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12/11/2013 - Saluggia e Livorno - La Posta

BIANZE’-In Ricordo di Cristiano Bobba, il primo sguardo al mattino era rivolto all’apertura maestosa della Valle d’Aosta, che è là per sempre proprio dietro la sua cara e tribolata cascina

Il cognato lo commemora con immenso affetto e malinconia: “Era un pezzo di pane (an töc ad pan) come si diceva una volta, generoso e buono”





BIANZE’-In Ricordo di Cristiano Bobba,  il primo sguardo al mattino era rivolto all’apertura maestosa della Valle d’Aosta, che è là per sempre proprio dietro la sua cara e tribolata cascina
Il compianto Cristiano Bobba

 Cristiano Bobba era il marito di Monica, unica sorella della mia consorte. L’ultima volta che siamo stati insieme tutta la giornata è stata la penultima domenica di agosto. Cristiano capiva alla perfezione la mia passione per la Vespa,  ma da ex centauro che ha scorrazzato per l’Italia con moto da oltre mille centimetri cubici, riteneva un giocattolo la mia et4 centocinquanta.



La Valchiusella è l’ideale per la Vespa, venite a trovarci disse. Così ci inerpicammo sulle curve fino a Vico Canavese, località ridente, dove trovammo la famiglia Bobba: Cristiano, Monica e Daniel a gironzolare tra il mercatino di prodotti montani. Quel giorno Cristiano era sereno, quasi felice, così lo ricorderò per sempre.


Cristiano ci portò a mangiare in un ristorantino famigliare dove era conosciuto, cucina semplice ma autentica, poi su fino a Fondo, località incantevole che non conoscevo, e su a piedi per sentieri di tranquillità.


Cristiano amava la montagna quasi quanto la sua pianura, dove il primo sguardo al mattino era rivolto all’apertura maestosa della Valle d’Aosta, che è la per sempre proprio dietro la sua cara e tribolata cascina.


Cristiano era un ragazzo, perché oggi a quarantadue anni si è ancora giovani, era un ragazzo di una bontà infinita.


Oramai ho i capelli bianchi, ne ho conosciuta di gente, ma la bontà di Cristiano l’ho incrociata molto, ma molto raramente. La mia non è retorica, era un pezzo di pane (an töc ad pan) come si diceva una volta, generoso e buono, forse fin troppo buono per le asperità di questa esistenza sempre più difficile. Questo ricordo mi è stato dettato dal cuore, e lo devo a Cristiano, perché mi ha voluto bene, molto più bene di quanto io sono riuscito a dare a lui. Un giorno mi disse: è bello sapere che voi ci siete, e se ci guardiamo intorno non sono tante le persone che ti vogliono autenticamente bene. Cristiano era un giusto, donava bene verso tutti, credo non sapesse odiare e nemmeno voler male, era sempre conciliante, ragionevole, pacato e mite.  Donava bene alla sua famiglia alle sue adorate sorelle Angela e Rosanna, ai suoi cognati e nipoti, ed era il prediletto di suo padre Italo, che ha subito il più atroce dei destini. Era amato dalla sua comunità, della quale è stato tra i maggiori animatori: il Consorzio irriguo, Priore di S. Isidoro la festa degli agricoltori, il carnevale, la festa della birra ecc. ecc. . Caro Cristiano, il nome che ti hanno dato i tuoi genitori, nella stessa chiesa dove sei stato battezzato e dove stai per tornare, è stato un segno evidente del tuo destino, quel cristianesimo delle origini di bontà e di altruismo, ed hai versato il tuo sangue per questo tragico incidente sul lavoro, per quel lavoro che tu facevi con tanta passione. Il bene da te piantato ogni primavera germoglierà nei nostri pensieri finché vivremo. In autunno, quando vedremo i campi di meliga dorata, sovrastati dal bianco delle nevi eterne del Rosa, riconosceremo la bellezza del tuo spirito, che aleggerà su queste terre e su tutti noi.


 Veglia su tuo figlio Daniel affinché cresca forte e generoso come eri tu. Perdona tutti coloro che ti hanno fatto soffrire, come hai sempre fatto in vita. La tua esistenza e anche la tua morte non sono stati inutili, io grazie a te mi sento migliore, e credo che tutti coloro che ti hanno conosciuto, saranno migliori se solo penseranno per un attimo al tuo sorriso. Sono convinto che la tua memoria continuerà  a regalare bene per lunghissimo tempo, ed è un dono immenso che solo alcuni eletti come te possono dare. Riposa in pace.


Pietro Lucia

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