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11/05/2012 - Bassa Vercellese - Eventi e Fiere

ASIGLIANO - Cosa ha da dire Vittore, il santo guerriero, all’uomo d’oggi? - Don Brusa apre la festa del paese con un pensiero sul travaglio delle famiglie nel tempo della crisi

Il Martire della fede che non si piegò alle torture, alla fame. Il giovane combattente che affrontò non solo gli avversari in battaglia, ma dimostrò di sapere sostenere il combattimento spirituale più esigente, quello che mette sul piatto della bilancia la propria vita, pur di non rinnegare il Dio della vita che vince la morte.






ASIGLIANO - Cosa ha da dire Vittore, il santo guerriero, all’uomo d’oggi? - Don Brusa apre la festa del paese con un pensiero sul travaglio delle famiglie nel tempo della crisi
San Vittore, in suo onore e memoria la festa di Asigliano - Vercelli



Cosa ha da dire oggi, agli uomini ed alle donne, ai ragazzi ed alle ragazze di oggi, Vittore?


Il Martire della fede che non si piegò alle torture, alla fame.


Il giovane combattente che affrontò non solo gli avversari in battaglia, ma dimostrò di sapere sostenere il combattimento spirituale più esigente, quello che mette sul piatto della bilancia la propria vita, pur di non rinnegare il Dio della vita che vince la morte.


Questo interrogativo è riecheggiato ieri sera nella Chiesa Parrocchiale del paese, dove è giunta la fiaccolata partita poco prima – il tempo di recitare i Misteri della Luce in un Rosario partecipato e raccolto ad un tempo, con la processione che si snoda lungo le vie - nel piccolo santuario dedicato al Santo, alla periferia di Asigliano.


Un interrogativo non retorico, come assicura il parroco Don Franco Brusa. Una domanda che non si cura degli oltre 1.700 anni che separano i giorni nostri da quelli del Santo.


Perché l’Impero che pretende – che ha bisogno – di omologare a sé tutto e ciascuno, le coscienze come la cultura, che ha bisogno di dominare il tempo fino a sussumerne lo spirito e così illudendosi di surrogare, nello spirito del tempo, quello di Dio Signore della storia, ha un volto e nomi sempre attuali.


Nomi e volti che oggi mostrano, nel deperimento della loro forza e delle dottrine politiche ed economiche, la loro natura caduca e che pure non sono meno ostinati nel supremo e disperato tentativo di promettere ciò che non possono dare a chi non lo vuole: un modello di vita incapace di rispondere ai bisogni veri dell’uomo.


Oggi si comprende meglio che nel decennio trascorso come i modelli di organizzazione sociale che si prefiggano – per la via ideologica o per quella edonistica – di sradicare Dio dal cuore dell’uomo non siano in grado di appagare non solo la sete di Dio che è nell’anima dell’uomo, ma ormai neppure la fame – in molti casi – materiale dell’umana famiglia.


Falliscono miseramente, con ciclica regolarità, nella storia, persino le simulazioni econometriche impiegate per accreditare scenari immaginifici dell’economia – ora - globale che si illuda di poter essere edificata saldamente su altro che non sia la centralità dell’uomo e quindi la centralità del suo Creatore.


Una sapienza che pare conoscere questa lezione: ciò si respira nella pacifica, tranquilla, sera di Primavera. Quando ancora le zanzare non sono arrivate a ricordarci che qualche tormento terreno lo dobbiamo subire forse in vista del premio eterno; e così la processione si può snodare assaporando tutto quanto di meraviglioso questa terra altrimenti – a parte, appunto,  le zanzare e un po’ di nebbia – benedetta da Dio ci offre.


La processione e la benedizione in nome, memoria e onore di San Vittore viene impartita sulle famiglie, con un richiamo particolare alle speranze che nonostante tutto ancora le famiglie consegnano ad una Provvidenza talvolta misteriosa, forse non sempre facile da accettare, non di rado impossibile da comprendere. E come potrebbe, del resto, comprenderesi, cioè contenersi, nel cuore e nella mente dell’uomo ciò che è a tal punto più grande di cuore e mente umani, perché ne è la insondabile ed ineguagliabile Potenza creatrice?


La gente si prepara a questi giorni di festa e memoria, di comunione civile e spirituale, di gioia ed anche di meditazione sul passato e sul futuro.


Una processione che nella fede ha inverato la speranza di una comunità sempre distintasi anche per gesti di carità fraterna, che secondo l’insegnamento del Maestro Buono è il segno più sincero dell’amore di Dio.


Comunità unita, con la partecipazione di tutti attorno alla Chiesa. Ci sono mamme e papà, nonni e nonne, bambini e bambine. Ci sono gli Amministratori, dal Sindaco Carolina Ferraris che partecipa come una mamma tra le altre, con il suo bimbo nella carrozzina. E così il suo vice, Lillo Bongiovanni, che lascia per un momento il bambino per portare la statua del Santo. E poi i Priori di quest’anno, che saranno i protagonisti delle manifestazioni da questa sera in poi.


La Corale, diretta con passione e cura dal maestro di cappella e sostenuta dal bravissimo organista dà il meglio del proprio repertorio. E si capisce che hanno dedicato tante serate ed ore alle prove, per preparare anche così, nel migliore dei modi, questa liturgia che scorre lieve, pur con tutto il proprio carico di simboli profondi quanto fecondi e sempre attuali.


Uno scampolo di autentica tradizione della Bassa Vercellese, una terra che ha dato tanto, anche in termini identitari, anche al Capoluogo di Vercelli, dove pare anche plasticamente affondare una radice ancora capace di alimentare quanto di buono la nostra comunità locale sa dire ed i frutti che sa offrire.


Ma ora ecco il programma di questa sera:


Venerdì 11 maggio, per le 19.30, apertura del padiglione gastronomico. Piatto della Serata“Lumache in umido”(nel Campo Sportivo). Alle 20.45, inaugurazione, con la partecipazione della banda musicale di Costanzana della  37a Mostra Mercato dell’Agricoltura (nel Campo Sportivo); al via anche la 32a Esposizione Autovetture (nel Parco Comunale) e la 41a Collettiva di Pittura (nell’Auditorium Santa Marta). Imperdibile il Mercatino Scuole Medie (nell’Edificio Scolastico) e, a seguire, esposizione di auto americane d’epoca (nel Salone del Parco Comunale). Per tutti gli amanti del ballo, l’appuntamento è alle 21.30 con “Il giro del Mondo con Zumba Fitness” di Francesca Delfino coreografie di Elisa Onali, durante la serata esibizione di hip-hop (nella Tensostruttura del Parco Comunale).


Ecco il programma di tutta la manifestazione


http://www.vercellioggi.it/ProgrammaPatronale2012.pdf



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