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16/06/2010 - Vercelli Città - Società e Costume

IL CONTE ATTENDE DI RIVEDERE LE STELLE - La residenza giace in cattive condizioni ma nel 2011 dobrebbe partire il progetto di messa in sicurezza della casa e la bonifica della vegetazione





IL CONTE ATTENDE DI RIVEDERE LE STELLE - La residenza giace in cattive condizioni ma nel 2011 dobrebbe partire il progetto di messa in sicurezza della casa e la bonifica della vegetazione
Il Bogo di Camilllo Cavour

Il nostro viaggio nel Risorgimento visto da Vercelli non può mancare di fare tappa a Leri, il Borgo così caro a Cavour.



Un Borgo che ha subito le ingiurie del tempo, dell’incuria umana, del vandalismo e dei furti. Ma che deve rinascere. In questa pagina pubblichiamo la fotografia della lapide che qui fu posta cinquant’anni fa, quando si celebrava il primo Centenario dell’Unità d’Italia. La Storia non procede secondo un nitido segno euclideo. Non è sempre tutta un progresso. In questo caso siamo ritornati indietro. Che targa potremmo oggi affiggere, cinquant’anni dopo? Amedeo Corio, Presidente del Museo Leone, è da sempre uno dei più convinti sostenitori della necessità di restituire all’onor del mondo queste vestigia. Simbolo di una volontà di rinascita è la copia in gesso della statua di Cavour, come si trova nella omonima Piazza di Vercelli, decapitata, verosimilmente per esigenze di qualche furto su commissione, perpetrato in modo indisturbato. Nel silenzio e nell’abbandono.


Ora ci sono progetti e concrete possibilità di vedere recuperato all’antica bellezza il borgo, una unità produttiva agricola che aveva in sè tutto ciò che occorreva alla vita di una comunità. Proprio l’altro ieri è stato presentato alla Soprintendenza regionale per i Beni Ambientali, Artistici, Architettonici e Storici del Piemonte l’ambizioso progetto, che presto vedrà la luce. Ne riparleremo presto.


(Stefania Tromba) - Camillo Benso conte di Cavour è il personaggio dell’Italia Unita, simbolo della centralità del Piemonte nell’epoca della formazione di una Nazione. In Piemonte, molti sono i luoghi protagonisti di quest’epoca storica: tra questi, alcuni hanno ospitato le vicende di uomini, come Cavour, vivi nella memoria del luogo che li ha ospitati. Santena, Grinzane e Trino sono alcuni di questi luoghi. Ma uno su tutti, tanto lontano dalla memoria collettiva quanto vicino al cuore del Conte stesso, può essere ritenuto degno di ritrovare la vita persa ormai più di un secolo fa.  Questo luogo si trova nel territorio del Comune di Trino e prende il nome di Leri-Cavour. Leri, durante il periodo dell’amministrazione di Camillo Cavour, ha trasformato le campagne vercellesi in un laboratorio continuo dove sperimentare nuove strategie di coltivazione, l’integrazione tra agricoltura e allevamento, tecniche di drenaggio e concimazione, apprese dal Conte durante le intense esperienze internazionali, in Francia e in Inghilterra. La residenza trinese di Cavour è stata a buon ragione inserita in un progetto di riqualificazione del sito promosso dal Comune di Trino, cofinanziato dalla Regione Piemonte e da soggetti privati che prevede, oltre che il restauro architettonico del complesso, anche la valorizzazione dello stesso, attraverso attività diversificate ed eventi culturali, in occasione dei quali verranno rivolte proposte mirate agli istituti scolastici locali, oltre che alla cittadinanza. “Siamo orgogliosi di essere riusciti a far sì che un pezzo di storia come il Borgo di Leri rientri nel circuito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. – spiega il Sindaco Marco Felisati - In considerazione dello stato di grave degrado e abbandono del Borgo, iniziato negli Anni Sessanta e proseguito fino ad oggi, è stato necessario presentare un bando per la ricerca di sponsor privati, il restauro e la valorizzazione infatti del luogo impongono ingenti investimenti che da solo il Comune non avrebbe potuto coprire. Grazie all’interesse dei privati e al supporto della Regione invece si potrà finalmente avviare quest’opera di recupero che vedrà entro la primavera del 2011la pulizia e la bonifica della vegetazione nonchè la messa in sicurezza della casa che si trasformerà in un grande supporto multimediale grazie all’installazione di pannelli che serviranno per proiezioni durante le giornate di celebrazione 150° dell’Unità d’Italia e ne racconteranno la storia per immagini. Il progetto di recuperò proseguirà per altri due anni con l’obiettivo di restituire la casa di Cavour e i fabbricati limitrofi  all’antico splendore”.


Non dimentichiamo inoltre che Cavour fu consigliere comunale a Trino nel 1859, nel 1860 e nel 1861 anno dell'Unità d'Italia e anno della sua scomparsa.  Pertanto il Comune di Trino, oltre al recupero del Borgo, si propone di avviare un cammino di avvicinamento ai festeggiamenti relativi al 150°, coinvolgendo i cittadini e cercando di riportare in vita l’Ottocento sul territorio e celebrando la vita e le imprese del celebre statista sua concittadino.


 

L’interno dell’abitazione
L’interno dell’abitazione


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