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28/04/2012 - Cuneo - Politica

BRA - Nuove opportunità di crescita per gli imprenditori ideato dal gruppo regionale Lega Nord

Confronto tra cittadini ed Esponenti della Lega sulle possibilità offerte agli imprenditori






BRA - Nuove opportunità di crescita per gli imprenditori ideato dal gruppo regionale Lega Nord
Discorso dei relatori

Salone gremito giovedì sera per il convegno “Il Piemonte guarda al lavoro: le nuove opportunità di crescita” organizzato dal Gruppo regionale Lega Nord in collaborazione con la sezione politica cittadina presso il Movicentro di Bra. Dopo il saluto del sindaco Bruna Sibille, a fare gli onori di casa è stato il consigliere regionale Federico Gregorio, che ha introdotto i relatori: il presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia, il presidente del Consiglio provinciale Giorgio Bergesio, l’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Giordano. “Abbiamo scelto di organizzare questo convegno – ha spiegato Federico Gregorio -  per offrire spunti di dibattito ma soprattutto per presentare le opportunità concrete che la Regione Piemonte sta offrendo all’industria, ad esempio con la defiscalizzazione sull’IRAP per l’ammontare di 30 mila euro in tre anni sulle assunzioni di lavoratori sotto i 35 anni e di quelli over 50. La nostra è la prima regione che ha varato, peraltro in tempi record, Piani per l’occupazione, per i giovani, per la competitività, per l’internazionalizzazione, che potrebbero essere presi ad esempio da questo governo che invece sinora ha agito sui lavoratori solo inasprendo la pressione fiscale”. AGRICOLTURA_ Giorgio Bergesio ha parlato della situazione degli imprenditori agricoli in provincia di Cuneo “Quello dell’agricoltura è un comparto che non ha cassa integrazione né mobilità, ma famiglie che lavorano, e rappresenta il polmone del nostro territorio. Le 22 mila aziende agricole della nostra provincia si traducono in un’intera filiera: chi lavora non può avere solo doveri, ma anche diritti.  Una prima misura importante varata in questo settore dalla Giunta regionale – ha specificato Bergesio – è stato l’investimento di 72 milioni di euro in accordo con sedici Istituti bancari per il comparto della frutticoltura. Ma intanto l’IMU, nata in base ad un principio federalista per sostenere gli investimenti dei Comuni, è stata snaturata e va a colpire pesantemente in primis gli agricoltori. Con tassazioni feroci non si fa crescere un paese, lo si fa regredire”. PROVINCIA DI CUNEO_ Incisivo l’intervento della Presidente Gianna Gancia: “In questo momento di crisi profondissima occorre pensare a come abbiamo trattato l’impresa e i lavoratori negli ultimi trent’anni, e guardare a ciò che sta succedendo adesso: chiunque abbia una partita IVA è considerato dallo Stato, in tutte le sue diramazioni, come un nemico da abbattere. Dobbiamo combattere questa mentalità e lo stiamo facendo a partire da noi e dalla nostra Provincia, che peraltro è una delle poche in Italia e l’unica in Piemonte che non ha aumentato le tasse di propria competenza. Poi lo Stato non dovrebbe alzare le tasse né fare assistenzialismo, ma semplicemente non intralciare chi lavora: poche leggi chiare e controlli adeguati, anziché tartassare i nostri imprenditori. Per questo in ogni occasione utile – ha concluso Gancia – ricordiamo a Monti che il Federalismo è pronto ed è stato approvato in modo bipartisan con l’eccezione dell’UDC: sarebbe opportuno richiamare un minimo di coerenza sociale ed avere il coraggio delle proprie azioni”. LA REGIONE PIEMONTE PER IL LAVORO _ Fulcro del convegno l’intervento dell’assessore regionale Massimo Giordano, che inoltre alla fine dell’incontro è stato protagonista di un dibattito con il pubblico sulle problematiche più sentite dai lavoratori locali. “Di fronte ad una crisi complessiva il nostro sistema di imprese aveva bisogno di stimoli e iniziative. Nonostante le spese fuori controllo che ci siamo ritrovati al nostro ingresso in Regione, in cinquanta giorni abbiamo varato un primo piano emergenziale stanziando 400 milioni di euro suddivisi su ventiquattro progetti incentrati principalmente su sostegno per l’accesso al credito, semplificazione della burocrazia, bonus per gli imprenditori che assumono, contributi per chi crea un’impresa o la insedia nel nostro territorio, e poi l’abbattimento di tasse come l’IRAP. I successivi 600 milioni di euro a disposizione sono stati impiegati con lo stesso obbiettivo: la difesa dell’industria e degli imprenditori, che devono essere messi in grado di produrre e fare innovazione per essere davvero competitivi. Negli ultimi tempi abbiamo varato il Piano Giovani con dieci progetti dedicati, il Piano per l’Internazionalizzazione, il Piano straordinario per l’accesso al credito. Nonostante tutte le difficoltà i primi risultati si cominciano a sentire: il sistema di aiuti che abbiamo messo in campo rende il Piemonte la regione più appetibile per fare impresa, nonostante il governo statale stia agendo visibilmente in senso inverso”.  Il consigliere regionale Federico Gregorio al termine del convegno ha commentato: “La vocazione industriale del Piemonte la rende una delle regioni capofila in Italia; con questo convegno abbiamo dato il nostro piccolo contributo per illustrare le iniziative messe in campo dalla Giunta di Roberto Cota: l’ottimo riscontro avuto ci incoraggia a proseguire nel nostro operato in questa direzione”. 

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