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18/11/2017 - Vercelli Città - Mondi Vitali

APERTURA ANGOLARE - La rubrica sulla Pro di Enrico De Maria - A Pescara sena patriarchi e condottieri, i bianchi tentano l'impresa del terzo successo consecutivo

L’occasione di spiccare un ulteriore balzo in avanti si presenta allo stadio Adriatico, ma, come già premesso, la Pro se la gioca senza i suoi uomini di esperienza






APERTURA ANGOLARE - La rubrica sulla Pro di Enrico De Maria - A Pescara sena patriarchi e condottieri, i bianchi tentano l'impresa del terzo successo consecutivo
Arbitro Piscopo di Imperia


( edm ) - Priva dei suoi patriarchi - condottieri, Mammarella e Vives, la Pro va oggi a Pescara, nella tara del guru del calcio offensivo, Zdenek Zeman, per tentare l’impresa di conquistare il terzo successo consecutivo in serie B. Ci va sulle ali dell’entusiasmo, dopo aver vinto, in trasferta, il derby con il Novara e dopo aver impartito un’inopinata sconfitta all’Empoli, probabilmente la squadra più ricca di talenti del campionato.

 

Due successi che hanno riacceso l’ambiente che pareva mortificato dopo il rovescio casalingo con il Foggia e che hanno consentito alla Pro di abbandonare la anche psicologicamente scomoda posizione di ultima in classifica; intendiamoci, non è che ora i bianchi possano dormire tranquilli in mezzo ai classici guanciali, tuttavia essere sedicesimi, appaiati allo Spezia (che ha condotto una campagna acquisti assai più dispendiosa) e davanti ad altre cinque squadre, significa qualcosa di importante per una compagine che, dopo il ko con il Foggia, sembrava destinata ad un naufragio tutt’altro che dolce nel mare magno della cadetteria.

 

L’occasione di spiccare un ulteriore balzo in avanti si presenta allo stadio Adriatico, ma, come già premesso, la Pro se la gioca senza i suoi uomini di esperienza, e dunque non sarà agevole coglierla.

 

La squadra è però euforica e concentrata. In retroguardia, ha trovato un assetto solido grazie alle prestazioni dei Dioscuri (i due difensori centrali Legati e Bergamelli) e del portiere Marcone. Vorremmo soffermarci brevemente su quest’ultimo.

 

Arrivato a Vercelli in extremis, in prestito dal Trapani, l’estremo difensore nato in Romania si è trovato subito a dover competere, nell’immaginario della tifoseria, con il miglior portiere visto a Vercelli negli ultimi trent’anni,  Ivan Provedel.

 

Ebbene, sabato scorso i due si sono fronteggiati a hanno sfoggiato parate straordinarie: in particolare, Provedel ha compiuto una vera prodezza su Castiglia, ma la respinta salva-vittoria di Marcone, proprio nel finale, su Ninkovic è stata a dir poco sensazionale; senza contare che, poco prima, Marcone aveva addirittura bloccato in volo una conclusione a giro, velenosissima, di Donnarumma: altra paratissima.

 

Insomma, anche questo portiere, che ha dovuto sfidare un recente passato molto apprezzato a Vercelli, si sta dimostrando sempre più all’altezza.

 

Del resto anche Provedel aveva dovuto rivaleggiare indirettamente con il ricordo di Pigliacelli, pure amatissimo dalla tifoseria del Piola.

 

E Pigliacelli, ecco i casi della vita, gioca appunto nel Pescara di Zeman, anche se sarà difficile vederlo all’opera oggi perché l’allenatore ceco ultimamente gli sta preferendo Fiorillo. Se dunque oggi, all’Adriatico, non saluteremo un ex che ci è molto caro, è quasi certa la presenza di un altro giocatore che, fino allo scorso campionato, militava – stimatissimo – nella Pro, il giovane centrocampista dell'Inter Andrea Palazzi.

 

Sia Zeman sia Grassadonia (ex giocatore di Zeman nel Foggia, un quarto di secolo fa) schiereranno oggi il 4-3-3: l’allenatore salernitano della Pro riproporrà Firenze e Morra accanto a Raicevic, mentre Zeman andrà all’assalto della difesa imperniata sui Dioscuri con Mancuso, Pettinari e Capone, un trio da prendere con le proverbiali molle.

 

Mancandogli Mammarella sull’out sinistro della difesa, è assai probabile che Grassadonia pensi a Barlocco, mentre dall’altra parte si profila il solito ballottaggio tra Berra e Ghiglione; e a centrocampo, stante l’assenza pure forzata di Vives, Germano e Altobelli dovrebbero appoggiare una Castiglia che sta ritrovando condizione e gol.

Abbiamo sprecato il condizionale  perché, gara dopo gara, quando si prospettano difficoltà di formazione, legate a squalifiche o a infortuni, Grassadoia ha cavato a sorpresa dal cilindro inattesi conigli, spesso vicenti.

 

Staremo a vedere oggi.

 

Si gioca alle 15 agli ordini del signor Piscopo di Imperia.

 

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