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21/09/2011 - Santhiatese e Cavaglià - Società e Costume

BIANZE’ – Il maltempo non ha fermato l’ ultimo appuntamento dell’ Associazione della Via Romea Canavesana

Una due giorni alla scoperta di un territorio ricco di storia. Anche Bianzè fa parte della Via Romea Canavesana, una via Francigena minore che merita di esssere rivalutata



BIANZE’ – Il maltempo non ha fermato l’ ultimo appuntamento dell’ Associazione della Via Romea Canavesana
Chiesa Parrocchiale Sant’ Eusebio



(e.fr) – Si è svolta a Bianzè l’ undicesima e ultima tappa delle passeggiate guidate estive organizzate dall’ Associazione Via Romea Canavesana, « una macro associazione formata da associazioni, studiosi e appassionati che si propone di promuovere e curare un tratto di percorso Romeo di circa 80 chilometri, valorizzando nel contempo le notevoli risultanze romaniche ancora esistenti per la maggior parte in stato di abbandono. Il modus operandi è stato quello di cercare la collaborazione delle associazioni o dei singoli appassionati presenti lungo l’ itinerario, in modo da creare una rete di interessi di varia natura che supportasse l’ iniziativa, trovando sempre buona accoglienza »


E proprio questo è stato l’ intento di questa due giorni in compagnia dei rappresentanti dell’ Associazione: far conoscere la Via Romea Canavesana e i suoi tesori. La Via è una variante dell’ itinerario di Sigerico che, al contrario del tragitto tradizionale, a Ivrea dirige a sud e si inoltra lungo le colline dell’ Anfiteatro Morenico, per poi, superata la Dora Baltea a Mazzè, uscire nella pianura vercellese verso Livorno Ferraris e Vercelli. Proprio per rivalutare questa strada e le terre che percorre, l’ Associazione ha organizzato, a partite dall’ 8 maggio per tutta l’ estate, una serie di appuntamenti alla scoperta dei monumenti d’ arte e del patrimonio paesaggistico tra Canavese e Vercellese, seguendo gli itinerari degli antichi pellegrini medioevali diretti da queste zone a Roma. Bianzè è stata l’ ultima tappa di questo itinerario e l’  appuntamento, organizzato in collaborazione con la Commissione Comunale per le attività Culturali, si è diviso in due momenti. Il primo incontro si è svolto venerdì 16 settembre, alle ore 21, presso il salone della Biblioteca Comunale, dove i rappresentanti dell’ Associazione hanno presentato il progetto che portano avanti con grande passione, un progetto che ha come scopo quella di far conoscere questa Via Francigena “minore” prima di tutto a coloro che vivono questi territori, colmando quei vuoti che nei secoli si sono creati nella memoria collettiva, e creando quel senso di appartenenza necessario per presentare ad un pubblico sempre maggiore una realtà che non ha nulla da invidiare alla Via Francigena ufficiale e alle Vie dei pellegrini che si snodano in tutta Europa. Dopo aver incuriosito i partecipanti con racconti e aneddoti legati a questo percorso, di cui tuttora si cercano testimonianze, illustrato dai Livio Barengo e Giovanni Franco Giuliano, vicepresidenti dell’ Associazione, domenica 18 settembre, con ritrovo alle ore 14.30 sul ponte della Fossa di Piazza Piantale, la parola è passata ad un bianzinese, Gabriele Marazzina, che ha restituito un po’ di curiosità agli ospiti, presentando loro aneddoti di storia e di architettura bianzinese, e dando forse dimostrazione ad alcune teorie: una quarta “madonna del latte”, rinvenuta nella sacrestia della Chiesa Parrocchiale Sant’ Eusebio, dopo quelle di Mazzè, Scarmagno e Livorno Ferraris, è un ulteriore la dimostrazione che il paese era luogo di passaggio dei pellegrini, essendo tale rappresentazione testimonianza della funzione assistenziale a favore dei viandanti delle chiese in cui le madonne sono custodite.


Iniziata da via Mazzè, antica strada che collegava i due paesi, e dalla Fossa, elemento caratteristico del paese, il percorso ha portato i “pellegrini” al Palazzo Municipale, ex Convento delle Orsoline che un tempo accoglieva le figlie dell’alta borghesia, tra le quali Orsola Maddalena Caccia, figlia del Moncalvo, che in paese ha lasciato alcuni dei suoi dipinti, conservati nella Chiesa Parrocchiale Sant’ Eusebio, altra tappa del percorso. Dopo un analisi degli interni della chiesa con i suoi arredi e suoi interessanti dipinti, il percorso si è spostato verso la Chiesa della Santissima Trinità,  per poi concludersi per un momento conviviale sotto i portici del Palazzo Comunale, non essendo possibile continuare il percorso fino alla Frazione Carpeneto a causa del maltempo.

Venerdi sera presentazione Via Romea Canavesana
Venerdi sera presentazione Via Romea Canavesana
Ritrovo sul ponte della
Ritrovo sul ponte della "Fossa"
Foto di gruppo nell Ex Convento delle Orsoline
Foto di gruppo nell Ex Convento delle Orsoline
Interno chiesa parrocchiale
Interno chiesa parrocchiale
Interno chiesa parrocchiale
Interno chiesa parrocchiale
Campanile Romanico
Campanile Romanico
Abside Romanico
Abside Romanico
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