VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
23 October 2019 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




12/08/2009 - Vercelli Città - Mondi Vitali

ESTATE E SUGGESTIONI SILVANE - Una riflessione, simbologica e poetica, sul bosco, la foresta, la selva - Da sempre capaci di suggerire pensieri ed emozioni, i protagonisti dell’areale silvestre hanno conquistato Pietro Bondetti




ESTATE E SUGGESTIONI SILVANE - Una riflessione, simbologica e poetica, sul bosco, la foresta, la selva - Da sempre capaci di suggerire pensieri ed emozioni, i protagonisti dell’areale silvestre hanno conquistato Pietro Bondetti
Pietro Bondetti

"Il bosco rappresenta una delle tante espressioni della bellezza e dell'imponenza della natura oltre ad essere divenuto uno dei simboli della necessità di conservarla. Solitamente è anche uno dei primi ambienti che l'uomo, sin dalla giovane età, inizia a frequentare e conoscere, sebbene oggi questo accada in misura minore rispetto al passato".



Parole di Pietro Bondetti, che da buon Valsesiano tesse le lodi di uno degli habitat maggiormente caratteristici delle sue montagne.


"Qualcosa che non si scorda più, qualcosa che ti rammenta sempre casa anche quando sei lontano. Qualcosa che non metti in valigia, ma che parte con te. Qualcosa che sembra svanisca, ma che ritorna in mente appena ti assopisci nel caos di ogni giorno. E' un profumo, che cercheresti per sempre. E' il profumo del bosco. Con questo aroma la mia Valsesia  ha miscelato e creato incantevoli sapori, i sapori di questa terra, di questa gente, i sapori della natura e della sua bellezza".


Boschi, paesaggi e suggestioni. Bondetti ricorda: "Camminare lungo sentieri, immersi nella fitta selva. In autunno il bosco diventa più cupo ma non per questo meno affascinante: i suoi profumi sanno di umidità, l'aria è più consistente ma in questo irreale ambiente crescono i funghi, immancabile sapore d'autunno nelle nostre tavole. Quando si cammina in cerca di funghi ad esempio si scopre un mondo sotterraneo e poco luminoso, ma ricco comunque di vita: la vita delle piante, delle foglie che ricoprono il suolo di colori che variano dal rosso al castano o di quelle che in tante tonalità di verde coprono ancora i rami al cielo e che si riempiono di bacche rosse".


Dall'aspetto meramente paesaggistico, quasi onirico, a quello più essenziale, dove il Presidente del Consiglio Provinciale lancia un messaggio istituzionale che suona come invito. "L’amministrazione provinciale tiene particolarmente alla tutela dei propri monti, che rappresentano una delle particolarità del nostro territorio. La valorizzazione dell'aspetto paesaggistico delle aree montane inciderà positivamente sull'offerta dei servizi legati all'uso multiplo del bosco. E' necessario attivare un insieme di iniziative culturali, sociali e turistiche che aiutino le aree interne ad uscire dall'isolamento, rafforzando anche un processo di residenzialità a vantaggio sopratutto dei piccoli centri rurali. Questo il mio impegno che sicuramente verrà accolto in maniera positiva dall'Ente".


Bondetti conclude: "La società moderna richiede al bosco nuove utilità: i boschi hanno importanza per l'uomo in virtù, non soltanto della loro utilizzazione diretta, ma anche del vantaggio indiretto che è dovuto alla benefica azione che essi svolgono sul terreno, sul regime delle acque, sull’azione del vento, sulla salubrità dell’aria e sullo stesso clima, purificando l’aria e contrastando l’effetto serra. Tale utilità indiretta dei boschi soddisfa in modo esclusivo, o quasi, interessi di natura sociale e quindi di carattere pubblico. Per questo il miglioramento e la tutela dei boschi diventano ancora più una necessità sociale, un obiettivo strategico per tutta la comunità nazionale, volta a mantenere nel tempo, nella migliore efficienza, le risorse forestali. Oggi il bosco è considerato l’espressione vegetazione più vicina alle condizioni naturali, in alternativa alle sempre maggiori artificializzazioni che avvengono in territori urbani ed industrializzati. Il bosco torna ad essere apprezzato, amato, se non altro come paesaggio: non è più un nemico che tende ad invadere gli spazi coltivabili, ma un prezioso fattore di produzione. La suggestività del bosco, le sue funzioni ambientali, igieniche, ricreative e di abbellimento del paesaggio, rappresentano una base insostituibile per lo sviluppo del turismo montano e pertanto determinano possibilità di lavoro e di reddito a volte di gran lunga superiori a quelli ricavabili dalla semplice produzione legnosa. Nasce un’esigenza di nuove indagini sull’evoluzione dei sistemi montani: nuove indagini sulle occorrenze, sui bisogni, sulla gestione del bosco, sui documenti di programmazione, sulla ricerca, sulla realizzazione e, specialmente, sulla tutela dei tipi colturali idonei che possano essere diversi da quelli tradizionali. Ogni sforzo e ogni tentativo è giustificato, perché le nostre montagne costituiscono bioregioni di straordinaria importanza, grande serbatoio di acqua potabile, fornitrice di energia, riserve di biomassa, spazi ricreativi insostituibili, fabbriche di ossigeno, scrigno di biodiversità naturale. La montagna ha saputo proteggere angoli, sempre più simili ad anfratti, nei quali la corsa verso il consumismo ha subito brusche frenate. È stata costretta a fare il conto con i ritmi delle stagioni, con i tempi biologici, con le leggi dell’essere piuttosto che dell’avere, dell’accumulare spirito, saggezza piuttosto che materia. Recuperare l’orgoglio culturale è, insieme al mantenimento e al corretto utilizzo della risorsa ambientale e paesaggistica, il nodo su cui si giocherà un ruolo importante nell’invenzione del futuro delle vallate alpine e delle Regole in particolare. L’obiettivo è, e rimarrà, quello di coniugare conservazione e innovazione, mantenendo la propria identità, pur essendo disposti a recepire nuove conoscenze e tecnologie di avanguardia".


 

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it