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08/06/2015 - Lungosesia Est - Enti Locali

BORGO VERCELLI, FRANCESCO FILICE SULLE ORME DI ANDREA CORSARO E MARCO CIOCCA - Ma come ne "La rana e il bue", la lotta è impari - Mario Demagistri trova crediti "criochirografari" - E prepara un memoriale esplosivo

I soldi del mutuo di 500 mila euro spesi per la spesa corrente invece che per investimenti




BORGO VERCELLI, FRANCESCO FILICE SULLE ORME DI ANDREA CORSARO E MARCO CIOCCA - Ma come ne "La rana e il bue", la lotta è impari - Mario Demagistri trova crediti "criochirografari"  - E prepara un memoriale esplosivo
Mario Demagistri

Diciamo tutta la sincera verità: non era facile.

Soprattutto per un Comune piccolo come quello di Borgo Vercelli, trovarsi a competere con il Capoluogo confinante, Vercelli, può essere un’ impresa come quella della rana che vuole gonfiarsi per eguagliare la stazza del bue.

E così finisce che scoppia.

Ricordate? “In prato quondam rana conspexit bovem …”.

E come avrebbe mai potuto Borgo Vercelli, con i suoi pur ragguardevoli e stimabilissimi 2.295 abitanti, eguagliare la città di Gian Piero Anadone?


Guarda anche:

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=62557


Ma andiamo con ordine.

Sappiamo che mercoledì scorso si è riunito il Consiglio Comunale di Borgo Vercelli per approvare il bilancio consuntivo 2014.

In verità era da giorni che si udiva come uno sferragliare di carri, presagio di una battaglia che nemmeno tutti i contendenti, però, immaginavano come la fine della pur neo nata amministrazione di Mario Demagistri.

Guarda anche:

http://www.vercellioggi.it/dett_news.asp?id=62744

Accade però che il  Sindaco dica: guardate, qui i conti del Comune sono a tal punto compromessi, che conviene un po’ a  tutti bocciare il bilancio consuntivo 2014 e – quindi – provocare lo scioglimento dell’Amministrazione ed il conseguente arrivo del Commissario.

***

Sorpresa.

Persino Anselmo (Mino) Vittone, Consigliere di opposizione, di sinistra, ma non di sinistra come l’ex Sindaco Francesco Filice ed il suo ex Vice, Maria Rosa Iacaccia, non si aspettava tanto.  E ci rimane male, perché di andare a casa forse non ne aveva voglia.

Ma ormai il dado è tratto.

***

Ora la Prefettura ha concesso ancora un breve termine ai Consiglieri, anche per oggettive motivazioni dettate da una recente evoluzione delle norme, evoluzione sulla quale di siamo già intrattenuti nel corso del precedente articolo che abbiamo linkato ed al quale perciò rimandiamo il Lettore.

Cosa dice, in pratica, la Prefettura?

Dice: Signori cari, visto che avete bocciato il bilancio 2014, vi do ancora 15 giorni di tempo nell’eventualità che voleste ripensarci. Se nel frattempo convocherete di nuovo il Consiglio e approverete il bilancio, non andrete a casa.

La lettera – sotto le forme tecniche della diffida – è inviata a tutti i Consiglieri Comunali del Borgo.

Ma non c’è dubbio che nessuno vorrà “approfittare” di questa seconda occasione.

Ormai il dado è tratto.

***

Quale dado?

Proprio qui sta il punto.

Il dado è la decisione di arrivare allo scioglimento del Consiglio, perché – è lo stesso Demagistri a dirlo a chiare lettere – il Commissario potrà “ripulire” il bilancio del Comune di tutte le voragini lasciate dall’Amministrazione di Francesco Filice e così, quando ci sarà un nuovo Sindaco (maggio 2016) potrà incominciare a lavorare con una situazione chiara, magari senza un euro, ma “sul pulito”.

Situazione così disastrosa?

Non critica, si diceva, come quella del Comune di Vercelli. Perché per arrivare a quel livello ci vogliono i virtuosismi di Andrea Corsaro, di Marco Ciocca, l’assessore al Bilancio probabilmente più creativo di sempre. Ci vogliono i pareri di regolarità tecnica di Silvano Ardizzone e prima di lui, con Gabriele Bagnasco e Guido Nobilucci, del suo predecessore Gian Piero Anadone.

Risultati così, del resto, non si improvvisano e bisogna che si formi e imponga una vera e propria Scuola.

Sulla quale torneremo, peraltro, tra non molto.

A Borgo Vercelli si fa quel che si può.

Ma ce la mettono tutta.

Ad esempio, i crediti oggetto di “riaccertamento” cioè di difficile esigibilità sono, al di là del confine del Bivio Sesia, 300 mila euro.

Che rapportati ai 2.950 abitanti del piccolo centro fanno poco più di 100 euro a testa.

A Vercelli il dato e ben maggiore. Sono oltre i 16 milioni di euro i crediti difficilmente esigibili da “togliere”, che rapportati ai 46.727 abitanti fanno circa 340 euro a testa.

Ecco, con questi numeri si incomincia a ragionare e si può parlare di veri professionisti del credito criochirografario – come ammoniva un nostro remoto Maestro – cioè scritto sul ghiaccio.

Poi – a Borgo Vercelli – c’è la questioncella di quei mutui utilizzati, invece che per finanziare investimenti a lungo termine. E sono altri 500 mila euro.

Insomma, come avrebbe detto Gino Bartali, è tutto sbagliato, è tutto da rifare.

***

E così Demagistri si risolve al grande passo e tutto lascia credere che il 15 giugno prossimo a Borgo Vercelli arriverà il Commissario.

Ma Demagistri  va oltre.

Nei giorni scorsi si è messo di buzzo buono e, affinchè non resti niente che non sia documentato, ha preparato un memoriale a disposizione di tutti coloro che vogliono leggere come davvero – secondo la sua ricostruzione di fatti e cifre – siano andate le cose.

Sono tante pagine e le pubblichiamo tutte.

***

Per alcuni buoni motivi.

Il primo: Demagistri ha lavorato seriamente ed è giusto che il suo lavoro sia pubblicato, tanto più per noi che, grazie alla pagina web, non abbiamo il problema dello spazio limitato dalla pagina cartecea;

il secondo: è una ricostruzione minuziosa e precisa. Sicchè non temiamo che sia “di parte”. Peraltro, se la stessa cose volesse fare Francesco Filice, ben volentieri pubblicheremmo le sue (meglio se speculari, cioè senza divagare) opposizioni;

il terzo: è la riprova che, quando si vuole lavorare seriamente, si può fare. Se Mario Demagistri è riuscito in poco più di 10 mesi a ricostruire con precisione una situazione contabile degenerata, vuol dire che si tratta di un lavoro tutto sommato a portata di persona competente ed in buona fede, ma anche di uno che non sia necessariamente un “tecnico” blasonato.

Il che getta una luce ancora più sinistra sulla situazione del Comune di Vercelli,  frutto di una condotta reiterata per (almeno) 10 anni.

E della quale chi ne è stato responsabile dovrà rispondere.

***

Ma ecco il “memoriale” preparato da Mario Demagistri

Ed ecco – prima, ma è da consultare coordinato con il testo successivo - il link per estrarre i documenti della Corte dei Conti sul bilancio comunale: http://www.comuneborgovercelli.it/trasparenza.aspx?idmenu=15

***

COMUNE BORGO VERCELLI

Relazione sul Bilancio Consuntivo 2014

 

€ 528.092

I fondi del mutuo di € 650.000 contratto nel 2009 (e ridotto nel 2014 di € 120.000) per i lavori del cimitero ed utilizzati per pagare il 35,5% delle Spese Correnti dell’esercizio 2011

FONDI MAI RICOSTITUITI

Fonte: Delibera della Conti dei Conti 331/2013/SRCPIE/PRSE e recepita in Consiglio Comunale il 23.12.2013

 

€ 95.951

Gli interessi pagati sul mutuo dal 1 Gennaio 2010  al  31 Dicembre 2013 per averli utilizzati al posto “ .. dell’onerosa anticipazioni di cassa ..”

(in altre parole, piuttosto che utilizzare il fido bancario)

Fonte: Delibera della Conti dei Conti 331/2013/SRCPIE/PRSE e recepita in Consiglio Comunale il 23.12.2013

 

€ 100.982

La quota dovuta al Comune di Vercelli per la convezione

per i Servizi Sociali per dli anni 2012-2013 di cui   

                                       € 73.332 fuori bilancio                              

Fonte: Comunicazione del Responsabile di Servizio Prot. 2159 del 30.04.2015

 

€ 99.000

La disponibilità di cassa al 26 Maggio 2014 giorno dell’insediamento del nuovo Sindaco Mario Demagistri.

Fonte: Verifica Straordinaria di Cassa di Inizio mandato elaborata il 30.07.2015 alla data del 26.05.2015

 

Se fossero stati regolarmente pagati i 100,982 € per i servizi sociali,

la cassa reale sarebbe stata addirittura inferiore allo zero.

I lavori del cimitero che ammontano a € 487.000 + oneri erano stati appena avviati nel mese delle elezioni, per cui neanche un centesimo era ancora stato pagato alla ditta che si è aggiudicata l’appalto.     

 

€ -19.082 il disavanzo nel 2012

se fosse stata regolarmente pagata la quota dovuta per i Servizi Sociali, invece di

                                    € 3.298 l’avanzo dichiarato            

Fonte: Rendiconto del Bilancio 2012

                                                             

€ - 53.939 il disavanzo nel 2013

 se fosse stata regolarmente pagata la quota dovuta per i Servizi Sociali, invece di

€ 47.043 di avanzo dichiarato

Fonte: Rendiconto del Bilancio 2013

 

L’avanzo dichiarato è stato applicato (utilizzato) nel corso del 2014 per spese di investimento in quanto in quel momento non si era ancora a conoscenza del debito fuori bilancio con i Servizi Sociali

 (si è scoperto solo il 27 Aprile 2015)

 

€ - 47.781

Lo sfondamento del Patto di Stabilità 2013 se fosse stata regolarmente imputata a bilancio la quota dovuta per i Servizi Sociali invece di

€ 3.171

il superamento dichiarato dell’obiettivo prefissato dal ministero

pari a € 186.000

 

€ 121.210

Il disavanzo di competenza segnalato dalla Corte dei Conti negli anni

2008 – 2009 – 2010 - 2011

Se teniamo conto che anche i risultati di esercizio degli 2012-2013-2014 all’atto pratico anche in questi esercizi il risultato di amministrazione risulta in disavanzo se il debito nei confronti dei Servizi Sociali fosse stato saldato regolarmente,

Il comune di Borgo Vercelli risulta essere in disavanzo per

7 anni consecutivamente 

 

 

Fonte: Delibera della Conti dei Conti 331/2013/SRCPIE/PRSE e recepita in Consiglio Comunale il 23.12.2013

 

NB: in questi quattro anni comunque il risultati di esercizio risultano comunque in avanzo non per una oculata gestione delle entrate e delle spese ma per la disponibilità della cassa. Infatti lo sbilancio del 2008 viene coperto con la cassa iniziale al 1.1.2008 pari a € 183.089.

Per gli anni 2009-2010-2011 nella cassa confluiscono 2 mutui contratti nel 2009, € 115.000 per interventi nella scuola materna e media e € 650.000 per ristrutturazione cimiteriale, per un totale di € 765.000.

Il primo intervento verrà appaltato nel 2013, mentre i lavori del cimitero inizieranno a maggio 2014.

Questi sostanzialmente i numeri relativi al Bilancio Consuntivo 2014 ma per meglio capire ritengo che sia meglio fare una breve cronistoria per capire meglio quali siano stati i motivi della nostra scelta.

 

La problematica di oggi nasce tutta dal 2009 quando come già accennato vengono contratti 2 mutui, uno da €. 115.000 per interventi alla scuola Materna e Media, l’altro di € 650.000 per lavori di straordinaria manutenzione al cimitero.

I lavori vengono appaltati nel 2013 il primo, nel 2014 il secondo, per cui le somme incassate confluiscono nella cassa.

Domanda: ma per quale motivo ci si è rivolti ad una banca privata invece che alla  Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per l’erogazione di questi mutui, visto che è il naturale istituto preposto a finanziare i progetti degli Enti Pubblici, e anche a dei costi inferiori ?

C’è una differenza sostanziale nella modalità di erogazione del finanziamento tra una banca privata e la CDP: la banca privata versa subito sul conto del Comune la somma richiesta (in questo caso € 765.000) mentre la CDP paga solo lo stato di avanzamento lavori (S.A.L.): la CDP trasferisce la quota di finanziamento accordato solamente dopo che la direzione lavori ha stabilito la percentuale dei lavori che sono stati ultimati.

Questa non è una differenza di poco conto, perché finanziare queste opere con la CDP voleva dire non avere la liquidità necessaria per pagare la grossa mole di spese correnti accumulate come confermato dalla stessa amministrazione Filice quando nel 2013 risponde alla richiesta di spiegazioni sul rendiconto 2011 della Corte dei Conti dichiarando testuali parole:

Nell'anno 2009 il Comune di Borgo Vercelli accendeva un mutuo di euro 650.000,00 finalizzato alla riqualificazione, copertura, lastre tombali, ed impianti elettrici del complesso cimiteriale e altro mutuo di euro 115.000,00 per interventi vari sull'edificio scolastico sede della Scuola Materna e Media e per i quali si sono accertate le entrate ed impegnato le spese.

I lavori sull'edificio scolastico pari ad curo 115.000,00 sono stati appaltati e sono in fase di ultimazione, mentre i lavori sul complesso cimiteriale per miro 650.000,00 a tutt'oggi non sono stati appaltati per diverse scelte poste in essere dall'amministrazione comunale.

Pertanto l'importo è confluito nei residui passivi e utilizzato, in termini di cassa a sostenere la momentanea carenza di liquidità per le spese correnti piuttosto che fare ricorso all'onerosa anticipazione di cassa.

Si assicura che nel corso dell'esercizio 2013 tali lavori verranno appaltati".

 

A questa dichiarazione, segue questa tabellina riassuntiva

Come si può notare nel corso del 2011 la differenza fra riscossione e pagamenti è negativa per € 497.149 (1706.111 meno 2.200.260) e la differenza extra di pagamenti è stata possibile grazie al fondo di cassa iniziale di € 687.534 dove sono confluiti i soldi dei mutui.

Pertanto il fondo di cassa finale al 31.12.2011 risultava di € 193.385,28 come da prospetto seguente.

Questa tabellina invece permette di arrivare alla determinazione dell’avanzo o del disavanzo di amministrazione.

Anche si può notare come la quota dei residui attivi (crediti) è decisamente inferiore rispetto ai residui passivi (spese) ed è soltanto grazie a quella cassa dove sono confluiti i mutui se si riesce ad avere un risicato avanzo di amministrazione.

 

Ora, e assolutamente ridicola la motivazione di non voler utilizzare l’anticipazione di cassa, perché più onerosa del mutuo.

Questa è un pura giustificazione di facciata in quanto l’utilizzo dell’anticipazione di cassa prevede innanzitutto una serie di ristrettezze tra cui la non possibilità di contrarre altri mutui: infatti dopo il 2009, altri 2 mutui sono stati contratti:

Illuminazione Led,       € 220.000    Concesso il 06.07.2010 da Bco Popolare

Ristrutturazione Palestra  €188.000       Concesso il 27.06.2013 da

Istituto Credito Sportivo

Comunque sono andato a verificare il piano di ammortamento del mutuo preso per la ristrutturazione del cimitero ed ecco cosa è emerso relativamente ai costi sostenuti per interessi

 

Piano Ammortamento Mutuo da 650,00

Rata

Scadenza

Debito
Residuo

Quota
Capitale

Quota
Interessi

Importo
Rata

95.951,82

1

30/06/2010

634.037

15.962,31

13.119,96

29.082,27

2

31/12/2010

617.752

16.285,39

12.938,40

29.223,79

3

30/06/2011

601.137

16.615,00

12.400,54

29.015,54

4

31/12/2011

584.186

16.951,29

12.267,02

29.218,31

5

30/06/2012

566.891

17.294,39

11.791,53

29.085,92

6

31/12/2012

549.247

17.644,42

11.568,19

29.212,61

7

30/06/2013

531.245

18.001,55

11.025,39

29.026,94

8

31/12/2013

512.879

18.365,90

10.840,79

29.206,69

Aver utilizzato il mutuo per pagare le spese correnti è costato ai cittadini di Borgo Vercelli € 95.951

Ora questi interessi sono calcolati per un importo di € 650.000, per un arco di tempo di 15 anni mentre con l’anticipazione di cassa, anche se con un tasso di interesse più alto, l’ammontare totale degli interessi sarebbe stata più bassa visto che comunque non si poteva superare il fido concesso che è di € 425.000 e questo avrebbe costretto l’allora amministrazione a dover porre dei freni alla spesa, situazione questa che nei concetti ella vecchia politica questo non doveva avvenire, causa il rischio di una possibile perdita di consenso elettorale.

Andiamo avanti, all’anno 2012.

La Corte dei Conti per legge deve controllare oltre che i Bilanci Consuntivi anche i Bilanci Preventivi allo scopo di disporre delle dovute correzioni per eliminare errori che potrebbero mettere in difficoltà in futuro i comuni.

Quindi nel 2012 viene inviata al Comune una la relazione sul Bilancio di previsione 2011 n° 9768-15/11/2012-SCPIE-T95-P dove la Corte ha evidenziato 4 criticità tra cui il non rispetto del Patto di Stabilità Interno nel periodo 2013-2014 e chiede di dare spiegazione di queste criticità che con nota Prot. 5150 del 07.12.2015 vengono esaudite ed inviate al richiedente.

La Corte con delibera n° 487/2012/SRCPIE/PRSE indica quali siano le proprie deduzioni ed i suggerimenti che il Comune di Borgo Vercelli deve adottare per rimuovere determinate criticità.

Un aspetto al quale va posta una particolare attenzione è quello relativo al Patto di Stabilità.

 

In particolare al punto 5 la corte osserva:

5. L'ultima criticità contesta nella scheda di sintesi riguarda il mancato rispetto del Patto di stabilità interno nel biennio 2013-2014.

5.1. Occorre premettere che il Comune di Borgo Vercelli conta più di 1000 abitanti e che l’art. 31 c. 1 della l. n.183/2011 (legge di stabilità 2012) ha previsto l’estensione dei vincoli derivanti dall’applicazione del Patto di stabilità interno ai Comuni con popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti a partire dall’esercizio 2013

Riporto questa nota per far notare che il Dr.Filice nel consiglio Comunale del 3 Giugno 2015 ha ribadito con forza che il Comune è stato soggetto al patto solo dal 2014 e malgrado il sottoscritto abbia letto pubblicamente davanti a lui e a tutta una platea di cittadini presenti in sala questo documento della Corte dei Conti che certificava che Borgo Vercelli è entrato nel Patto nel 2013, ha continuato a negare tutto. Questo, è un comportamento inaccettabile (termine da lui utilizzato su un articolo apparso su un giornale locale il 29 maggio 2015 a proposito del dedito fuori bilancio, dove io motivavo il rinvio del consiglio convocato il 30 di Aprile per la discussione del Bilancio Consuntivo).

Ognuno può difendersi usando tutti gli argomenti che ritiene opportuno, ma negare così palesemente l’evidenza dei fatti vuol dire prendere in giro i cittadini di Borgo Vercelli che hanno il diritto di sapere tutta la verità su come siano andate veramente le cose, con informazioni vere, meglio certificate da autorevoli documenti.

Ma andiamo avanti con ordine.

Sempre in questo documento, la Corte dei Conti premette che:

..omissis..

In base alle disposizioni sopra richiamate e considerata la natura programmatoria ed autorizzatoria dei bilanci degli enti locali, il rispetto delle regole del patto di stabilità interno costituisce un vincolo anche all’attività programmatoria dell’ente, al fine di consentire all’organo consiliare di vigilare in sede di approvazione di bilancio.

Conseguentemente, l’adozione di un bilancio che non sia in linea con la citata indicazione legislativa implica una grave irregolarità finanziaria e contabile, che l’Ente è chiamato a sanare.

Va infine ricordato che il rispetto del patto di stabilità deve essere sostanziale e non meramente formale, a tal fine è prevista la nullità dei contratti di servizio e degli altri atti adottati dagli enti locali che si configurano elusivi delle regole del patto di stabilità e l'irrogazione di una sanzione, da parte della competente Sezione giurisdizionale di questa Corte, agli amministratori ed al responsabile del servizio finanziario che hanno artificiosamente rispettato il patto di stabilità mediante una non corretta imputazione delle entrate o delle uscite ai pertinenti capitoli di bilancio o altre forme  elusive (commi 30 e 31 del citato art 31 l. n. 183/2011 ).

A tal fine è opportuno ricordare che in generale, si configura una fattispecie elusiva del patto di stabilità interno ogni qualvolta siano attuati comportamenti che, pur legittimi, siano intenzionalmente e strumentalmente finalizzati ad aggirare i vincoli di finanza pubblica.

La Corte dei Conti continua e dopo questa premessa dice:

5.2. Ciò premesso, nella scheda di sintesi è stato contestato, il mancato rispetto del patto di stabilità per gli anni 2013 e 2014 sulla base dei dati contenuti nella tabella 5 del questionario, che si trascrive

..omissis..

Si osserva che l'Ente ha fornito dati errati atteso che alla voce “differenza tra il risultato netto e obiettivo annuale del saldo finanziario” è stata effettuata la somma delle voci sopradescritte invece della sottrazione e che pertanto l'ultima riga va corretta nel seguente modo:

Differenza tra saldo previsto e saldo obiettivo (H-C)

-39.718,42

3.014,48

In ogni caso dai dati rettificati risulta che l’obiettivo del rispetto del patto di stabilità sembra rispettato per l’anno 2014 ma permane il mancato rispetto per il 2013.

..omissis..

La Corte dei Conti a conclusione del suo intervento pertanto :

invita

l’Amministrazione comunale di Borgo Vercelli (VC):

  • a curare la corretta e completa compilazione del questionario, evitando che, in sede istruttoria, i dati forniti subiscano modifiche sostanziali e curando, in ogni caso, che le variazioni comunicate siano complete ed idonee a consentire una compiuta valutazione da parte di questa Sezione regionale di controllo. È inoltre necessario avviare il procedimento di correzione dei dati inseriti nel SIQUEL;

  • ad osservare le previsioni contenute all’art. 6 del dl n.78/2010 in materia di riduzione dei costi degli apparati amministrativi

  • ad adottare i provvedimenti necessari per accertare i limiti di spesa previsti dall’art. 9, c. 28 del d.l. 31 maggio 2010, n. 78, conv. dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, così come modificato dall’art. 4, c. 102 della legge 12 novembre 2011, n. 183 e qualora il suddetto limite nel corso del 2012 non sia stato rispettato, adottare tutte le misure gestionali ed organizzative necessarie per far rientrare la spesa nei limiti di legge.

  • ad adottare gli atti necessari a garantire il rispetto della disciplina del Patto di Stabilità Interno nell'esercizio 2013;

  • a dare adempimento alle previsioni del d.l. n. 95 del 6 luglio 2012, convertito dalla l. 7 agosto 2012, n. 135, ed al sopracitato D.L. 174/2012, convertito dalla legge 7 dicembre 2012, n. 213 .

Quindi già nel 2012 l’amministrazione di Borgo Vercelli sapeva che esisteva una possibile situazione di difficoltà finanziaria, se non si poneva subito in atto una oculata gestione delle entrate e delle spese.

Finalmente arriviamo al 2013, quando in data 30 Aprile la Corte dei Conti invia una ulteriore relazione la n° n° 4734-30/04/2013-SCPIE-T95-P relativo al rendiconto 2011 dove elenca tutta una serie di criticità al quale il comune deve dare le proprie spiegazioni; e così con il documento Prot. 4112 del 15.06.2013 adempie alla richiesta della Corte, la quale dopo le analisi di prassi invia le proprie controdeduzione con l’ormai celeberrima delibera n° 331/2013/SRCPIE/PRSE.

Quali sono le criticità contestate ecco l’elenco:

Dall’analisi della relazione sul rendiconto dell'esercizio 2011, redatta ai sensi del sopra richiamato art. 1, commi 166 e 167, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266, dall’Organo di revisione del Comune di Borgo Vercelli (VC) sono emerse le seguenti criticità:

1) trend negativo della gestione di competenza nel quadriennio 2008-2011;

2) equilibrio di parte corrente garantito mediante l'utilizzo di entrate straordinarie    e/o non ripetitive con dubbia attendibilità del loro accertamento; 

3) disallineamento tra l'ammontare dei residui attivi dei titoli IV e V e residui passivi del titolo II;

4) insufficiente determinazione della quota di avanzo d'amministrazione vincolata;

5) esistenza di residui attivi di dubbia esigibilità dei primi tre titoli del bilancio relativi ad esercizi precedenti il 2007, per un importo che incide in maniera determinante sul risultato di amministrazione;

6) mancata redazione dell’elenco delle spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo dell’Ente;

7) inventario non aggiornato.

Le suddette criticità sono state formalmente segnalate all'Ente, invitandolo a fornire le proprie deduzioni ed ulteriori chiarimenti, che sono pervenuti con nota prot. n.4112 in data 15 giugno 2013 a firma del Sindaco, del Responsabile dei Servizi Finanziari e del Revisore contabile.

Per entrare nel merito di ogni punto rimando il lettore al documento della Corte dei Conti sopra citato mentre di seguito pogo l’attenzione su due punti che ritengo particolarmente importanti.

1. La prima criticità riscontrata concerne il trend negativo della gestione di competenza per il quadriennio 2008/2011 come risultante dalla tabella 1.1 del questionario che si trascrive:

Nelle deduzioni l’Ente ha affermato che

il disavanzo di competenza 2011 è ascrivibile alla mancata erogazione da parte della Regione Piemonte di contributi per assistenza scolastica per euro 11.516,51 e per minor introito di addizionale e elettrica per euro 6.000,00.

 

 

Osserva la Sezione che una gestione di competenza in costante disavanzo è indice di una scarsa capacità di programmazione degli impegni di spesa che non trovano adeguata copertura nelle entrate. Si tratta di una situazione che va attentamente monitorata, rivedendo la complessiva gestione della spesa, al fine di un suo possibile contenimento, volto ad assicurare l’equilibrio della gestione di competenza, e ad evitare di incorrere in situazioni di disequilibrio strutturale.

..omissis..

Nella fattispecie la Sezione, pur prendendo atto di quanto esposto dall’Ente per l’esercizio 2011, evidenzia che il disavanzo di gestione si è verificato anche nei tre esercizi precedenti.

..omissis..

2. La seconda criticità riguarda l’equilibrio di parte corrente. Dall’analisi congiunta delle tabelle 1.2 e 1.3 emerge che l’Ente ha raggiunto l’equilibrio di parte corrente destinando a spese correnti ordinarie l’importo di € 70.375,00 relativo al recupero dell’evasione tributaria, atteso che lo stesso non risulta destinato a spese d’investimento e/o a spese correnti di natura straordinaria. La percentuale complessiva (4,73%) di spesa di parte corrente coperta da entrate di natura straordinaria è vicina al 5% delle spese correnti (percentuale presa a riferimento dal DM 24 settembre 2009 che detta i criteri per "l’individuazione degli enti locali strutturalmente deficitari) e richiede particolare attenzione per la salvaguardia degli equilibri dei futuri esercizi.

.. omissis..

Osserva la Sezione che l’art. 162 c.1 del TUEL individua tra i principi di bilancio quello del pareggio finanziario, precisando che “la situazione corrente, come definita al comma 6 del presente articolo, non può presentare un disavanzo”.

..omissis..

Quando il pareggio della parte corrente è raggiunto mediante il ricorso ad entrate straordinarie ci si trova di fronte ad un equilibrio precario: infatti le entrate di natura straordinaria (o non ripetitive), essendo originate da cause non permanenti, non danno alcuna garanzia che si ripetano (o che si ripetano nella stessa misura) negli esercizi successivi e, pertanto si profilano rischi di squilibrio per gli esercizi futuri.

Ma la criticità che ritengo la più grave è quella indicata al punto 3 :

3. La terza criticità riguarda il disallineamento tra l'ammontare dei residui attivi e quello dei residui passivi relativi alla parte in conto capitale. In particolare dai dati della tabella 1.8.4, come corretti nel corso dell’istruttoria, risultano residui attivi dei titoli IV (€181.257,26) e V (€ 11.302,75) inferiori ai residui passivi del titolo II (€ 912.900,40) e la relativa differenza (€720.340,39) non trova capienza nell'ammontare del fondo cassa (€ 192.248,00). Tale disallineamento è ascrivibile in gran parte all’esercizio 2009.

Nelle deduzioni l’ente ha precisato che

Nell'anno 2009 il Comune di Borgo Vercelli accendeva un mutuo di euro 650.000,00 finalizzato alla riqualificazione, copertura, lastre tombali, ed impianti elettrici del complesso cimiteriale e altro mutuo  di euro 115.000,00 per interventi vari sull'edificio scolastico sede della Scuola Materna e Media e per i  quali si sono accertate le entrate ed impegnato le spese.

I lavori sull'edificio scolastico pari ad curo 115.000,00 sono stati appaltati e sono in fase di ultimazione, mentre i lavori sul complesso cimiteriale per miro 650.000,00 a tutt'oggi non sono stati appaltati per diverse scelte poste in essere dall'amministrazione comunale.

Pertanto l'importo è confluito nei residui passivi e utilizzato, in termini di cassa a sostenere la momentanea carenza di liquidità per le spese correnti piuttosto che fare ricorso all'onerosa anticipazione di cassa.

Si assicura che nel corso dell'esercizio 2013 tali lavori verranno appaltati".

Osserva la Sezione che questo disallineamento è indice di una grave criticità. Infatti, da un lato evidenzia l'avvenuto utilizzo per cassa delle entrate in conto capitale per far fronte alle spese correnti senza che sia stato ricostituito l'ammontare dei fondi utilizzati.  In particolare si evidenzia che nell’esercizio 2011 sono stati utilizzati fondi di parte capitale per finanziare spese correnti per

€528.092,39 corrispondenti al 35,5%

degli impegni di spesa corrente dell’esercizio 2011 pari ad €1.487.436,82.

Il mancato reintegro delle somme destinate alle spese in conto capitale (e quindi vincolate per destinazione), utilizzate per cassa per il pagamento delle spese correnti, costituisce una criticità gestionale alla quale occorre porre rimedio con urgenza.

..omissis..

L'obbligo di immediato ripristino delle risorse vincolate utilizzate è finalizzato ad evitare situazioni di illiquidità non facilmente risolvibili che peraltro potrebbero verificarsi nel caso in esame, atteso che, a fronte di un importo complessivo dei lavori di € 650.000,00 a fine 2011 esisteva un fondo cassa di soli 192.248,00.

..omissis..

Si osserva inoltre che la traslazione dei pagamenti relativi alle spese in conto capitale può costituire una modalità elusiva del rispetto del patto al quale l’Ente è sottoposto dall’esercizio 2013, e determina con l'andare del tempo una situazione di difficoltà nel rispetto del patto alla quale difficilmente si può rimediare e inoltre può cagionare danni erariali anche di importo notevole.

..omissis..

9. Sebbene le criticità segnalate siano gravi e mettono in pericolo gli equilibri finanziari del comune di Borgo Vercelli, prima di adottare una pronuncia ai sensi dell'art. 148 bis, comma 3 del TUEL, la Sezione ritiene opportuno, al fine di avere un quadro più completo della situazione finanziaria dell’Ente, analizzare i dati risultanti dalla relazione sul rendiconto 2012, le cui linee guida sono già state approvate dalla Sezione Autonomie e pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale (G.U. n. 186 del 9 agosto 2013).

In sintesi

la Corte dei Conti aveva già previsto tutto !!!

e ..” la situazione di difficoltà alla quale difficilmente si può rimediare e inoltre può cagionare danni erariali anche di importo notevole..”

 si è puntualmente verificata ad un anno dal mio insediamento !!

La delibera termina con degli inviti all’amministrazione affinché prenda i dovuti provvedimenti, ecco cosa prescrive la Corte:

In ogni caso appare opportuno che il Consiglio Comunale prenda atto sin da adesso dei contenuti della presente pronuncia ed assuma i provvedimenti necessari per il ripristino degli equilibri finanziari ed il superamento delle criticità evidenziate.

P.Q.M.

la Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Regione Piemonte,

invita

l’Amministrazione comunale di Borgo Vercelli (VC):

1) ad adottare i necessari provvedimenti per assicurare l’equilibrio della gestione di competenza rivedendo la complessiva gestione della spesa;

2) ad adottare le misure gestionali necessarie a prevenire qualsiasi compromissione dell’equilibrio della parte corrente assicurando un bilanciamento strutturale tra entrate e spese,

3) a reintegrare le somme destinate alle spese in conto capitale utilizzate per cassa per il pagamento delle spese correnti ed a porre in essere misure organizzative tali da consentire l'avvio degli interventi in conto capitale per i quali sono stati già riscossi i relativi fondi;

4) a determinare correttamente il risultato d'amministrazione, prevedendo l'esatto ammontare della quota vincolata;

5) a procedere al riaccertamento dei residui attivi dei primi tre titoli, stralciando dal conto del bilancio quelli di dubbia esigibilità o in alternativa a vincolare una quota di avanzo tale da consentire la copertura della relativa perdita.

6) a procedere alla redazione dell’elenco delle spese di rappresentanza sostenute dagli organi di governo osservando quanto disposto dall’art.16 c.26 del dl 138/2011;

7) ad adottare i necessari provvedimenti per procedere all'aggiornamento degli inventari.

Il consiglio si è tenuto regolarmente il giorno 23.12.2013 ed ha dato queste queste indicazioni

1) Di prendere atto della pronuncia della Corte dei Conti, Sezione di Controllo per la Regione Piemonte, emessa ai sensi dell'art. 1-comma 168- della L. n. 266/2005, adottata con deliberazione n. 331/2013/PRSP ed acclarata al prot. dell'Ente al n° 5536 del 13/09/2013;

2) Di adottare con il presente provvedimento, sulla base dei suggerimenti e delle raccomandazioni indicate nella predetta deliberazione della Corte dei Conti. Sezione regionale di controllo del Piemonte le seguenti determinazioni concernenti le misure necessarie atte a rimuovere le criticità riscontrate dall’Organo di controllo:

..omissis..

Rilievo n. 1: Il disavanzo della gestione di competenza relativo al quadriennio 2008/2011 è stato coperto dall'avanzo di amministrazione di seguito elencato:

anno 2008      €. 86.667,35

anno 2009      €. 57.945,82

anno 2010      €.32.182,14

anno 2011      €.12.661,82.

Tale avanzo è stato erroneamente applicato, in sede di assestamento, al titolo 11° della spesa ma non è stato comunque utilizzato per il finanziamento delle spese in c/capitale, rimanendo pertanto a disposizione e conseguentemente riportato all'esercizio successivo.

L'Ente si impegna con decorrenza immediata ad un più attento monitoraggio della gestione di competenza provvedendo, se del caso, alla tempestiva riduzione della spesa corrente e/o ad aumentare le entrate correnti, al fine di raggiungere almeno il pareggio della gestione di competenza.

..omissis..

Rilievo n. 3: Il progetto iniziale di €. 650.000,00, come evidenziato nel conto Consuntivo 2011 alla voce residui passivi in C/capitale è già stato parzialmente realizzato a titolo gratuito per un importo pari a 120.000,00 (Impianti elettrici da parte della Ditta Esterna, nell’ambito del conferimento della gestione del servizio di illuminazione votiva cimiteriale.

L’Ente ha provveduto giusta deliberazione della Giunta comunale n. 84 del 03.12.2013 a rideterminare il mutuo di euro 650.000,00 acceso presso la B.P.N. in euro 530.000,00. Il Comune si impegna nel breve termine, compatibilmente con le disposizioni legislative in tema di patto di stabilità, ad avviare le procedure di gara per l’affidamento dei restanti lavori il cui importo assomma a complessivi euro 530.000,00, dei quali risultano già liquidati euro 42.868,14 quale primo acconto sulle spese tecniche. Pertanto, in sede di accertamento dei residui passivi da inserire nel conto di bilancio 2013, si provvederà all’eliminazione dei residui passivi per un importo di euro 120.000,00, portandolo l’attuale residuo da euro 607.131,86 ad euro 487.131,86, con conseguente realizzazione di avanzo di amministrazione.  

Queste sono alcune delle risposte date nella delibera del Consiglio Comunale n° 30 del 23.12.2013

Del come ricostituire i fondi vincolati utilizzati per pagare la spesa corrente, non esiste indicazione esplicita se non:

3) Di disporre che a cura degli organi e dei responsabili del Servizio competenti, vengano adottate tutte le misure correttive necessarie per rimuovere le criticità segnalate dalla Sezione Regionale dei controllo della Corte dei Conti nella sopra menzionata deliberazione n. del 331 dell’11/09/2013;

 

Quindi all’invito al punto 3 della delibera della corte dove viene invitata l’amministrazione a prendere iniziative volte a ripristinare i fondi mancanti, non vi è nessuna indicazione di come si voglia procedere.

Anzi, malgrado in consiglio fosse stato dichiarato che si sarebbero presi tutti i provvedimenti del caso, nella primavera del 2014 si è deciso di restituire la mini-imu rimborsando a chi ne avesse fatto domanda la quota di propria spettanza: il Dr. Filice ha continuato a firmare mandati fino a  pochi giorni prima delle elezioni.

Questo decisione di rimborsare la mini-imu che è costato alle casse del comune circa € 30.000, che alla luce di quello che ha detto la Corte ei Conti … … a voi il compito di tirare le somme.

***

Il 26.05.2014 il sottoscritto si insedia ufficialmente come nuovo sindaco di Borgo Vercelli.

Dopo una prima fase di assestamento il 30 di Luglio ci si incontra tutti, Ex Sindaco, nuovo Sindaco, Revisore dei Conti, Responsabile Finanziario e firmiamo la verifica straordinaria di cassa di inizio mandato, dove si evidenzia come il fondo sia di soli € 99.000.

Vengo rassicurato che è tutto a posto che i soli sono previsti in bilancio e che non ci saranno problemi.

Passa l’estate, e invece i primi problemi incominciano a evidenziarsi verso ottobre quando si incomincia a parlare che non ci sono sufficienti fondi in cassa per pagare l’appalto del cimitero.

A partire da fine Dicembre i primi problemi incominciano a d acuirsi.

Infatti viste le proiezioni sugli incassi e i pagamenti da effettuare nei mesi a venire, mi viene comunicato che saremo costretti a far ricorso all’anticipazione di cassa visto che le entrate di un certo peso arriveranno solo a giugno, ma che comunque non saranno sufficienti a pagare il volume di impegni soprattutto sulla parte investimenti.

In sintesi la situazione al 31 dicembre avevamo debiti da pagare al titolo 2 (investimenti) circa € 411.001 e ovviamente non eravamo ancora a conoscenza del debito nei confronti del Comune di Vercelli per i servizi Sociali.

Quindi da gennaio l’argomento di discussione è come reperire la liquidità per saldare il dovuto quando i lavori, soprattutto quello del cimitero, saranno ultimati.

Però anche il pagamento di questi debiti porrà un altro grave problema, il rispetto del patto di stabilità.

Infatti uno dei componenti che fa peggiorare il saldo obiettivo del PdS è proprio il pagamento delle fatture.

Per l’anno 2014 mi sentivo tranquillo, in quanto a febbraio erano stati richiesti spazi finanziari (possibilità di non rispettare il vincolo imposto dal ministero) per € 576.000, assegnati in seguito € 394.000, consentendo così di pagare una serie di fatture senza sfondare l’obbiettivo fissato dal ministero,

Diverso sarebbe stato per il 2015 dove non avevamo i requisiti per chiedere ulteriori deroghe.

Ma aimè proprio nel leggere quali sono i requisiti necessari per richiedere gli spazi finanziari, mi sorge un terribile dubbio inerente a quelli ottenuti nell’anno 2014.

La legge infatti dice che gli spazi finanziari sono concessi per pagare debiti certi, liquidi ed esigibile o fatture al 31.12.2012: nel 2012 non esistevano debiti certi liquidi ed esigibili o fatture tali da giustificare la richiesta di un importo così alto in quanto l’appalto del cimitero era stato avviato nell’anno 2014.

***

Per l’anno 2015 abbiamo ottenuto spazi finanziari per €. 13.000 a fronte di pagamenti che per il solo per il cimitero ammontano a € 296.000.

Ma andiamo avanti e così si arriva finalmente al 10 di Aprile quando finalmente dopo aver assolto a tutti gli adempimenti inerenti l’attuale struttura di bilancio la 267/2000 (che sarà definitivamente abbandonata con il 31.12.2015) lo schema di bilancio viene approvato dalla giunta e viene depositato per dare possibilità a tutti i consiglieri di prenderne visione (come previsto dalla normativa)

Il giorno 15 di Aprile viene convocata la Commissione Bilancio ed per giovedì 30 Aprile viene convocato il Consiglio in sessione ordinaria per la discussione del consuntivo.

Un paio di giorni prima del consiglio il Responsabile Finanziario nell’effettuare il riaccertamento straordinario dei residui si accorge che nel capitolo inerente i servizi sociali esiste ancora un impegno di competenza dell’anno 2012 di € 27.650, e così decide di verificare con i servizi sociali se questo debito è veramente dovuto o è da cancellare: ed ecco l’amara scoperta.

Il comune di Borgo Vercelli deve ai Servizi Sociali un totale di 152.000 per gli anni 2012-2013-2014 ed in particolare per l’anno 2012 e 2013 esistono 2 lettere regolarmente protocollate che sollecitano il pagamento di questi importi.

Per l’anno 2014 non si è potuto comunque procedere con i regolari pagamenti semestrali in quanto si è scoperto solo verso la fine di dicembre che non era ancora stato impegnato l’importo da destinare ai servizi sociali, comunque si è posto immediatamente rimedio.  

Dopo le opportune verifiche si scopre che per gli anni 2012 e 2013 a fronte di un debito di 100.982,50 nei confronti dei servizi sociali, sono stati impegnati solo 27.650 nel 2012, per cui i restanti 73.332,50 risultano debiti fuori bilancio.

Ora qual è l’aspetto più preoccupante di questo debito fuori Bilancio? Il mancato impegno di questi importi ha condizionato pesantemente il risultano di amministrazione degli anni presi in questione nel dettaglio ecco come sono variati:

 

Anno                                 2012          2013          2014     

Cassa al 31.12.2012     563.783      468.225      107.767     

Avanzo dichiarato €        3.298       47.043         1.295                     

Disavanzo reale €        -19.082      -53.939    -151.688

Cassa al 31.12.2012     513.753      367.243       -45.216

 

In particolare visto che il consuntivo del 2013 presentava un avanzo di amministrazione dichiarato di € 47.043 lo abbiamo applicato (termine tecnico per dire utilizzato) nel 2014 per delle spese di investimento, non potendo sapere in quel momento che si trattava di un avanzo non veritiero.

Da quel momento sono emersi tanti altri piccoli problemi che sommati agli altri piu grandi hanno creato un problema molto serio.

***

Ad oggi il valore certificato di quanto dobbiamo sborsare ammonta a circa € 550.000

e la disponibilità è decisamente inferiore: le proiezioni mensili sugli incassi ci dicono che potremmo andare in grossa sofferenza.

Ma a questo problema, non di poco conto, come sarà possibile elaborare un bilancio di previsione basandosi su di un consuntivo non certo dove dal 30 di aprile sono emersi altri piccoli debiti fuori bilancio per un totale di circa € 7.000? i problemi sono tutti qui o ce ne sono altri che potranno saltare fuori all’improvviso condizionando la nostra futura attività? Quale sarà l’atteggiamento della corte dei Conti quando prenderà in considerazione tutta questa situazione? Ci saranno ulteriori sanzioni per l’attività pregressa che condizioneranno i bilanci futuri?

Con il prossimo anno andrà in vigore il nuovo tipo di contabilità che già da quest’anno ci costringe a cancellare oltre € 300.000 di crediti perché non supportati da una documentazione che ne accerti l’esigibilità, in altre parole crediti stimati, e quindi anche il bilancio preventivo sarà un vero problema a farlo quadrare.

***

Questa non è una dichiarazione di resa ma la voglia di fare chiarezza: la decisione di non approvare il bilancio e il conseguente commissariamento rappresenta un modo per dare la possibilità a chi sarà eletto il prossimo anno di partire avendo delle basi più solide di quelle che posso avere avuto io, per poter amministrare sapendo che quello è un punto di partenza per lavorare con serenità senza il timore che qualche fattura o qualche inadempienza passata possa improvvisamente saltar fuori e possa condizionare il lavoro futuro, lavoro per il bene di Borgo Vercelli, per chi  vive tutti i giorno nella nostra comunità.

Queste sono le riflessioni che ci hanno portato a prendere questa difficile decisione, a dimostrazione che questa amministrazione è particolarmente attenta alla chiarezza e alla trasparenza.

Ieri (6 giugno) ho ricevuto una formale diffida dalla prefettura per approvare il consuntivo entro dieci giorni, dopodiché se non ci saranno decisioni contrarie a quelle già prese, sarà nominato un commissario prefettizio che gestirà il paese fino alle prossime elezioni.

Purtroppo è un passaggio obbligato, ma necessario per un futuro migliore.

Saluti

Sindaco Borgo Vercelli

Mario Demagistri

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