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27/01/2009 - Crescentinese - Enti Locali

DIMISSIONARI NOVE CONSIGLIERI SU SEDICI, CADE LA GIUNTA DI CRESCENTINO




DIMISSIONARI NOVE CONSIGLIERI SU SEDICI, CADE LA GIUNTA DI CRESCENTINO
Fabrizio Greppi

Tumulto amministrativo a Crescentino: il sindaco Fabrizio Greppi è stato sfiduciato da un gruppo di consiglieri. Nove dei sedici consiglieri  di cui si compone l’Assemblea cittadina  hanno contestualmente
presentato le dimissioni formalizzate mediante un idoneo atto notarile. Di questo gruppo, 4 sono i rappresentanti della maggioranza - Fiorenzo Tasso, Franco Ajmino, Emilio Ligas e Vicky Paci - e 5 della
minoranza, vale a dire Gaetano Angelone, Fabio Ratto, Demetrio Malara, Leo Alati e Franco Daniele.
Secondo l'articolo 141 (comma 1 paragrafo 3) del decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000 nel Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali, "i Consigli comunali e provinciali vengono sciolti con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero dell'Interno in caso di (...) cessazione dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese con atti separati purché contemporaneamente presentati al protocollo dell'ente, della metà più uno dei membri assegnati, non computando a tal fine il sindaco o il presidente della
provincia
".
E così è stato: la maggioranza dei consiglieri si è dimessa affidando quindi al prefetto la nomina di un commissario tecnico (che si verificherà presumibilmente nel giro di una settimana), che traghetterà il Comune di Crescentino fino alle elezioni amministrative in programma il prossimo mese di giugno.
Tourbillon di dichiarazioni (non potrebbe essere altrimenti) nell'arco della giornata odierna: «Se esistono fratture interne alla maggioranza - spiega il consigliere di minoranza Gaetano Angelone – il gruppo di minoranza non può che muoversi in tal senso e cercare di sfiduciare il sindaco in carica». «Non è pensabile mandare avanti un'amministrazione - gli fa eco il collega Fabio Ratto - quando si manifestano dissidi interni. E' impensabile e minerebbe il bene della cittadinanza». Si "sbottona" con maggiore verve dialettica, il
capogruppo di minoranza Leo Alati: «Greppi ha seminato discordia, in questi anni, da ambo le parti e, a costo di dover tristemente affidare la guida di Crescentino a un Commissario tecnico, doveva
assolutamente saltare. Inoltre, durante tutto il suo mandato, ha sempre scartato per partito preso le proposte della minoranza mostrando un totale rifiuto al senso di collaborazione".
La parola passa quindi a Fiorenzo Tasso, recentemente dimessosi da vice-sindaco, che insieme ad Ajmino e Ligas, una decina di giorni fa, aveva creato un gruppo autonomo: «Con Greppi si è rimasti d'accordo sino alla stesura del bilancio consuntivo dell'anno 2008 ma temevamo che il bilancio di previsione dell'anno corrente fosse appositamente prefigurato in previsione delle prossime elezioni. Tengo a specificare -
conclude - che non esistono motivazioni personali o di carattere politico. E' meglio che i crescentinesi siano messi di fronte a un bilancio della commissione tecnica, senza dubbio e di carattere neutro».
 «Non posso credere che si sia arrivati a tanto a pochi mesi dalle elezioni - ha detto lo stesso Fabrizio Greppi - Oltretutto perché la richiesta è giunta agli uffici comunali senza una motivazione specifica. Messa in questi termini, inoltre, tutto porta a pensare a un "inciucio" tra le due parti».



Le reazioni del mondo politico non si sono fatte attendere. L’onorevole Roberto Rosso è il primo ad intervenire: “Mi sembra un atto dannoso per Crescentino, giacchè impedirà di utilizzare i finanziamenti che avevo provveduto a far ottenere loro sui fondi della Legge c.d. Scanzano, sulle compensazioni territoriali dovute per i depositi radioattivi a Trino. Inoltre il Commissario sarà costretto ad applicare le tasse ed i contributi comunali al massimo livello, con evidente nocumento per la popolazione crescentinese. Un atto, oltretutto inutile, perché tra tre mesi si sarebbe comunque andati alle elezioni”.


Dal versante opposto l’onorevole Luigi Bobba rimanda:”Un epilogo che la dice lunga sulla situazione venutasi a creare a Crescentino. Un fatto che evidenzia le numerose contraddizioni, che anche il Partito Democratico ha contribuito a far emergere, di una maggioranza benidentificata in termini politici. Crescentino ha bisogno di voltare pagina, di facce nuove. Ha la forte necessità di ricostituire un percorso di sviluppo complessivo dopo il grave decadimento riscontrato
in seguito alla chiusura di un'azienda importantissima come
la Teksid. Una vicenda, anche qui, gestita in malo modo dal sindaco uscente”.

Fiorenzo Tasso
Fiorenzo Tasso
Leo Alati
Leo Alati
Vicky Paci
Vicky Paci
Gaetano Angelone
Gaetano Angelone
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