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26/11/2018 - Valsesia e Valsessera - Società e Costume

BORGOSESIA - Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - "Non una di meno"- incontro ricco di riflessioni presso la Libreria Nuova Idea: dalla violenza radicale ed estrema a quella banale ma quotidiana

25 novembre,con i racconti di Paola Budassi e Andrea Castaldi, le poesie di Maria Rosa Panté, le testimonianze di Agape Onlus e Fast-facciamole studiare e le fotografie di Raffaella Bordini- ampia partecipazione di pubblico





BORGOSESIA -   Giornata internazionale contro la violenza sulle donne - "Non una di meno"- incontro ricco di riflessioni presso la Libreria Nuova Idea: dalla violenza radicale ed estrema a quella banale ma quotidiana
la fotografa Raffaella Bordini con alcune delle sue opere


 

Anima (poesia di Maria Rosa Panté)

 

Stendi il palmo e dammi vita col tuo

bacio. Sono leggera,

cangiante. Fragile come una bolla

di sapone.Ti stupisce il mio volo.

Farti sorridere è la mia gioia.

Ma non tentare di afferrarmi

tornerei a essere una goccia d'acqua,

la lacrima che bagna la tua mano.

 

 

 

(f.z.) - Anche la Libreria Nuova Idea si è fermata a riflettere su questo tema attraverso le fotografie di Raffaella Bordini, le poesie di Maria Rosa Panté, i racconti di Andrea Castaldi e Paola Budassi e con le testimonianze di Agape Onlus e Fast-Associazione Facciamole Studiare con la moderazione e introduzione di Lorenza Erme.

 

 

Maria Rosa ha letto alcune poesie molto significative: "Adultera": sulla tendenza della società, da parte  maschile a puntare il dito contro i peccati delle donne - "Ipazia" come l'intelligenza (il mondo della scienza e della cultura) femminile sia spesso sottovalutata, svilita, ostacolata forse malvista come nel caso della filosofa dilaniata e uccisa da una folla di fanatici  cristiani nel 415 e "Cassandra" che nella mitologia greca fu una "preda di guerra" ma il discorso purtroppo non è soltanto mitologico e distante, Nadia Murard ( premio Nobel per la Pace 2018) ex schiava sessuale dell'Isis è simbolo atroce di tutte le violenze sulle donne e soprattutto degli stupri in guerra (come strumento di guerra) e non.

 

Raffaella Bordini ha fatto notare però che la violenza sulle donne non è solo quella atroce ed estrema ma consiste anche nella violenza quotidiana, psicologica e culturale, si tratta di un tipo di violenza più sottile ma non per questo non importante, dai pregiudizi sulle "donne in carriera" alla mancanza di tempo libero al non dare il giusto merito e attenzione a una donna. Anche le parole nel linguaggio comune hanno uno strano sapore maschilista, se “uomo di strada” è semplicemente un uomo che cammina sulla strada “donna di strada” contiene un'accezione diversa, se “uomo disponibile” rende l'idea della generosità della persona “donna disponibile” può essere un termine offensivo.

Il problema è degli uomini (i danni sono però alle donne), una cosa interessante è che nel pomeriggio di ieri era presente un buon numero di partecipanti maschi, ciascuno può così fare le proprie riflessioni, magari   sulle proprie colpe , se più o meno lievemente/intensamente contribuisce ad aumentare o a diminuire la violenza di genere in tutte le sue forme.







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