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30/01/2009 - Vercelli Città - Salute & Persona

ALLA SCOPERTA DEL FITNESS E DELLE ATTIVITA' DEL TEMPO LIBERO - Inizia a collaborare con Vercellioggi.it Paolo Michieletto, prestigiosa firma nel mondo dello sport





ALLA SCOPERTA DEL FITNESS E DELLE ATTIVITA' DEL TEMPO LIBERO - Inizia a collaborare con Vercellioggi.it Paolo Michieletto, prestigiosa firma nel mondo dello sport
Polo Michieletto

Inizia la propria collaborazione con Vercellioggi.it il Professor Paolo Michieletto, docente presso il Suism (la Scuola universitaria interfacoltà di Scienze motorie) di Torino (in pdf, in questa pagina, il suo curriculum completo).



All’Università Michieletto insegna, in particolare, le materie “Fitness in acqua - e le sue diverse suddivisioni di gestione impianti natatori e    attività  finalizzate al  benessere  in   acqua” e “Organizzazione e tecniche delle attività specifiche” nella laurea specialistica ad indirizzo Manageriale.


Ma, soprattutto, dai tanti appassionati del settore è riconosciuto come l’ “inventore” del fitness in Italia. Come colui, cioè, che ha tratto una disciplina fuori dal mondo – colorato e colorito, ma talvolta limitante – della animazione per villaggi turistici per metterne in luce - e a sistema - le straordinarie opportunità e valenze motorie, soprattutto per  renderle davvero fruibili da settori di pubblico sempre più ampi.


Così da consentire – inoltre - a tanti giovani insegnanti di uscire dall’area della improvvisazione e dell’empirismo per affidarsi ad un metodo tecnico scientifico di cui tutta Italia apprezza ora i benefici.


Benvenuto, allora, all’illustre e caro Collaboratore.


 


ALLA SCOPERTA DEL FITNESS E DELLE ATTIVITA’ DEL TEMPO LIBERO


 


Viviamo in un’epoca in cui tutto ciò che ci circonda è denominato con circonvolute parole straniere che hanno il fascino dell’esotico ma la praticità talvolta di un camion parcheggiato sul terrazzo di casa.


Tutti noi sentiamo continuamente tale termine associato alle più disparate situazioni. Soffermandoci sull’etimologia del termine scopriamo che “lo stare in forma” (da Fit = forma più il suffisso “ness” che lo rende “sostantivo verbalizzato”) deriva da una serie di attività che da tempo vivono e si svolgono sia all’interno di strutture appositamente dedicate che all’aria aperta.


 


Probabilmente i nostri nonni non sapevano di “fare fitness” quando andavano al lavoro in bicicletta, oppure non pensavano di svolgere attività di body building i tagliaboschi dei tempi passati, così come non si immaginava il postino di svolgere attività di “Walking” quando effettuava il proprio lavoro.


Tali termini di natura anglofona, identificano ormai in modo quasi univoco attività elementari che si svolgono in ambiente para-sportivo quale è quello delle palestre e delle piscine. La terminologia inglese ha il pregio della sintesi e il difetto della vasta interpretazione.


 


Così come Fitness abbraccia tutto il movimento svolto senza obiettivi di risultati prestativi e cronometrici, così Sport è un altro termine vago che si sovrappone all’altro e lo fagocita quando il risultato tecnico e gli obiettivi di classifica diventano predominanti. Ma qual’è la linea di confine che li separa? Quando si pratica fitness e quando si diventa sportivi?


 


Fitness è ormai un sostantivo di uso comune che da molto tempo è in voga senza mai aver preso connotazioni così precise e definite: proviamo quindi a conoscerlo e a scoprirlo gradualmente. Un po’ di storia in sintesi del movimento potrà aiutare a comprendere cosa sia successo e perché da attività svolta di nascosto in poveri scantinati il movimento ginnastico in generale sia diventato il fenomeno attuale.


 


Verso la fine degli anni ’70, le prime palestre, già apparse ed edificate negli anni precedenti, attraverso l’opera di imprenditori “illuminati”, cominciano a intuire che le mode d’oltreoceano legate a famose attrici possono avere identico coinvolgimento  anche nelle nostre lande. I primi pionieri del Fitness, infatti, svolgono le lezioni di aerobica (una ginnastica composta da sequenze semplici ma sempre rigorosamente svolte a tempo di musica) guardando dei video proiettati sul muro di personaggi che oseremmo definire “mitici” quali Jane Fonda e Don Lurio. I seguaci del primo Fitness ripetono quanto vedono assistiti da alcuni istruttori di sala che, loro malgrado, diventeranno i pionieri della stessa attività in Italia.


 


Il movimento registra una notevole impennata quando una signora bionda (Gin Miller) inventa un particolare tipo di ginnastica che prevede la salita e la discesa ritmata da un gradino: lo Step. Diventa subito una grande moda e consente a tutti di incominciare a pensare che fare le scale non debba essere così sbagliato visto il gran numero di persone che si ritrova nelle palestre a svolgere queste lezioni.


 


Si moltiplicano i centri, si amplia il numero delle sale dedicate all’attività di gruppo e si comincia a creare un nuovo genere musicale che permetterà a tutti di intuire velocemente il ritmo da seguire. La musica, in generale, non ne trae un gran beneficio qualitativo…


 Si identificano attività di tipo collettivo che risultano essere di gran lunga quelle più gradite. Nasce il concetto di “Fatica di gruppo” che, da una parte autorizza a pensare che in fabbrica forse manchi solo la musica per stare meglio e dall’altra ci permette di credere che la parte “di bambino felice” che abita in ognuno di noi sia sempre latente e pronta ad uscire appena ne ha l’occasione.


 


La parola “Fitness” identifica da tempo tutte quelle attività che si svolgono all’interno di centri sportivi ma ha ormai diverse sfaccettature che risultano essere importanti e fondamentali per chiunque voglia affrontare senza incaute sorprese il fantastico mondo del benessere fisico…


 


Un esempio possono essere gli acronimi di alcune attività e le loro diciture inglesi che connotano semplicità e incomprensibili emozioni: G.A.G., Tone up, Hip hop, Aero Step, Gym tonic, Posturale, Stretching, Pilates, Aerobica Hi-lo, …


 


Il mondo del fitness è enorme ed ampissimo: catalogare tutte le attività è difficile ma non impossibile e noi ci proveremo cominciando a differenziarle in tre grandi “famiglie”.


 


Per iniziare consideriamo quelle musicali coreografiche, quali l’aerobica con le sue sfumature, lo step, il Funk, l’Hip Hop, che, pur essendo ognuna con caratteristiche particolari che la connotano in maniera specifica, hanno in comune lo svolgimento di movimenti più o meno complessi proposti didatticamente dall’istruttore ed eseguiti dagli allievi sempre rigorosamente a tempo di musica componendo passi più o meno complessi finalizzati alla composizione di una coreografia.


 


Abbiamo quelle cosiddette di “tonificazione”, parola di nuova generazione che non è contemplata dall’anatomia funzionale e neanche dal correttore automatico dei Pc (provate infatti a scriverla sul Vostro computer e osservate cosa succede). Queste attività, sotto proteiforme moltiplicazione di facce e di nomi, prevedono movimenti di ginnastica eseguiti a corpo libero eo con attrezzi, guidati da un insegnante che propone generalmente una serie di esercizi orientati al miglioramento del tono muscolare, con finalità estetiche collegate al dimagrimento e soprattutto al consumo calorico. Si identificano quasi sempre con la parola “Tone” con aggiunta di prefissi e suffissi vari, e con l’attività di G.A,G., acronimo impressionante che identifica le parole Gambe Addominali Glutei, permettendo a tutti noi di intuire rapidamente le finalità della lezione. La musica di solito c’è ma non sempre risulta fondamentale svolgere esercizi a tempo e soprattutto non esiste coreografia.


 


Infine, esiste il nuovo mondo della ginnastica identificata come “posturale”, che prevede il “miglioramento” del nostro rachide e del nostro modo di atteggiare il nostro corpo durante la giornata. Attraverso una serie di esercizi si attua il congiungimento dell’attività fisica con la respirazione e si ricerca il controllo delle più disparate segmentazioni corporee. Nate da sempre e da sempre collocate nella categoria delle Ginnastiche correttive, queste lezioni hanno fatto il loro ingresso nel mondo del Fitness quando  un genio ha inventato la parola Wellness (potenza della comunicazione e dell’invenzione di neologismi), e ha fatto di queste attività il vessillo della salute e non della cura di malattie. La principale disciplina maggiormente nota è quella del Pilates che deriva dal nome del suo inventore (Joseph Hubertus Pilates) e che deve la sua fama degli ultimi anni a Madonna (la cantante ovviamente) che tempo fa ha dichiarato che la sua invidiabile forma fisica derivava dalla pratica di questa attività. Il metodo era già famoso, ed è  tutt’ora molto valido, fin dagli anni 50, ma la forza dell’immagine varca più velocemente gli oceani…


 


Sarebbe ora importante valutare quali siano i benefici e gli effetti che tali attività propongono, ma questa è un’altra storia e la rimandiamo alla prossima puntata…


Così come altre storie possono essere scritte con le attività dello Spinning, del Walking e del Rowing e tutto il grande mondo del Fitness in acqua, ma anche per queste dobbiamo rinviare l’appuntamento con la loro storia.


Per il momento ci limitiamo ad osservare che il mondo è intriso di Fitness e Wellness, e magari svolgendo una passeggiata in bicicletta nei parchi o contemplando il proprio respiro in armonia con le onde del mare stiamo già realizzando attività del benessere in pieno equilibrio con noi stessi e con la natura che, attonita, a volte ci guarda in maniera interrogativa…


 


Paolo Michieletto – mail: paolo.michieletto@unito.it

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