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07/08/2013

IL FITNESS PER TUTTI - Estetica... d’estate! -

Caldo e fatica: binomio insopportabile o bella opportunità per lavorare "su" se stessi? Valutiamo gli aspetti possibili di realizzazione di lavori estetici efficaci e operativi.




IL FITNESS PER TUTTI - Estetica... d’estate! -
Muscoli e salute d’estate? Provare per provare!



Estetica d’estate…



L’estate è in pieno sviluppo…e il
caldo sveste le genti e, seppure con dispiacere, risulta difficile talvolta
apprezzare su sé stessi la visione che lo specchio riflette. Sovrabbondanti
novità televisivamente informano che è possibile rivalutare il proprio corpo
con poche decine di minuti alla settimana e soprattutto senza faticare.
Inevitabile sembra essere la necessità di un chiarimento collegato a quanto di
più improbabile possa verificarsi pur attenendosi rigorosamente alle
istruzioni. E’ impossibile raggiungere risultati splendidi in pochi giorni o,
in pochi atti al giorno o assumendo unicamente sostanze di vario gusto, ridurre
il proprio peso e, udite udite, ottenere un corpo agile e snello. A volte lo si
ottiene dormendo, a volte rimanendo esposti al sole o, con grande rarità, anche
con un pizzico di fatica fisica (come ben segnalato sulle confezioni dei
prodotti).


Ma, considerato che la buona fede
la si deve accordare visto che non sono sicuramente prodotti illegali,
riteniamo che possa essere possibile a tali “splendidi” supporti, affiancare o
sovrapporre alcuni consigli ispirati al e dal buon senso affinché pur se non si
riuscisse a conseguire splendidi risultati, la salute non possa riceverne
nocumento e, magari, trarne invece benefici in termini di salute e estetica.



Cosa consideriamo come
allenamento estetico? E che differenza esiste tra uno estetico e uno con un
fine atletico-sportivo?


Innanzitutto, l’allenamento
estetico non ha altro fine che non quello dello stare bene con sé stessi 
e nella relazione con gli altri, inteso nella
accezione migliore possibile. Infatti, voler cercare di migliorare il proprio
aspetto fisico, senza tra l’altro esasperare questa condizione, è anche una
ricerca di una migliore salute generale. A differenza dell’allenamento
finalizzato ad una prestazione atletica, non ha obiettivi precisi, ma abbraccia
una sfera più globale della persona.



Comprende tutta una serie di
attività che possono, se considerate non come unità a sé stanti ma coordinate
con criterio, offrire una possibilità di una qualità di vita migliore.



La prima opportunità è offerta da
ciò che ormai è comunemente inteso come Jogging, cioè la corsa blanda o di
media intensità che può essere svolta da 20 minuti sino ad un’ora due o tre
volte a settimana. Questo tipo di movimento risulta essere molto completo, sia
dal punto di vista muscolare (è coinvolto quasi tutto il corpo), sia dal punto
di vista fisiologico, soprattutto se svolto all’aria aperta, consentendo scambi
gassosi notevoli e migliorando la capacità aerobica (se si deve correre a
prendere il pullman, magari si riesce a prenderlo, ad esempio…).



La seconda occasione di
procurarsi del bene, ce la fornisce il nuoto, ossia il movimento in acqua di
spostamento da un lato all’altro della piscina. Infatti, anche se lo stile
talvolta non è proprio perfetto, è molto salutare e provvido di benefici
applicare forza in condizioni di gravità ridotta, come è l’attività in acqua,
al fine di mettere in moto tutta una serie di muscoli che altrimenti
troverebbero nella ipofunzionalità il loro destino. Le braccia, la muscolatura
del tronco, il rinforzo di addominali e lombari risultano essere propulsori
principali della salute fisico estetica promossa dal nuotare. La quantità di
tempo impiegato nel nuotare è di solito quantificato in numero di metri
percorsi, ma è soggettivo ed è sottoposto a due differenti componenti: le
capacità tecniche e le qualità acquatiche. Un suggerimento è quello di riuscire
a realizzare un allenamento che comprenda, nel modo più continuo possibile,
un’attività che possa durare da trenta a quaranta minuti. Gli stili sono quelli
di cui si ha padronanza, ma è molto consigliabile la presenza di un istruttore
che possa dare consigli pratici, visto che auto-correggersi in piscina è molto
difficile e svolgere attività natatoria almeno due volte a settimana può essere
molto vantaggioso.



Una possibilità altrettanto
importante, ove si riuscisse a trovare ormai il tempo per sé e la propria
salute, è quella di un allenamento legato al rinforzo specifico dei distretti
muscolari attraverso un lavoro finalizzato con i pesi da svolgere, sotto la
guida di un insegnante qualificato, in palestra. Non è necessario svolgere
sforzi massimali, ma selezionare in modo adeguato quelle esercitazioni pratiche
che possono rinforzare quelle parti che lavorerebbero in maniera rara senza
l’intervento di sovraccarichi esterni. Queste sono rappresentate dai muscoli
pettorali, dalle spalle e dai tricipiti, nonché una ricerca di esecuzioni
corrette di esercizi per le gambe e per i glutei, in modo da sostenere il
“peso” di sguardi indiscreti… Gli addominali rappresentano un sogno per molti e
la palestra può cercare di realizzare il miracolo.



Per chi conduce una vita normale
risulta difficile trovare anche il tempo per andare in bici, ma questa è la
quarta grande opportunità di salute che possiamo ritrovare. Ricercando non
tanto la bici al carbonio fossile con freni al titanio incommensurabile e il
sellino di ultima generazione di poliuretano bilobato…ma soprattutto una bici
leggera che permetta di muoversi agilmente su ogni tracciato. Si possono
effettuare passeggiate su percorsi misti che abbiano una durata oscillante tra
una e due ore. L’importante è cercare di non interrompere, se non per
brevissimi periodi, l’attività ciclica, in modo da sviluppare un importante
aspetto relativo al consumo calorico e all’incremento della capacità aerobica
(in questo caso, il pullman potrete cercare di superarlo…). La ricerca di
percorsi che prevedano un’alternanza del tipo di tracciato (strada, sterrato,
salita, discesa, …) risulta essere quella più completa per uno sviluppo
armonico del movimento pedalatorio coinvolgente l’organismo nella maniera più
completa possibile.



A questo punto, qualunque sia
stata la vostra scelta, sarà opportuno svolgere degli esercizi di stretching
(di allungamento muscolare e ripristino e miglioramento della mobilità
articolare) in modo da riequilibrare i vari distretti del nostro corpo.



Risulta evidente che non si può
fare tutto tutti i giorni e forse per molti neanche durante la settimana, ma
un’oculata distribuzione delle attività nell’arco di medi periodi (quindici
giorni o anche tutto il mese) può consentire una preparazione adeguata.



Le vie della salute, a differenza
di altre, non sono infinite, ma sono comunque discretamente numerose.
Effettuare una scelta di movimento è anche una questione di gusti personale, ma
quelle presentate prima hanno caratteristiche comuni: sono complete ma in forma
diversa l’una dall’altra. L’armonia è composta da più strumenti che suonano
insieme, e quando la musica è suonata dai ritmi imposti da altri non sempre ci
è gradita. Proviamo a “suonare” il nostro corpo attraverso i tasti della salute
creandoci dei momenti personali di divertimento fisico: probabilmente anche la
nostra mente ne trarrà giovamento.



 



 



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