VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
lunedì 26 ottobre 2020 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




28/01/2020 - Regione Piemonte - Economia

ENTE NAZIONALE RISI – La Commissione europea non vuole bene al riso europeo

La decisione che la Commissione europea sta assumendo in questi giorni sul tema della revoca temporanea delle concessioni EBA alla Cambogia per la violazione dei diritti umani è gravemente lesiva del rispetto della risicoltura europea e della sua filiera






ENTE NAZIONALE RISI – La Commissione europea non vuole bene al riso europeo

La decisione che la Commissione europea sta assumendo in questi giorni relativamente al tema della revoca temporanea delle concessioni EBA alla Cambogia per la violazione dei diritti umani è gravemente lesiva del rispetto della risicoltura europea e della sua filiera.

Dopo avere accertato ripetute violazioni di diritti umani, civili e del lavoro in Cambogia, la Commissione europea con un atto delegato proposto nei giorni scorsi a Bruxelles si appresta ora a revocare le concessioni EBA ad alcuni prodotti.

La Commissione ha stilato un elenco di prodotti che dovranno pagare i dazi per il loro ingresso nell’Ue introducendo nello stesso abiti a basso valore aggiunto, zucchero, scarpe, prodotti da viaggio e NON includendo il riso perché allo stesso è già applicata la clausola di salvaguardia.

L’atto delegato potrebbe essere adottato collegialmente dalla Commissione il 12 febbraio 2020 e, dopo l’ottenimento dei pareri da parte del Parlamento europeo e del Consiglio che dovrebbero esprimersi entro il prossimo aprile 2020, l’atto stesso dovrebbe essere applicato dal mese di agosto 2020.  

L’assurda decisone della Commissione è priva di giustificazioni, dovendo considerare che la clausola di salvaguardia per il riso lavorato Indica sarà applicata sino al 18/01/2022 e che pende dinnanzi al Tribunale dell’Ue un ricorso proposto dalle autorità Cambogiane per annullare il regolamento che ha istituito la clausola stessa.

L’inclusione del riso nel provvedimento di revoca temporanea delle concessioni EBA alla Cambogia, che è già stato oggetto di critiche e prese di posizione da parte della Ministra Bellanova, avrebbe potuto rappresentare una opportunità per il settore per arginare le importazioni di riso da questo paese che, nonostante la riduzione dei flussi nell’ultimo anno di commercializzazione, rimane il primo fornitore di riso lavorato all’Unione europea.

Secondo il Presidente dell’Ente Nazionale Risi Paolo CarràAncora una volta la Commissione dimostra una ottusa miopia, trincerandosi dietro rigidi tecnicismi. Come è possibile che di fronte a violazioni palesi e riconosciute dei diritti umani, sia dalla Commissione stessa che dall’ ONU, la Commissione voglia per la Cambogia prendere una decisione monca escludendo il riso dall’elenco dei prodotti che non godranno più dell’esenzione tariffaria? E per una forte presa di posizione nei confronti del Myanmar quanto dovremo ancora attendere?”.

Nota tecnica sulla revoca di alcune preferenze tariffarie di cui gode la Cambogia in qualità di Paese Meno Avanzato nell’ambito del regime EBA

La Cambogia beneficia di preferenze tariffarie unilaterali nel quadro del regime speciale a favore dei Paesi Meno Avanzati (Accordo EBA: Tutto tranne le armi) che prevede l’esenzione dai dazi per l’import nell’Ue di merci per un valore totale che nel 2018 si è attestato a 5,3 miliardi di euro.

Queste tariffe preferenziali possono essere revocate se si verifica una seria e sistematica violazione dei principi previsti dalle convenzioni sui diritti umani e del lavoro di cui al regolamento (UE) n. 978/2012 relativo al Sistema delle preferenze tariffarie generalizzate (SPG).

Il 12 febbraio 2019 la Commissione europea ha aperto la procedura di revoca delle preferenze tariffarie di cui gode la Cambogia sulla base delle prove che hanno evidenziato

una seria e sistematica violazione delle seguenti convenzioni sui diritti umani e del lavoro:

o Convenzione internazionale sui diritti civili e politici;

o Convenzione internazionale sul lavoro riguardante la libertà di associazione e la protezione del diritto ad organizzarsi, n. 87;

o Convenzione internazionale sul lavoro riguardante l’applicazione dei principi del diritto ad organizzarsi e a contrattare collettivamente, n. 98;

o Convenzione internazionale sui diritti economici, sociali e culturali.

Dal 12 febbraio 2019 al 12 agosto 2019 la Commissione europea ha effettuato un monitoraggio della situazione.

Il 12 novembre 2019 la Commissione europea ha pubblicato un rapporto dei risultati e delle conclusioni nel quale ha specificato che sono stati accertati insufficienti progressi sui diritti politici e alcuni progressi sui diritti del lavoro e sulle controversie fondiarie nel settore dello zucchero.

Il 12 dicembre 2019 la Cambogia ha risposto alle osservazioni della Commissione specificando che non è stata attuata alcuna violazione delle convenzioni e che è stato il leader dell'opposizione a cospirare con i poteri esteri contro la sovranità nazionale.

Il 12 febbraio 2020 è previsto l’atto finale della Commissione a favore della revoca di alcune preferenze tariffarie, il che significa la reintroduzione dei dazi all’importazione nell’Ue di prodotti provenienti dalla Cambogia, in quanto la Commissione ha rilevato le seguenti violazioni in termini di:

·    partecipazione politica; con riguardo all’opposizione

o i leader dell’opposizione, Kem Sokha, è stato interdetto dall’attività politica, permangono le accuse di tradimento;

o i principale partito dell’opposizione è stato sciolto dalla Corte Suprema – la Cambogia è uno Stato con un unico partito;

o 5007 Consiglieri locali eletti sono stati sollevati dal loro incarico;

o 118 funzionari senior del partito dell’opposizione sono stati banditi dall’attività politica;

o legge sui partiti politici: disposizioni vaghe che consentono un'applicazione arbitraria.

·    Libertà di espressione

o Utilizzo delle leggi e azioni amministrative e giudiziarie contro i giornalisti, la stampa e altri media, le Organizzazioni non governative (ONG) e i difensori dei diritti umani.

·    Diritto alla libertà di associazione e di aggregazione pacifica

o legge sulle Organizzazioni non governative: neutralità, scioglimento delle ONG;

o arresti e detenzioni degli attivisti della società civile, sorveglianza della società civile e prevaricazioni.

·    Diritti del lavoro

o progressi nei casi penali e dispute civili e sul lavoro;

o questioni irrisolte: casi civili e criminali irrisolti contro i leader del sindacato, investigazioni indipendenti sugli omicidi dei leader del sindacato.

·    Concessioni economiche fondiarie

o progressi nelle dispute fondiarie nel settore dello zucchero, abitanti del luogo e titoli di proprietà fondiaria;

o questioni irrisolte: registrazione delle terre, disposizione sui titoli di proprietà, mancanza di un adeguato e imparziale riesame, diritti effettivi degli abitanti del luogo.

Si ricorda che gli obiettivi del regolamento SPG sono i seguenti:

·    Diversificazione, considerando n. 9 del regolamento SPG

“accordando un accesso preferenziale al mercato dell’Unione, il sistema dovrebbe sostenere i Paesi in via di sviluppo nei loro sforzi per ridurre la povertà (…) aiutandoli a generare, grazie al commercio internazionale, entrate aggiuntive che potranno in seguito essere reinvestite ai fini del proprio sviluppo nonché per diversificare le rispettive economie”;

·    obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Dopo aver effettuato alcune considerazioni economiche e sociali e valutato alcuni criteri chiave quali:

·    i progressi compiuti dalla Cambogia dopo l’inizio della procedura di revoca;

·    la positiva cooperazione con la Cambogia durante tutto il processo:

o come la Cambogia ha risposto alla Commissione;

o dialogo ad alto livello, compresi gli incontri con il Primo ministro cambogiano e con i Ministri;

o diverse missioni sul campo;

nel gennaio 2020 la Commissione europea ha presentato agli Stati Membri dell’Unione europea un progetto di “atto delegato” per la revoca delle preferenze limitato a determinati prodotti.

La proposta della Commissione ha valutato le esportazioni della Cambogia verso l'Ue.

I principali settori di esportazione cambogiani verso l'UE nel 2018 per un valore di 5,1 miliardi di euro sono i seguenti:

o 74,2% abbigliamento: maggiore e minore valore aggiunto

o 12,6% calzature: dazi MNF più alti e più bassi

o 5,7% biciclette: diversificazione

o 3% riso: misure di salvaguardia in atto

o 2,2% articoli da viaggio e borse: gli Stati Uniti rappresentano il principale mercato di esportazione.

Nella proposta della Commissione si rilevano i seguenti prodotti per i quali saranno revocate le preferenze tariffarie (reintroduzione dei dazi):

·    abbigliamento a basso valore aggiunto

o elevata mobilità del mercato

o bassi livelli di competenza

·    calzature con MFN inferiore

o stessi motivi dell’abbigliamento a basso valore aggiunto

·    articoli da viaggio

o mercato alternativo; Stati Uniti

·         zucchero (per il quale facciamo notare che la percentuale di importanza del settore rispetto al totale è inferiore al 2,2% ed è inferiore a quella del riso).

Nel complesso si tratta di un valore totale di 1,1 miliardi di euro di esportazioni cambogiane verso l'Ue che rappresentano circa il 21% dell’export totale della Cambogia verso l'Ue (dati 2018).

Nella proposta della Commissione sono, pertanto, esclusi i seguenti prodotti:

·    biciclette: diversificazione, settore emergente

·    riso: clausola di salvaguardia in atto

·    abbigliamento ad alto valore aggiunto: prezzi e margini di profitto relativamente alti, lavoratori altamente qualificati, investimenti

·    calzature con MFN più alto: investimenti relativamente elevati e formazione richiesta

·    piccoli settori o di nicchia

L’atto delegato in causa sarà adottato secondo il seguente calendario:

·    adozione del Collegio dei Commissari Ue entro il 12 febbraio 2020;

·    il Parlamento europeo e il Consiglio potranno sollevare obiezioni entro il 12 aprile 2020 (proroga fino al 12 giugno 2020);

·    la revoca si applicherà a partire dal 12 agosto 2020.

 

Redazione di Vercelli

 

 

 

 

 

 

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it