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29/02/2020 - Asti - Salute & Persona

CORONAVIRUS / 34 - ASTI - NURSIND SINDACATO DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE - Incentivi e risorse per gli infermieri che stanno affrontando senza sosta l’emergenza Coronavirus

Con una lettera aperta, Nursind ha chiesto interventi urgenti ed un confronto con i vertici regionali della Sanità






CORONAVIRUS / 34 - ASTI - NURSIND SINDACATO DELLE PROFESSIONI INFERMIERISTICHE - Incentivi e risorse per gli infermieri che stanno affrontando senza sosta l’emergenza Coronavirus
Gabriele Montana

Anche ad Asti – afferma Gabriele Montana di Nursind – gli infermieri hanno rinunciato alle ferie ed hanno dato massima disponibilità per la gestione della situazione. Per questo ci aspettiamo incentivi da parte di Regione e Asl”. 

Un appello urgente ed importante al Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, all’Assessore Regionale alla Sanità Luigi Icardi, al Presidente del Consiglio Regionale Stefano Allasia, al Presidente delle IV Commissione Regione Piemonte Alessandro Stecco e alle Direzioni Generali Asl/AOU/AO, nonché ai Gruppi Consiliari della Regione Piemonte e a tutti gli operatori di Sanità.

Con una lettera aperta, Nursind – il sindacato delle professioni infermieristiche – ha chiesto interventi urgenti ed un confronto con i vertici regionali della Sanità in merito all’emergenza Coronavirus.

Lanciamo un appello urgente e importante, aspettandoci che nessuno si tiri indietro. Gli Infermieri sono la più grande risorsa impegnata nella gestione di questa emergenza in qualsiasi settore loro operino, ma oggi lo stanno facendo con isorisorse, in una situazione già critica per una cronica carenza di personale e di tagli alla sanità, andando incontro a rischi che una delicata situazione come questa comporta. Gli infermieri della centrale operativa – prosegue il segretario regionale di Nursind, Francesco Coppolellastanno gestendo al meglio queste giornate di delirio, governando anche le chiamate per le vere emergenze. Gli infermieri dell’assistenza domiciliare continuano la loro opera a domicilio e sono stati chiamati all’effettuazione dei tamponi. Gli infermieri dei pronto soccorso garantiscono i turni nelle tende (alcuni al freddo e soli) per l’attività di pre-triage. Gli infermieri del 118 corrono per le emergenze. Quelli dei reparti coprono i turni vacanti e combattono contro la carenza di dispositivi da razionalizzare perché potrebbero non essere sufficienti. Infatti spesso sono chiamati ad operare senza dispositivi, senza indicazioni precise e protocolli uniformi, assumendosi responsabilità e decidendo in autonomia come un professionista di certo deve fare se messo nelle condizioni di poterlo fare”.

Ma non è tutto. Oltre a fronteggiare in maniera encomiabile l’emergenza legata al Coronavirus, gli infermieri sono spesso chiamati ad accollarsi ulteriori problematiche correlate ai provvedimenti attuati per limitare il rischio di contagio da Covid-19.

Molti di loro, infatti, devono affrontare spese inaspettate per accudire i propri figli per via dell’ordinanza della chiusura delle scuole e le disposizioni di sospensione di tutti i congedi. Dire che bisogna investire risorse per assumere e trovare nuovo personale per affrontare questo difficile momento – prosegue Coppolellami sembra persino superfluo e mi meraviglia che ancora non ci siano stati provvedimenti urgenti di questa natura. Dire che la Regione Piemonte e le aziende dovrebbero mettere a disposizione degli infermieri risorse incentivanti per la sospensione delle ferie, per i salti dei riposi e per le ore di straordinario mi sembra doveroso oltre che giusto”.

Proprio per questo il Nursind nella sua nota ufficiale ha chiesto ai vertici regionali della sanità un incontro urgente per avere risposte concrete.

Non ci servono applausi ed elogi in questo momento, ma servono fatti perché sappiamo bene che passata l’emergenza tutti si dimenticheranno nuovamente dell’importanza del nostro ruolo che già in situazioni definite normali è messo a dura prova. Noi come Nursind – conclude Francesco Coppolella –  lanciamo un appello oltre che alla Regione Piemonte, alle aziende e agli altri sindacati, affinché vengano messi a disposizione immediatamente risorse regionali, residui fondi aziendali e/o destinati al comparto sanità, per aumentare il numero di personale, retribuire prestazioni aggiuntive, compensare le spese legate alla sospensione dei congedi ordinari e della chiusura delle scuole per riconoscere il disagio e il sacrificio degli infermieri”.

 La situazione nell’astigiano

Anche ad Asti, come avviene nel resto della regione, l’emergenza Coronavirus è affrontata al meglio grazie all’impegno ed alla professionalità del personale sanitario. “In questo momento sono aumentante le risorse impegnate in pronto soccorso ed è stato chiesto agli infermieri di revocare le ferie. I colleghi – dichiara Gabriele Montana, segretario territoriale di Nursind Asti – ancora una volta, come sempre, hanno offerto la loro massima disponibilità rispondendo in maniera positiva all’emergenza e dimostrandosi veri professionisti. Proprio per questo meritano un plauso per lo sforzo e l’impegno che in questi giorni critici stanno portando avanti. Non servono medaglie, elogi o riconoscimenti, ma incentivi da parte dell’Asl di Asti per tutti gli infermieri come sottolineato anche dal segretario regionale Nursind Francesco Coppolella”.     

Per ora la situazione ad Asti non è allarmante. “Al momento tutto è completamente sotto controllo. E’ stata montata la tenda del pre-triage come richiesto dalla Regione ed il sistema sta reggendo l’impatto di questa emergenza improvvisa. Tuttavia – prosegue Montana di Nursind – vogliamo ricordare che nel caso la situazione dovesse aggravarsi sono assolutamente necessarie ulteriori risorse, visto che le carenze di organico mai sanate (che già hanno ricadute negative sull’attività ordinaria quotidiana) potrebbero portare al collasso del sistema sanitario in caso di emergenza. Al momento, visti gli ultimi casi, sono state revocate le ferie dei colleghi che operano nel reparto di malattie infettive. Per questo come Nursind chiediamo che al più presto venga stilato un progetto di remunerazione per le prestazioni extra che tutti gli infermieri stanno effettuando in questi giorni nell’intera unità operativa e lunedì 2 marzo invieremo una lettera all’Asl di Asti e a tutte le organizzazioni sindacali per chiedere incentivi per i colleghi impegnati nell’emergenza Coronavirus, perché ora più che mai pretendiamo che nessuno si tiri indietro”.  

Testimonianza dal reparto malattie infettive  

E’ giusto sottolineare che sul nostro territorio – afferma Francesco Battaglia, dirigente sindacale Nursind e infermiere del reparto di malattie infettive del Cardinal Massaia di Asti – sono gli infermieri dell'ambulatorio che eseguono i tamponi a supporto del SISP. Ieri, ad esempio, un nostro collega è partito alle 15,30 circa (dopo il suo turno e senza una programmazione precisa) ed è andato a effettuare 6 tamponi in 5 abitazioni diverse rientrando alle 18 circa. Oggi, visti gli eventi, la situazione si è ripetuta”.

Redazione di Vercelli

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