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28/01/2019 - Valsesia e Valsessera - Mondi Vitali

BORGOSESIA - "Danza classica, fascino senza tempo" Intervista a Laura Tumiati

ballerina professionista e insegnante di danza





BORGOSESIA -  "Danza classica, fascino senza tempo" Intervista a Laura Tumiati

 

(f.z.)- Laura Tumiati, ballerina professionista e professoressa di danza, classe 1990 di Borgosesia attualmente insegna presso il Liceo Artistico, Musicale e Coreutico “F.Casorati” di Novara. L'abbiamo incontrata in occasione dell'aperitivo letterario "Danza classica, fascino senza tempo" presso la caffetteria Barlume.

 

-Quando hai iniziato con la danza?

L.T.-“A 6 anni, per caso mio fratello aveva dimenticato l'ombrello nelle palestre comunali di Borgosesia e andandolo a cercare abbiamo trovato proprio lì una scuola di danza. A 9 anni abbiamo fatto i primi concorsi di danza e con il primo premio di gruppo è iniziato tutto. A 13 anni ho fatto l'audizione per il Liceo Coreutico Teatro Nuovo di Torino che era allora l'unico Liceo coreutico di Italia, così, mi sono trasferita a Torino nel 2004, neanche a 14 anni compiuti, e sono rimasta lì 5 anni lavorando anche in compagnia, con tour in tutta Italia, e avendo la possibilità di lavorare con dei coreografi internazionali. Diplomata ho fatto l'audizione per entrare all'Accademia nazionale di danza di Roma. Sono stata ammessa, ho iniziato così il corso triennale e la specialistica raggiunta a pieni voti- 110 e lode che mi ha permesso di entrare a lavorare nel Liceo Coreutico di Genova. Ho iniziato a lavorare come professoressa al Liceo coreutico di Genova per due anni e poi mi sono avvicinata a casa a Novara, è il terzo anno che sono lì”.

-Come ti approcci alla danza?

“la danza è una disciplina che riguarda l'intera vita, è un lavoro che dev’essere svolto quotidianamente, ci vuole allenamento continuo e costante, anche se hai l'influenza vai a fare lezione. La disciplina è anche questo...soprattutto quando lavoravo in compagnia, lì danza implica un lavoro quotidiano di molte ore al giorno di cui due di lezione più un certo numero di ore di prove e a seguire, magari, la sera hai anche lo spettacolo; si gira per le varie città: si cambia teatro di volta in volta; in tutto ciò si crea un rapporto fra i danzatori molto bello, si viene a creare un rapporto molto stretto”.

-Chi sono stati i tuoi insegnanti e i tuoi punti di riferimento?

 “La mia prima maestra Daniela Greppi di Incontra la Danza, con la quale collaboro ancora oggi ed è una figura che mi ha accompagnato per tutti questi anni; al Teatro Nuovo di Torino Niurka De Saa , Marilù Elena Fernandez, Antonio Della Monica e Marisa Milanese, con questi ultimi ho lavorato anche in compagnia, mentre all’Accademia Nazionale di Danza sicuramente Silvia Obino che mi ha insegnato il mestiere. Sono tutte persone con cui ho lavorato e da cui ho imparato molto, sia come ballerina sia come insegnante.

-come insegni?

cerco di essere più interessante possibile, cercando di avvicinarmi ai ragazzi tramite esempi tratti dalla quotidianità con musiche e personaggi popolari, in modo tale da mantenere viva l'attenzione, mantenendo sempre una certa disciplina e un rigore che non deve mancare mai, ma anche sollevando gli umori e scherzando talvolta con gli studenti.

Ho frequentato l'Accademia per diventare insegnante, il che mi piace perché sono in mezzo ai ragazzi e mi fa rimanere giovane! Quando ho iniziato a insegnare la differenza di età era minima (6 anni di differenza loro 18 e io 24)! Bisogna saper tener testa ai ragazzi, mantenendo una certa distanza e stando però contemporaneamente dalla loro parte. La formazione dei ragazzi richiede una tecnica molto accurata e impegnativa, i ragazzi con cui lavoro vengono selezionati in base alle attitudini…”

-Cos'è la danza per te?

 

Fondamentalmente è uno stile vita, è qualcosa che fa parte della giornata, mi viene spontaneo uscire di casa in tuta per andare a fare lezione piuttosto che andare a teatro, danzare, fare prove e quant'altro! Ci sono sempre molte cose diverse da fare! Amo danzare, ma la danza è un circolo vizioso!

 

-cosa ami della danza?

 

Insegno danza classica e sono una danzatrice contemporanea. La danza classica è una disciplina piena di regole, è ordine e armonia, la trovo un po' più semplice da insegnare proprio perché c'è una metodologia ben precisa per ogni movimento.

Mi piace l'ordine e il fatto che con il corpo si può dire tutto, da come uno si pone riesci a capire come sta...nel teatro diventa un raccontare qualcosa attraverso il movimento: un quadro lo puoi guardare, racconta ma è fermo...nella danza posso raccontare una storia o uno stato d'animo a seconda di cosa si danza, di come ci si muove e chi si interpreta”.

 

Stasera dopo un excursus storico parlerò di storia della danza attraverso alcuni grandi balletti, la Bella addormentata, Giselle e con qualche curiosità e aneddoto”.


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