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29/08/2015 - Valsesia e Valsessera - La Posta

BOCCIOLETO, I PROFUGHI MANDIAMOLI A VARALLO E BORGOSESIA - Il Sindaco del piccolo centro preoccupato: perchè la Coop. Anteo viene a cercare qui "La Fenice" e non il "Capitol" a Borgo? - E chiama in causa Buonanno

la “partita migranti” sia già stata decisa dai Comuni di Varallo e Borgosesia tempo fa. In modo assolutamente doppiogiochista e alle spalle della popolazione dei centri minori, ritenuti “sacrificabili”



BOCCIOLETO, I PROFUGHI MANDIAMOLI A VARALLO E BORGOSESIA - Il Sindaco del piccolo centro preoccupato: perchè la Coop. Anteo viene a cercare qui "La Fenice" e non il "Capitol" a Borgo? - E chiama in causa Buonanno
A destra, Davide Sabbioneda

Da un paio di settimane si rincorrono nei bar, nelle osterie e nelle piazze di tutta la Valsesia voci incontrollate che danno per certa la destinazione Boccioletese dei migranti assegnati al territorio valsesiano.

Peccato che l'amministrazione comunale non sia al corrente di alcuna “assegnazione” di migranti da parte della Prefettura.

Alla mia richiesta di spiegazioni, il Prefetto di Vercelli Salvatore Malfi, risponde dicendo: “dato che nessun Comune Vercellese ha mai risposto alla richiesta di disponibilità di strutture per l'accoglienza dei migranti, la “palla” passa agli “imprenditori”, cooperative che operano nel settore sul nostro territorio, che stanno cercando strutture idonee quali alberghi dismessi, grosse case disabitate, ex colonie ecc. da allestire come centri di accoglienza direttamente dai privati” ; di fatto bypassando la pubblica amministrazione locale.

A tale assurdo sistema, si aggiunge però, un altrettanto strano fenomeno.

I paesi che “le voci da bar” danno per destinazioni probabili dei migranti assegnati alla Valsesia (circa 150 persone a quanto pare), sono tutti piccoli comuni; il Comune di Boccioleto (220 abitanti), il Comune di Postua (589 abitanti), il Comune di Cravagliana (276 abitanti), il Comune di Fobello (229 abitanti).

Nell'elenco non compaiono soggetti illustri quali i comuni di Borgosesia e di Varallo.

Strano, dato che gli stessi comuni, sono i più grandi della Valsesia e di certo i più attrezzati per far fronte all'emergenza dato che dispongono di strutture pubbliche alcune delle quali inutilizzate quali ad esempio gli ex ospedali, addirittura messi in vendita a prezzi d'occasione pur di liberarsene in fretta e furia.

Strano, dato che nessuna delle amministrazioni dei comuni sopracitati appartiene alla sfera politica leghista.

Strano, dato che in province vicine alla nostra che stanno fronteggiando il medesimo “problema” il criterio di ripartizione dei migranti sul territorio ha visto dare la priorità ai comuni più grossi e attrezzati, prima di andare a bussare alla porta dei comuni piccoli e de-localizzati.

Strano, ma forse non troppo, se consideriamo che il sindaco del grosso Comune di Borgosesia ha fatto del suo cavallo di battaglia la questione del contrasto ai clandestini e alle politiche sulla gestione dei migranti da parte del Governo (politiche che lasciano anche il sottoscritto, peraltro, decisamente perplesso).

Non è mio compito sindacare sui modi scelti dall'eurodeputato Gian Luca Buonanno per pubblicizzare la sua battaglia politica, ma certe dichiarazioni rese ai giornali in cui si accusano gli sventurati protagonisti di questo enorme flusso migratorio di essere “codardi” perché non rimangono a casa a combattere per il loro paese è davvero offensivo e vergognoso per chiunque si occupi di gestione della “cosa pubblica” sul nostro territorio. Soprattutto se, gli stessi paladini della difesa del territorio, sono quelli che in modo assolutamente subdolo si prodigano per mandare a casa d'altri i migranti assegnati al loro territorio.

Già...perché trovo quantomeno curioso che nessuna cooperativa si sia proposta di cercare soluzioni di accoglienza nel territorio di Borgosesia, pur essendo presenti anche lì alberghi dismessi e addirittura strutture di proprietà comunale dismesse. E' strano che la cooperativa ANTEO che si è presentata a Boccioleto per valutare l'albergo della Fenice, chiuso da una decina di anni, non abbia preferito cercare un interlocutore ad esempio all'Hotel Capitol di Borgosesia, dove sicuramente potrebbe risparmiare in costi di trasporto dato che è già in previsione che i profughi debbano recarsi a Borgosesia almeno 3-4 volte alla settimana per controlli medici, disbrigo pratiche per la richiesta di asilo politico, corsi di italiano per stranieri ecc.

 E' alquanto strano che sulla questione migranti non vi siano assolutamente dati e informazioni sicure sul numero dei migranti, sulla data di arrivo ne' sulle destinazioni scelte, ma la cooperativa ANTEO si muove sul territorio con la certezza di chi ha in gestione l'appalto...

in altri territori c'è una sana concorrenza tra operatori di settore, che va a tutela dell'equità delle offerte...

La spiegazione che IO do a tutte queste stranezze ed incongruenze è che nel territorio Valsesiano, la “partita migranti” sia già stata decisa dai Comuni di Varallo e Borgosesia tempo fa. In modo assolutamente doppiogiochista e alle spalle della popolazione dei centri minori, ritenuti “sacrificabili” forse perché rappresentano un “bacino elettorale” trascurabile. E tutto questo avviene sotto gli occhi del Prefetto. Perfettamente consapevole di quanto sta accadendo (ho fatto una lunga chiacchierata sabato scorso con il dott. Malfi) e ad oggi in attesa di conoscere la proposta del territorio da parte della Comunità Montana per la equa ripartizione dei migranti in Valsesia.

E la Comunità Montana cosa fa a un mese dall'arrivo dei migranti?

Convoca i sindaci, sottopone loro il problema e anziché accogliere la proposta che fa appello al buonsenso degli amministratori e che chiede che siano i due grossi comuni a dover ospitare i migranti, convoca l'ennesima riunione dei Sindaci con il Prefetto, per farsi dare garanzie sulle risorse da destinare alla gestione dei progetti, sulla competenza del trasporto dei migranti ecc. dando per scontato che i migranti verranno assegnati ai piccoli comuni e durante il giorno verranno trasferiti nei centri più grossi per i progetti di volontariato...

Io ritengo che sia una VERGOGNA per un territorio come il nostro, che vanta ben una Comunità Montana, un'Unione dei Comuni Montani oltre che a diversi consorzi di valle (Covevar, Cordar ecc.) oltre che a società partecipate da tutti i Comuni e finalizzate allo sviluppo del territorio intero, scaricare il problema dei migranti sui centri minori, dove il rapporto tra migranti ed abitanti sarà quasi 1:2, assolutamente lontano da quello 0,5 % della popolazione che si profila a livello provinciale. Le Comunità non esistono solo quando ci sono da fare i debiti e  mutui per i comuni più turistici, ma devono dare supporto e risposte al territorio quando ci sono i problemi concreti da affrontare.

Prendere una posizione in questa situazione è certamente difficile perché ci si scontra con un contesto politico molto schierato ma la Comunità Montana e L'Unione dei Comuni non possono rendersi complici di un simile vergognoso complotto ai danni di Comuni dall'economia fragile, appesa al sottile filo del turismo. Un filo che potrebbe definitivamente spezzarsi, se anziché per le bellezze del suo territorio, per le arrampicate sulla mitica Torre, per la gita con il trenino dalle Suore di Solivo, per la Storia l'Arte e la Cultura, il nome di Boccioleto venisse associato a quel tappeto sotto cui i comuni leghisti del Buonanno, nascondono la “polvere” della questione migranti.

Ai miei cittadini dico di non darsi per vinti, siamo nelle mani della prefettura, ma possiamo renderla difficile questa porcata, cominciando dal non dare a disposizione delle cooperative le proprietà dei privati, dal fare una petizione affinché vengano requisite dal Prefetto le strutture pubbliche, pagate non con i soldi di Buonanno ma con le tasse pagate da tutti noi cittadini piemontesi, che il Comune di Borgosesia svende per quaranta denari all'asta, che erano aperte ed in grado di ospitare centinaia di persone fino a pochi anni fa. Se devono essere investiti soldi pubblici per rimettere a norma strutture da adibire all'accoglienza, non è forse più logico che si tratti di strutture di proprietà pubblica? che poi finita l'emergenza rimangono al territorio?

La petizione verrà preparata nei prossimi giorni e condivisa con i Comuni che si rendono disponibili ad appoggiare questa iniziativa.

Come Comune non mi chiamo fuori dal problema della gestione dei migranti, Boccioleto farà la sua parte in ogni caso se dovesse rendersi necessario. Ma la nostra partecipazione dovrà essere proporzionale al peso demografico che il Comune ha a livello provinciale. Non possiamo pensare di stravolgere l'assetto del nostro paese per sollevare la Lega dalle proprie responsabilità.

Non ho tessere in tasca, né appoggio da partiti politici, ma personalmente non intendo mollare un centimetro su questa battaglia.

Non alzo le mani non in segno di resa...ma per picchiare più duro.

Il Sindaco di Boccioleto

Davide Sabbioneda

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