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24/05/2016 - Bassa Vercellese - La Posta

“ASIGLIANO PAESE DELL’EVOLUZIONE” INVECE CHE “ASIGLIANO PAESE DELLA CORSA DEI BUOI" - Lo chiedono gli animalisti in una lettera aperta al Sindaco Carolina Ferraris

Questa lettera aperta Le arriva da una donna come Lei e come tante altre che oggi si trovano nella posizione storica in cui sono, grazie a qualcuno che nella parola “Evoluzione” ha fortemente creduto




“ASIGLIANO PAESE DELL’EVOLUZIONE” INVECE CHE “ASIGLIANO PAESE DELLA CORSA DEI BUOI" - Lo chiedono gli animalisti in una lettera aperta al Sindaco Carolina Ferraris

Sindaco Ferraris,

Le scrivo dopo aver assistito alla corsa dei buoi di Asigliano Vercellese di domenica 8 maggio. 

Non ero presente tra il pubblico bensì (e orgogliosamente) come manifestante animalista e mi trovo a scriverLe in quanto prima cittadina di un paese che di questa corsa anacronistica e INvolutiva si fa vanto.

Le scrivo perché, avendoci vietato l’uso del megafono, vorrei Le arrivasse almeno per iscritto quello che non è stato possibile dirLe a voce.

In fondo la libertà di parola è ancora un diritto (e un dovere).

 Asigliano paese della corsa dei buoi” recita il cartello di ingresso al paese.

Come può, Le chiedo, un paese identificarsi in una pratica svolta con bastoni alla mano usati per picchiare degli animali e nella fattispecie dei buoi, tra gli animali più pacifici e miti, e costringerli a fare qualcosa che va assolutamente contro la loro natura come essere portati a forza sull’asfalto di una strada di centro paese, tra persone urlanti e osannanti altri loro concittadini che li bastoneranno pesantemente sulla schiena per spingerli a correre il più velocemente possibile mentre tirano un carretto per qualche decina di metri in nome di una tradizione che va avanti, ingiustificatamente, da secoli?

Sindaco, ci è stata più volte gridata contro la parola tradizione mentre la parola chiave dei giorni nostri dovrebbe essere Evoluzione.

Questa lettera aperta Le arriva da una donna come Lei e come tante altre che oggi si trovano nella posizione storica in cui sono, grazie a qualcuno che nella parola “Evoluzione” ha fortemente creduto.

Non dimentichiamoci di quando le donne come Lei e come me venivano tacciate di stregoneria e bruciate vive in nome di una oscura tradizione; di quando alle donne come Lei e come me non veniva concesso di salire sui mezzi pubblici in nome di una tradizione sessista; di quando le donne come Lei e come me, anche in questo stesso paese, non avevano il diritto di voto in nome di una tradizione maschilista e retrograda.

La corsa dei buoi è una manifestazione violenta che incita alla violenza, tant’è che vengono usati bastoni per bastonare e trattori per trascinare i buoi a fine corsa.

Ai manifestanti animalisti non è stato concesso l’uso del megafono per non stressare (?) gli animali ma a chi correva è stato concesso l’uso dei bastoni per picchiare.

Cos’è più violento: un megafono per far sentire la nostra (la loro, quella degli animali) voce o un bastone per picchiare?

Gli animali non umani sono Esseri Senzienti e come tali vanno riconosciuti.

Non sono destinati a nostro uso e consumo.

Tutti gli animali. 

Darebbe mai l'autorizzazione ad una corsa di cani o di gatti fatti correre dietro bastonate? No certo, non la darebbe.

“La voce popolare dice che una peste locale nel 1436 portasse morte e desolazione tra gli uomini e gli animali di Asigliano; i suoi abitanti disperati chiesero una grazia a San Vittore con la promessa di far correre gli animali più lenti, i buoi, in segno di gioia e gratitudine. Il Santo esaudì queste preghiere e la peste cessò il suo incedere”.

Sindaco, un bue adulto supera i 1000 Kg di peso: come può essere adatto alla corsa? 

La “corsa in segno di gioia e di gratitudine” non è forse il risultato delle bastonate?

E, se la peste cessò il suo incedere, perché questa corsa cruenta invece continua ad aver luogo?

“Asigliano paese della corsa dei buoi”. 

Non sarebbe meglio accogliere chi viene da fuori con un cartello che recita “Asigliano paese dell’Evoluzione”?

Dott.ssa Monica Tettamanti

Movimento Etico Tutela Animali e Ambiente

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