprete che io sono il Signore, vostro Dio"".

La sera le quaglie salirono e coprirono l'accampamento; al mattino c'era uno strato di rugiada intorno all'accampamento. Quando lo strato di rugiada svanì, ecco, sulla superficie del deserto c'era una cosa fine e granulosa, minuta come è la brina sulla terra. Gli Israeliti la videro e si dissero l'un l'altro: "Che cos'è?", perché non sapevano che cosa fosse. Mosè disse loro: "È il pane che il Signore vi ha dato in cibo".

Dal Salmo 77

Ciò che abbiamo udito e conosciuto
e i nostri padri ci hanno raccontato
non lo terremo nascosto ai nostri figli,
raccontando alla generazione futura
le azioni gloriose e potenti del Signore
e le meraviglie che egli ha compiuto.

Diede ordine alle nubi dall'alto
e aprì le porte del cielo;
fece piovere su di loro la manna per cibo
e diede loro pane del cielo.

L'uomo mangiò il pane dei forti;
diede loro cibo in abbondanza.
Li fece entrare nei confini del suo santuario,
questo monte che la sua destra si è acquistato.

Dalla Lettera di San Paolo Apostolo agli Efesini, Cap. 4, 17. 20 - 24

Fratelli, vi dico e vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani con i loro vani pensieri.

Voi non così avete imparato a conoscere il Cristo, se davvero gli avete dato ascolto e se in lui siete stati istruiti, secondo la verità che è in Gesù, ad abbandonare, con la sua condotta di prima, l'uomo vecchio che si corrompe seguendo le passioni ingannevoli, a rinnovarvi nello spirito della vostra mente e a rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità.

Dal Vangelo secondo San Giovanni, Cap. 6, 24 - 35

In quel tempo, quando la folla vide che Gesù non era più là e nemmeno i suoi discepoli, salì sulle barche e si diresse alla volta di Cafàrnao alla ricerca di Gesù. Lo trovarono di là dal mare e gli dissero: "Rabbì, quando sei venuto qua?".

Gesù rispose loro: "In verità, in verità io vi dico: voi mi cercate non perché avete visto dei segni, ma perché avete mangiato di quei pani e vi siete saziati. Datevi da fare non per il cibo che non dura, ma per il cibo che rimane per la vita eterna e che il Figlio dell'uomo vi darà. Perché su di lui il Padre, Dio, ha messo il suo sigillo".

Gli dissero allora: "Che cosa dobbiamo compiere per fare le opere di Dio?". Gesù rispose loro: "Questa è l'opera di Dio: che crediate in colui che egli ha mandato".

Allora gli dissero: "Quale segno tu compi perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: "Diede loro da mangiare un pane dal cielo"". Rispose loro Gesù: "In verità, in verità io vi dico: non è Mosè che vi ha dato il pane dal cielo, ma è il Padre mio che vi dà il pane dal cielo, quello vero. Infatti il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo".

Allora gli dissero: "Signore, dacci sempre questo pane". Gesù rispose loro: "Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai!".

***

UN PENSIERO DALLE SUORE CARMELITANE

DEL MONASTERO MATER CARMELI DI BIELLA

XVIII Domenica del Tempo Ordinario

Quale pane ci sfama ?

(Es 16, 2-4.12-15; Sl 77; Ef 4,17.20 -24; Gv 6,24 -35)

Datevi da fare dice Gesù oggi.

È un invito a lavorare per procurarci il cibo che rimane per la vita eterna.

Nel deserto del nostro quotidiano ci viene offerta la manna, il pane della vita che è Gesù stesso, ma occorre fare il nostro "lavoro": questa è l'opera di Dio; credere in Colui che il Padre ci ha mandato!

La nostra risposta è credere in Gesù!

“Allora gli dissero: quale segno tu compì perché vediamo e ti crediamo? Quale opera fai? I nostri padri hanno mangiato la manna nel deserto, come sta scritto: diede loro da mangiare un pane dal cielo”.

Dopo la moltiplicazione dei pani la gente segue Gesù.

Avevano visto il miracolo, si erano saziati e volevano di più! Non si preoccupano di cercare un segno o la chiamata di Dio che era in tutto questo.

Quando incontra la gente nella sinagoga di Cafarnao, Gesù ebbe con loro una lunga conversazione, chiamata il discorso del Pane di vita (Gv 6,22-71).

È un bel dialogo esigente! Gesù cerca di aprire loro gli occhi in modo che possano imparare a leggere gli eventi e scoprire in essi che svolta deve prendere la vita.

Non basta andare dietro ai segni miracolosi che moltiplicano il pane per il corpo.

"Non di solo pane vive l'uomo".

La lotta per la vita senza una vita spirituale non raggiunge la radice.

Mentre dialoga con Gesù la gente rimane sempre più contrariata dalle sue parole, ma Gesù non cede, né cambia le esigenze. Il discorso sembra un imbuto. Nella misura in cui la conversazione va avanti sempre meno gente rimane con Gesù.

Alla fine, rimangono solo i dodici.

Il discorso del Pane di vita non è un testo da essere discusso e sezionato, anche se non si capisce del tutto non c'è da preoccuparsi.

È un testo da meditare e approfondire.

Il tema delle letture di oggi è ancora la fede, ma vista da una prospettiva diversa rispetto a domenica scorsa. La fede era presentata come il risultato del segno dato da Gesù, ora la fede è una promessa.

Gesù ha compiuto il miracolo per suscitare la fede, ora il miracolo non può essere creduto e accettato senza la fede. Non c'è contraddizione, si tratta di due aspetti complementari della fede.

Docilità a Dio e adesione alla sua persona.

Se il cuore si spalanca attraverso la fede, la fiducia e l'amore, allora può entrare Cristo.

Le Sorelle Carmelitane

Monastero Mater Carmeli - Biella Chiavazza 

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