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23/06/2018 - Vercelli Città - Enti Locali

FUSIONE TRA VERCELLI E SALI: IERI INCONTRO SOLIPSISTICO DI UNA PARTE DELLA MAGGIORANZA CON GABUTT ED I SUOI - Scelta fortemente divisiva, intempestiva ed improvvisata - Ma pare che vogliano andare avanti comunque

Le cose non si sono mosse di un millimetro dal giorno in cui si procedette alla prima votazione in Aula Consiliare a Vercelli.




FUSIONE TRA VERCELLI E SALI: IERI INCONTRO SOLIPSISTICO DI UNA PARTE DELLA MAGGIORANZA CON GABUTT ED I SUOI -  Scelta fortemente divisiva, intempestiva ed improvvisata - Ma pare che vogliano andare avanti comunque
Emanuele Gabutti: basterebbe che telefonasse agli assenti per sapere come la pensano

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la lettera che arriva al giornale dal Consigliere Comunale del Pd Francesca Tini Brunozzi.

 

Occorre un minimo di “contestualizzazione” dei fatti (correttamente) riepilogati nel testo.

 

Ieri (venerdì 22 giugno) in Comune di Vercelli alle ore 18,30 si è tenuta una riunione “informale” tra il Consiglio Comunale di Sali Vercellese e quello di Vercelli.

 

Essendo “informale” la riunione, i giornalisti ed il pubblico in genere non sono stati invitati e quindi – anche per evitare gaffe – per esempio questo giornale non è stato presente.

 

***

 

Il documento cui allude Francesca Tini Brunozzi è però integralmente esposto in pdf , unitoal presente articolo.

 

Il pdf si raggiunge cliccando l’icona sotto le tre illustrazioni, nel margine destro di questa pagina.

 

Nella prima sua versione (la bozza “riservata” numero uno) faceva addirittura riferimento alla unificazione del Comune di Vercelli con quello di Camagna Monferrato, forse dimostrando così che si tratta, almeno in parte, di un modesto “copia – incolla”.

***


Alla riunione di ieri – osserva correttamente il Consigliere – non era presente tutta l’Opposizione.

Ma – omette di rilevare la Signora Brunozzi – c’erano vistose e pesanti assenze anche in maggioranza.

 

Le cose non si sono mosse di un millimetro dal giorno in cui si procedette alla prima votazione in Aula Consiliare a Vercelli.

 

I dubbi già esposti dagli assenti restano – che si sappia – tutti.

 

Soprattutto, gli assenti hanno ben chiara una cosa che ai presenti continua a sfuggire: questo Consiglio Comunale non rappresenta più l’elettorato che l’8 giugno 2014 ha mandato in Aula i Consiglieri Comunali di opposizione e di governo.

 

Ci sono 18 Consiglieri su 32 che non sono né nella forza politica, né nello schieramento, in cui sono stati collocati dall’Elettore.

 

Non rappresentano nessuno, tranne che se stessi.

 

***

La scelta di procedere comunque ad un’operazione nata dall’idea di tre persone senza che prima si coinvolgesse nessuno degli altri Consiglieri, è oggi una scelta fortemente divisiva.

 

E’ ben vero che alla Giunta di Vercelli poco importa di compiere scelte divisive, anche se riverberano risultati che per decenni interferiscono con la vita della Comunità.

 

***

La scelta di svendere le azioni di Atena fu compiuta, il 17 dicembre 2015, con il consenso di 14 Consiglieri Comunali: nemmeno tutta la maggioranza.

E i cittadini di Vercelli pagheranno per generazioni questo sbaglio.

***

La scelta di attuare il disegno semplicemente pazzesco di coprire la vasca esterna del Centro Nuoto con una struttura mobile, lasciando l’immobile a marcire, è stata presa con il voto favorevole di 15 Consiglieri di maggioranza, il 3 aprile 2017, essendo decisiva l’assenza per virus intestinale del Consigliere (allora) di (apparente) opposizione Adriano Brusco.

Oggi Brusco sarebbe tra quei Consiglieri che, passato in maggioranza, potrebbe votare a favore di Sali, se rientrasse dalle ferie in Calabria, il che non è nemmeno sicuro.

***

Se il Sindaco di Sali Emanuele Gabutti non ha sin qui capito che, per molta parte dei Consiglieri Comunali di Vercelli, i tempi non sono maturi per procedere all’operazione, vuol dire che non lo capirà più.

 

Pazienza.

 

Ma i tempi, per molti Consiglieri Comunali di Vercelli, non sono maturi.

Lo dicono persone responsabili che sanno come, da qui a pochi mesi, le cose cambieranno radicalmente e già ora l’elettorato abbia idee completamente diverse.

Si badi: cambiare radicalmente non vuol necessariamente dire che Maura Forte non sarà più Sindaco.

 

Non è detto.

Ma sicuramente ci sarà un Consiglio Comunale completamente diverso dall’attuale, che dovrà avere la libertà di decidere che fare.

 

Non avrà più la libertà di decidere cosa dovrà fare Atena.

 

Non avrà più la libertà di decidere di costruire una nuova e finalmente decorosa piscina, di ristrutturare la vecchia: l’equilibrio tra offerta e domanda è irrimediabilmente alterato.

 

Ma almeno abbia la libertà di scegliere cosa fare a proposito di unificazioni con Sali, piuttosto che con qualsiasi altro Comune.

 

***

Se il Sindaco di Sali ha questa smodata fretta di procedere ora, ignorando tali elementari ragionamenti, essendo disposto a calpestare i ragionamenti ed dubbi più che ragionevoli esposti da persone perbene,  non è colpa dell’opposizione in Consiglio Comunale di Vercelli.

***

Ecco ora il testo della lettera di Francesca Tini Brunozzi.

 

Desidero ringraziare il sindaco di Vercelli Maura Forte dell’incontro organizzato per ieri con il Sindaco di Sali Emanuele Gabutti, giunto in città con i suoi consiglieri (che nuovamente qui ringrazio), per chiarire la posizione di Sali sull’ipotesi di fusione con Vercelli.

L’incontro, che precede il consiglio comunale della prossima settimana dove si cercherà di approvare una modifica dello statuto al fine di procedere alla fase referendaria (da parte dei cittadini di Vercelli come pure di Sali, ai quali toccherà l’indicazione consultiva sulla fusione) si è svolto in un clima di distensione e reciproca fiducia.

È stato presentato dal Sindaco Forte la bozza del documento di studio di fattibilità della fusione Vercelli Sali, già distribuito a tutti i consiglieri vercellesi, documento appositamente proposto in anticipo sul consiglio per accogliere e integrare le molte richieste di chiarimento giunte dai gruppi di opposizione purtroppo totalmente assenti con l’unica eccezione del consigliere di FI Gianni Marino.

Hanno preso la parola molti dei consiglieri presenti con ulteriori domande ai due Sindaci e dichiarazioni di sostegno alle procedure che consentano i passaggi tecnici necessari a far sì che i cittadini di Vercelli e di Sali possano esprimersi tramite referendum sulla fusione.

Quello che è chiaramente emerso, e che per quanto mi riguarda ha fugato qualsiasi dubbio sollevato dalle notizie contrastanti apparse nelle scorse settimane sui giornali, è la volontà, il desiderio, dei cittadini di Sali di poter godere dei benefici derivanti dall’unione per potersi garantire la possibilità di continuare ad abitare nel piccolo nucleo con i servizi propri di una grande città.

Sarebbe davvero un peccato se il consiglio comunale di Vercelli si sostituisse all’espressione della volontà dei cittadini (quelli di Sali in primis) negando loro il passaggio democratico e partecipativo del referendum consultivo.

 

Francesca Tini Brunozzi

Consigliere comunale di Vercelli

 

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