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21/01/2020 - Regione Piemonte - Cronaca

APPALTO PER IL SERVIZIO DI IGIENE URBANA NELL’AREA DEL CONSORZIO COVAR 14 - Disposta l’esclusione del l’Rti De Vizia-Cooplat-San Germano dalla procedura d’appalto per il servizio di igiene urbana

La vicenda lunga oltre tre anni finalmente verso la conclusione?





APPALTO PER IL SERVIZIO DI IGIENE URBANA NELL’AREA DEL CONSORZIO COVAR 14 - Disposta l’esclusione del l’Rti De Vizia-Cooplat-San Germano dalla procedura d’appalto per il servizio di igiene urbana

Importante sviluppo nella vicenda dell’appalto per il servizio di igiene urbana nell’area del consorzio Covar 14. Il commissario ad acta Mario Comba, nominato dal Tar su richiesta dell’Anac, ha infatti disposto l’esclusione del raggruppamento temporaneo di imprese De Vizia Transfer-Cooplat-San Germano dalla procedura d’appalto e demanda agli uffici del Covar 14 l’espletamento dei relativi adempimenti di legge.

Si tratta quindi di un passo decisivo verso la risoluzione della lunga vicenda legale, iniziata nel febbraio 2017 con il primo ricorso al Tar di Teknoservice Italia dopo che l’esito della gara d’appalto aveva visto l’aggiudicazione del servizio di raccolta rifiuti proprio all’Rti guidato da De Vizia Transfer.

Ripercorriamo i momenti salienti del contenzioso.

Dopo che, con determine n.430/2016 e n.65/2017, il Covar 14 dispone l’assegnazione della procedura d’appalto alla De Vizia Transfer-Cooplat-San Germano, Teknoservice Italia decide di ricorrere al Tar del Piemonte, il quale, con sentenza n.119/2018, accoglie il ricorso e decreta l’annullamento delle due determine approvate dal Covar 14. Il consorzio si appella al Consiglio di Stato, ma questo, con sentenza n.5142/2018, conferma la sentenza del Tar e chiede il riesame delle procedure di assegnazione della gara d’appalto.

Il Covar 14, a questo punto, compie il riesame richiesto, ma, nonostante il parere espresso dai giudici, riconferma la partecipazione e l’aggiudicazione dell’appalto all’Rti De Vizia Transfer-Cooplat-San Germano (determine 493/2018, 22/2019 e 35/2019). Immediato, a questo punto, il ricorso nuovamente al Tar di Teknoservice Italia.

I giudici piemontesi, con sentenza n.959/2019 accolgono nuovamente il ricorso, stabilendo che la decisione di riammettere il raggruppamento di imprese stabilita dal Covar 14 deve essere annullata perché viola la precedente sentenza n.119/2018. Di conseguenza, viene disposto anche l’annullamento delle determine approvate in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato e, perdipiù, si decide la nomina di un commissario ad acta del Covar 14, indicato nella persona del presidente dell’Autorità nazionale anti-corruzione (Anac).

A questa sentenza segue il ricorso da parte di De Vizia Transfer al Consiglio di Stato, il quale però nell’ottobre del 2019 rigetta l’istanza di sospensione della delibera del Tar.

Il 25 ottobre 2019 il Tribunale amministrativo è costretto nuovamente ad esprimersi sulla vicenda, in seguito ad una nota del segretario dell’Anac, e nomina come commissario ad acta per l’esecuzione della sentenza n.119/2019 il presidente della Società di Committenza Regionale (Scr), Mario Comba. Questi, il 3 dicembre 2019, chiede e ottiene dai magistrati una proroga di 60 giorni per valutare la documentazione.

Arriviamo quindi al 17 gennaio e alla decisione del commissario che, questa volta definitivamente, esclude dalla procedura di gara l’Rti De Vizia Transfer-Cooplat-San Germano.

«Il presidente di Scr è ripartito dall’esame dei verbali delle sedute del Covar 14 di dicembre 2016 e gennaio 2017, arrivando alla conclusione che non possono essere approvati laddove stabiliscono che il raggruppamento di imprese guidato da De Vizia Transfer sia in possesso dei requisiti necessari – spiega il direttore generale di Teknoservice Italia, Alberto Garbarini - Non solo, ma non possono essere approvati nemmeno i verbali del Covar 14 successivi alla sentenza del Consiglio di Stato del 2018. Ora, la logica vorrebbe che, di fronte a due partecipanti alla gara d’appalto e all’esclusione del primo, l’aggiudicazione debba andare al secondo soggetto, ossia a Teknoservice Italia. Oltretutto, per i Comuni interessati, e quindi per i residenti, l’affidamento del servizio di raccolta rifiuti alla nostra azienda comporterebbe un notevole risparmio. Non comprendiamo la pervicacia con cui il Covar 14 abbia insistito sulla stessa linea, nonostante tutte le sentenze sfavorevoli da parte di Tar e Consiglio di Stato. Adesso ci aspettiamo una decisione in tempi brevi, ma di sicuro non si può proseguire con l’affidamento in deroga a chi è stato escluso per gravi inadempienze dalla partecipazione alla gara d’appalto, come si è invece continuato a fare sinora».

Redazione di Vercelli

                                                                                                                                                                                   

 

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