VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
martedì 13 aprile 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




15/03/2020 - Vercelli - Enti Locali

CORONAVIRUS / 148 - Raviolo avvisato, mezzo salvato - Potrebbe essere solo una misura organizzativa - Ma potrebbe anche essere l'inizio di una fase di trasparenza...difficile - Meglio mettere le mani avanti

Eraldo Botta scrive al Coordinatore dell'Unità di Crisi Covid19, Mario Raviolo -




CORONAVIRUS / 148 - Raviolo avvisato, mezzo salvato - Potrebbe essere solo una misura organizzativa - Ma potrebbe anche essere l'inizio di una fase di trasparenza...difficile - Meglio mettere le mani avanti
Eraldo Botta e, nel riquadro, Mario Raviolo -

E’ vero che “intelligenti, pauca”, ma, letta così, non è di facilissima ed immediata comprensione.

Sicchè un minimo di esegesi di questa lettera inviata dal Presidente della Provincia (e Sindaco di Varallo Sesia) Eraldo Botta al Presidente dell’Unità di Crisi del Piemonte, Mario Raviolo, non è superflua.

Il testo della lettera (il cui contenuto, a modesto parere di chi scrive, è sacrosanto) è integrale al termine di queste righe, ma nessun Lettore speri di capirci un’acca senza note a margine.

Dunque, ecco le note a margine.

Bisogna prima di tutto sapere che, fino a questo momento e dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono state le singole Asl ad avvisare ciascun Sindaco: guarda, caro Sindaco, che nel tuo comune c’è un Paziente positivo; si tratta del Signor Tal dei Tali.

Perché questa comunicazione al Sindaco?

Perché il Primo Cittadino è, nell’ambito del proprio comune, la massima Autorità Sanitaria, quindi gravata da un sacco di responsabilità ed incombenti: non ultimi quelli di assicurare il rispetto – in caso di disposta quarantena da parte dell’Asl medesima – delle prescrizioni preventive.

Poi bisogna sapere che, sempre dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, la Regione ha istituito una sorta di “task force”, che ha chiamato “Unità di Crisi”, organismo che sta lavorando senza sosta da settimane, sotto la guida proprio di quel Dott. Mario Raviolo (in verità, alcuni aspetti del suo modo di lavorare, pur riconoscendo la complessità del momento, non sono stati esente da qualche critica), primo tra i Destinatari della lettera che Eraldo Botta ha voluto (e non sarà difficile capire perché) mandare, perché se la leggessero ben bene, anche agli Organi di Informazione.

La task force raggruppa i rappresentanti di tutti gli Enti che abbiano voce in capitolo per affrontare l’emergenza.

Qualcosa si simile (mutatis mutandis) alle Conferenze dei Servizi.

Con i limiti che ciascun paragone porta con sé, il succo sembra questo.

***

Dunque il Presidente della Provincia e Sindaco di Varallo Sesia, nelle scorse ore viene a sapere che le informazioni in ordine alla morbilità dei propri concittadini positivi al Coronavirus non arriveranno più dall’Asl, ma direttamente dall’Unità di Crisi.

A tutta prima, parrebbe una variazione meramente formale.

Nessuno ha ancora detto che sia vista con ostilità.

Senonchè ( libera nostra interpretazione ) la novità non è poi così bella da vedere, almeno per i sospettosi.

E questo per alcuni motivi.

Il primo: perché mai si deve interrompere la comunicazione tra Asl e Comuni (che, detto per inciso, danno vita proprio all’Assemblea dei Sindaci dell’Asl medesima, in ogni territorio della regione) e solo in materia di Coronavirus?

Per ora, nessuna spiegazione sul punto.

Il secondo: l’Unità di Crisi è un Organismo straordinario che non è sovraordinato rispetto alla giurisdizione municipale.

Ma, nemmeno, è vincolato alla giurisdizione municipale da procedure di sorta.

Sicchè – sembra dire Botta, ma lo direbbe chiunque – seguendo quali regole l’Unità di Crisi dirà qualcosa (o non dirà qualcosa) ai Comuni?

Il terzo: i rapporti (e non rapporti) tra Asl e Comuni, Unità di Crisi e Comuni, non è che possano essere regolati dal pur encomiabile Dott. Raviolo: sono normati da Atti ricondotti alla competenza vuoi dell’Assessore, vuoi del Presidente, vuoi, infine e più probabilmente, della Giunta Regionale.

Se ci sono, dove sono questi atti?

Insomma, pare dire Botta, chi ha deciso questa cosa e perché?

Poi conclude con una nota pratica: diteci chi è incaricato di farci avere queste notizie.

Ma la nota, appesa lì nel corpo del testo, più o meno come un caciocavallo potrebbe stare appeso al trave a stagionare, sembra più che altro simbolica, allusiva di altri, inespressi, interrogativi.

***

Ma, infine, penserà il Lettore: queste sono cose un po’ per addetti ai lavori; a noi che ce ne cala?

Ce ne calerebbe ben poco, se non fosse che sono proprio gli addetti ai lavori che – sembra abbiano – voluto mettere le mani avanti, rendendo pubblica questa corrispondenza.

E potrebbero avere qualche ragione, per alcuni non banali, né piacevoli motivi.

Che potrebbero avere a che fare con una mutata gestione dell’informazione sull’epidemia.

Ma qui ci fermiamo, perché saranno i prossimi giorni a dire se le preoccupazioni (vogliamo ripeterci: comunque sacrosante) di Eraldo Botta siano circoscrivibili all’ambito meramente organizzativo o, invece, intendano dire qualcosa che potrebbe suonare come: accà nisciuno è fesso.

Ecco il testo della lettera.

 

***

Vercelli, 15 marzo 2020

 

AL COORDINATORE DELL’UNITÀ DI

CRISI DELLA REGIONE PIEMONTE

MARIO RAVIOLO

 

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE

PIEMONTE

ALBERTO CIRIO

 

AL PREFETTO DI VERCELLI

FRANCESCO GARSIA

 

AI SINDACI DELLA PROVINCIA

 

Egregio Dottore,

appreso, inspiegabilmente per le vie informali, delle recenti disposizioni in ordine alla condivisione delle informazioni relative ai nuovi casi COVID-19, che prevedono un

canale diretto tra Unità di Crisi e Sindaci, mi consenta un richiamo, pur nella consapevolezza della straordinarietà del momento, al rispetto delle Istituzioni che ognuno di noi rappresenta.

Favorevole, comunque, alla creazione di un filo diretto tra i Sindaci e l’Unità di Crisi, la invito formalmente a iniziare sin d’ora questa nuova forma di collaborazione comunicando, ai Sindaci, il nominativo e i recapiti del referente individuato per la gestione.

Mi corre infine l’obbligo di rimarcare la necessità di garantire la massima tempestività nelle comunicazioni.

Con i migliori saluti

Eraldo Botta

Presidente della Provincia di Vercelli

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it