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24/03/2011 - Santhiatese e Cavaglià - Cronaca

CARISIO - Nel blitz antiprostituzione, finiscono in carcere due nigeriane

Stanco della situazione di degrado, il primo cittadino Claudio Costanzo ha chiesto l’ aiuto della Squadra Mobile





CARISIO - Nel blitz antiprostituzione, finiscono in carcere due nigeriane
Alla conferenza stampa, Mennini, Favini e il sindaco Costanzo

(s.tre.) – Nigeriane, residenti a Torino, svolgevano la loro professione, quella più antica del mondo, nel paese di Carisio. Finché il primo cittadino, Claudio Costanzo, non ha più potuto sopportare la situazione e ha chiesto l’intervento della Polizia per riportare il giusto decoro nel suo paese. Come ha ricordato il Vicario della Questura, il Dott. Walter Favini «la Polizia è a disposizione dei cittadini e degli amministratori e siamo ben felici di aver contribuito a riportare la giusta normalità». A spiegare come si sono sviluppati i fatti –durante una conferenza stampa avvenuta giovedì 24 marzo 2011- è il Dott. Alessandro Mennini, Capo della Squadra Mobile, che, con la collaborazione della Volante e dell’Ufficio Immigrazione, ha provveduto all’operazione. «Il servizio –informa Mennini- si è diviso in due tranche. La prima è avvenuta martedì 15 marzo: 3 ragazze sono state indagate. Mentre la seconda si è svolta martedì 22, durante la quale i poliziotti hanno raggiunto Carisio con un furgone ed hanno prelevato ben 30 nigeriane, per condurle in Questura. Lì, si sono svolti tutti gli accertamenti, grazie all’Ufficio Immigrazione. Tutte sono state identificate; delle tre giovani indagate, due sono state arrestate -perché clandestine irregolari che non avevano ottemperato a lasciare il territorio- ed una è stata espulsa. L’età delle prostitute è dai 20 ai 30 anni». il controllo si è esteso anche ai Comuni limitrofi, come Arro, Santhià e Buronzo. Il fenomeno è anomalo se si pensa che le donne iniziavano ad occupare il marciapiede dalle 11 del mattino, per poi terminare nel tardo pomeriggio. Il Sindaco Costanzo ha ringraziato le Forze dell’Ordine per la celerità con cui hanno provveduto: «La vicinanza di Carisio con il casello autostradale, lo rende mira di prostitute che si snodano poi nei paesi limitrofi. Nel periodo invernale, oltre alle problematiche che il via vai di auto comportava, c’era anche il fatto che le ragazze fermavano gli automobilisti direttamente sulla strada, per fermarli. Così, le vetture rischiavano anche di essere coinvolte in alcuni sinistri». Nei prossimi giorni, gli agenti della Questura provvederanno a tenere sotto controllo la zona.

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