VercelliOggi.it
Il primo portale quotidiano della provincia di Vercelli
Meteo.it
Borsa Italiana
mercoledì 20 ottobre 2021 | Vai alla Prima Pagina
Il Santo del giorno
Cerco/Offro lavoro
PiemonteOggi.it
CasaleOggi.it
BiellaOggi.it
CuneoOggi.it



03/02/2015 - Biella - Pagine di Fede

"LO SPIRITO E LA SPOSA DICONO: VIENI!" - In margine alla giornata della vita consacrata, il pensiero offerto dalle Suore Carmelitane del Monastero Mater Carmeli di Biella

Il 2 febbraio è stato scelta come giornata dedicata alla vita consacrata: uomini e donne che per dono di Dio si sono messi in gioco, sono saliti al tempio lasciando dietro di sé tante cose belle, ma che non erano l’essenziale



"LO SPIRITO E LA SPOSA DICONO: VIENI!" - In margine alla giornata della vita consacrata, il pensiero offerto dalle Suore Carmelitane del Monastero Mater Carmeli di Biella
Le Suore Carmelitane del Monastero Mater Carmeli di Biella

Il tempo dell’Avvento è stato illuminato, domenica dopo domenica, dalla luce delle quattro candele, ormai diventate consuetudine liturgica anche nella nostra Cappella carmelitana.

La notte dell’attesa viene vinta dalla Luce che dirada con il Natale le tenebre del mondo e della storia.

Questa luce di Cristo non si spegne con il Natale: si accende forse una lampada per metterla sotto il letto?! Dice infatti Gesù.

La luce di Cristo è il segno che ritorna anche con la festa della “candelora”: sono passati quaranta giorni dal Natale e Maria e Giuseppe salgono al Tempio per la purificazione della madre, come prescriveva la legge antica e per presentare il Bambino.

Nelle celebrazioni eucaristiche vengono benedette le candele che dopo aver illuminato l’ascolto della Parola, possono essere portate nelle proprie case perché la luce di Cristo continui a brillare anche nel quotidiano.

La Parola di Gesù è lampada ai nostri passi e luce sul nostro cammino.

Il 2 febbraio è stato scelta come giornata dedicata alla vita consacrata: uomini e donne che per dono di Dio si sono messi in gioco, sono saliti al tempio lasciando dietro di sé tante cose belle, ma che non erano l’essenziale. Per il consacrato, per la consacrata, la Luce è lo Sposo che chiama; la luce è la fedeltà dell’ amore verso di Lui, sempre da rinnovare.

Lo Sposo e la sposa dicono: Vieni!”, si legge nell’Apocalisse.

In questo 2 febbraio il tempo è compiuto, la sposa - l’anima consacrata - che già attende fiduciosa nella fede, nell’amore e nella speranza l’arrivo dello Sposo, gioisce, esulta, anzi canta nell’umiltà, al Suo venire.

Lo Sposo è presente oggi, ora. La fede è qui! Il banchetto è pronto, le grasse vivande sono servite! I servi e le serve sono pronti per servire lo Sposo e la sposa. Anzi lo Sposo vuole servire egli stesso la sposa.

Già si odono le musiche e le danze accompagnati dai suoni dei vari strumenti musicali: i timpani, l’arpa, le cetre, i tamburelli, i flauti e i cimbali. Tutto questo e tutto il resto che non riusciamo a vedere né a capire con la nostra immaginazione, è preparato per noi dal Padre dello Sposo.

E qual è la nostra partecipazione?

Andare incontro allo Sposo, uniti nell’amore e nella Chiesa nostra Madre, con le nostre lampade accese, piccole o grandi che siano, secondo il dono ricevuto.

Non è un ostacolo la misura della luce. Il Signore stesso dice per bocca del profeta: “Ecco il mio servo che io sostengo, ho posto in lui il mio Spirito. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce. Ma lascerà che il povero e l’umile, i piccoli e gli abbandonati, i perseguitati trovino riparo alla sua ombra. Non spezzerà una canna incrinata e non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta (Is 42,1-3).

 

Anzi venendo darà la sua Luce eterna alle nostre luci deboli, luce che non potrà essere spenta da nessuna potenza e saremo infiammati del suo Spirito.

Allora possiamo pregare senza riserve con il salmista: “lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino” (Sl 118/119,105).

Le vostre Sorelle carmelitane di Biella

Dal Vangelo di S. Luca (2, 22-32).

In quel tempo, quando venne il tempo della loro purificazione secondo la Legge di Mosè, portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore; e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o di giovani colombi, come prescrive la Legge del Signore. Ora a Gerusalemme c'era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e timorato di Dio, che aspettava il conforto d'Israele; lo Spirito Santo che era sopra di lui, gli aveva preannunziato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Messia del Signore. Mosso dunque dallo Spirito, si recò al tempio; e mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per adempiere la Legge, lo prese tra le braccia e benedisse Dio: "Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace secondo la tua parola; perché i miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele".

VercelliOggi.it è e sarà sempre gratuito.

 

Puoi aiutarci a crescere effettuando una libera donazione nelle modalità seguenti, illustrate cliccando questo link:

 

http://www.vercellioggi.it/donazioni.asp

 

Commenta la notizia su https://www.facebook.com/groups/vercellioggi

 

 

NON SONO DISPONIBILI ALTRE IMMAGINI


Vercelli
Oggi.it - Network © - Blog
Vercelli Oggi.it Sas Di G.Gabotto & C. - P.I. 02685460020 - Direttore: Guido Gabotto
Numero telefonico unico, anche Whatsapp: 335 8457447
Mail: info@vercellioggi.it - Note Legali - Privacy
Supporto tecnologico: Etinet s.r.l - 12038 Savigliano (CN) - www.etinet.it