VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
21 October 2019 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it




25/01/2018 - Vercelli Città - Mondi Vitali

ADDIO A SORELLA GIULIANA CIBRARIO SIMONDETTI - Decana delle Crocerossine italiane, Infermiera volontaria, per 70 anni ha indossato la divisa della Croce Rossa - Madre dell'Ing. Camillo Cibrario, lascia una famiglia che la adorava

Scomparsa nei giorni scorsi all’età di 102 anni, figura di spicco della Croce Rossa Italiana, Infermiera Volontaria e Medaglia d’Oro della Croce Rossa.



ADDIO A SORELLA GIULIANA CIBRARIO SIMONDETTI - Decana delle Crocerossine italiane, Infermiera volontaria, per 70 anni ha indossato la divisa della Croce Rossa - Madre dell'Ing. Camillo Cibrario, lascia una famiglia che la adorava
Giuliana Cibrario Simondetti


( g.g. ) - Si sono celebrate ieri – 24 gennaio – a Torino le esequie di  Sorella Giuliana Cibrario Simondetti.

 

Scomparsa nei giorni scorsi all’età di 102 anni, figura di spicco della Croce Rossa Italiana, Infermiera Volontaria e Medaglia d’Oro della Croce Rossa.

 

Aveva vestito per oltre 70 anni la divisa del sodalizio umanitario fondato da Henry Dunant, ed a Vercelli aveva importanti affetti familiari, il figlio Camillo con la Signora Graziella Ranghino ed i nipoti, cui vanno le condoglianze sincere del nostro Giornale. 

 

Le Sorelle e tutta la Croce Rossa Italiana si stringono uniti nel dolore e nel ricordo, di una donna che sapeva trasmettere entusiasmo forza ed energia nonostante i suoi 102 anni.

Un vero esempio per tutti. Figlia di un ufficiale dell'esercito caduto durante il primo grande conflitto mondiale, dal quale ha ereditato l’amor di Patria e l’attaccamento alle Forze Armate tanto da desiderare di farne parte entrando nel Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa Italiana. Arruolata giovanissima, fiera dell’uniforme, ha potuto onorare con grande passione i valori che le erano stati tramandati. 

Per Sorella Giuliana Cibrario Simondetti l’uniforme indossata con grande orgoglio è stata sempre simbolo di appartenenza a un Corpo che in centodieci anni di storia ha dimostrato lealtà ai Principi universali di Croce Rossa e partecipazione costante alla storia del Paese. La stessa partecipazione che l'ha vista protagonista sempre, nelle calamità, come nella dedizione alle attività di formazione, tanto da essere insignita anche della Medaglia d’oro al merito della CRI.

Il Presidente nazionale, insieme al Consiglio Direttivo Nazionale e a tutti volontari e le volontarie della Croce Rossa Italiana, la salutano con tenerezza e profonda commozione certi che Sorella Cibrario continuerà ad illuminare il cammino di tutte le Crocerossine e di tutta l'Associazione.

 

***

Così la ricorda il Presidente Nazionale di Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca.

“Il coraggio non può essere contraffatto, è una virtù che sfugge all’ipocrisia. E di certo, Sorella Cibrario di coraggio ne aveva da vendere, tanto quanto era sprovvista di ipocrisia, in quanto schietta, trasparente, diretta. Voglio raccontarvi di lei. Questo il mio addio alla decana delle Infermiere Volontarie e Medaglia d’Oro al Merito della Croce Rossa Italiana.

Giuliana Simondetti Cibrario, 102 anni, si era arruolata appena ventenne, per prendersi cura dei soldati. Un esempio senza tempo di coraggio, dedizione, passione per i nostri Principi e per l’Emblema. Tanti i racconti di questa straordinaria donna, ma uno mi colpì sempre, il principio di tutto: Il 9 giugno 1940 Sorella Cibrario partì con un gruppo di 9 Crocerossine da Torino. Le prime a partire per la guerra.

 Dopo un lungo viaggio in treno giunsero sulla nave Gradisca e venne fornita loro una piastrina di riconoscimento, oggetto che custodì gelosamente fino alla fine, perché rappresentava, ripeteva sempre, “un impegno serio, da difendere fino alla fine”.

La decana delle Crocerossine ricordava nomi e cognomi di tutti i soldati assistiti in quei drammatici momenti, a distanza di oltre 50 anni, nonché la loro sofferenza e la loro fine.

L’incontro in tv dopo 60 anni con un soldato sopravvissuto

Parlava spesso anche della sorpresa che le avevano fatto in una trasmissione tv: un soldato la cercò per 60 anni per ringraziarla delle cure fino a che, attraverso gli autori televisivi, si incontrarono a Piazza Italia, la trasmissione RAI condotta da Magalli.

Il ricordo dei drammi della guerra

Tante anche le memorie del periodo bellico. Una macchina da cucire sul ponte, per ottimizzare quanto possibile quel poco che avevano: da due pigiami, ad esempio, se ne otteneva uno.

Lei riverniciò anche le targhette di ogni letto, con numeri che corrispondevano alle scialuppe dove ognuno sarebbe dovuto andare in caso di abbandono nave.

Si trovava sulla nave Aquileia, piena di feriti, con una sporcizia tale e blatte persino nella sala operatoria.

Dormì sul ponte per molte notti, non si spogliava mai. Rammentava che quella notte, nel pieno spirito della Croce Rossa, raccolsero naufraghi tedeschi sul golfo di Gaeta e li salvarono.

Le condoglianze a nome dei volontari di Croce Rossa

Lei rimase su quella nave fino alla fine, così come è rimasta in servizio attivo nella Sede CRI di Torino fino all’età di 96 anni.

A nome della Croce Rossa Italiana, voglio esprimere la vicinanza alla famiglia e promettere che il suo esempio di abnegazione sarà un faro immortale, non solo per le sue amate Sorelle del Corpo delle Infermiere Volontarie, ma per tutte le volontarie e i volontari della nostra Associazione.

 

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it