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12/12/2011

Il fenomeno fitness degli anni 2000: l’acqua diventa ginnica!!!

Proviamo qui di seguito ad inquadrare alcuni principi che serviranno a comprendere meglio il mondo del fitness in acqua, in modo da predisporci a comprendere quali, tra le attività che analizzeremo, possano rivelarsi le più adatte per le esigenze personali. Nei prossimi articoli esamineremo le proposte migliori dell’ultimo periodo




Il fenomeno fitness degli anni 2000: l’acqua diventa ginnica!!!
In Piscina: quanta ginnastica hai voglia di fare in acqua?



Principi generali della ginnastica in acqua



 


La ginnastica in acqua ha assunto in questi ultimi tempi una importanza gradualmente crescente, in quanto il fenomeno “piscina” è ormai entrato a far parte del bagaglio comune delle esperienze di gran parte delle persone che sono solite fare un’attività sportiva sia a livello amatoriale, sia a livello terapeutico. E’ noto a tutti, infatti, che il modo di lavorare attuale costringa sempre di più la gente ad assumere posizioni e atteggiamenti non sempre corretti dal punto di vista della salute fisica, ed è assolutamente necessario, per molte persone, scaricare attraverso l’esercizio fisico buona parte delle tensioni accumulate nel corso della loro giornata.


In principio era l’attività all’aria aperta a consentire questo tipo di giovamento sia fisico che mentale; poi si sono inserite in maniera massiccia le palestre con le più svariate attività, dal body-building al fitness in tutte le sue varie combinazioni. Attualmente, a tutto questo si sono aggiunte attività da sempre esistenti ma che sono tornate prepotentemente di moda, quali la bicicletta, sia da strada che da montagna, o come la corsa semplice nei prati o boschi.


In tutto questo fiorire di attività, la piscina era sempre esistita unicamente come fonte di iniziazione del “saper nuotare”, e, per molti anni, al di là di nuoto e tuffi, erano pochissime le cose che venivano insegnate in piscina.


 


Sviluppo e Tendenze


 


La crescita degli impianti, la concorrenza delle palestre, i mass-media e la pubblicità in generale di varie riviste con immagini roboanti di fantascientifiche attività in acqua, hanno “costretto” il mondo delle piscine ad aggiungere alle proprie attività ordinarie anche alcune di quelle che erano dapprima “riservate” ai centri di riabilitazione, estetici, villaggi vacanza, quali, per l’appunto, la ginnastica in acqua, con le sue varie differenziazioni, l’idrokinesiterapia, il lavoro pre-parto, il recupero dei portatori di handicap.


Sebbene il valore tecnico-qualitativo dal punto di vista fisiologico sia molto difficile da valutare, ed è difficile cercare paragoni con il lavoro svolto fuori dall’acqua per quel che riguarda carichi e tempi di lavoro, è indubbio che muoversi in acqua sia in grado di donare parecchi benefici alle persone praticanti, a patto che l’operatore sia preparato e sia in grado di svolgere correttamente e con entusiasmo ciò che sarà l’attività che andrà a proporre. Molte sono in effetti le similitudini apparenti tra le varie attività proposte fuori dall’acqua e in acqua, ma i tempi, e soprattutto le modalità di esecuzione possono essere molto differenti.


E’ per questo che un operatore valido deve sapere sia in teoria, ma anche in pratica quali siano gli effetti che una determinata attività può provocare e quali accorgimenti adottare per rendere pratica, sicura, utile e, perché no, divertente la propria ora di lezione.


Per poter compiere bene questo lavoro, è indispensabile conoscere bene alcuni aspetti teorici e pratici dell’ambiente acquatico.


 


Obiettivi


Uno dei principali può essere identificato nello sviluppare principalmente la resistenza muscolare generale. Mediante questo tipo di allenamento possiamo anche osservare un miglioramento significativo generalizzato di altre capacità motorie, che permetterà un maggior condizionamento fisico, sia dal punto di vista della salute sia da quello estetico.


 


Nel mondo dell’acqua sono attualmente identificabili tre tipi di attività:


1.  la ginnastica in acqua a fini sportivi e di potenziamento;


2.  l’attività in acqua legata al fitness e alle attività coreografiche;


3.  il recupero funzionale - riabilitativo.


 


In qualunque di queste attività, le caratteristiche offerte dalla resistenza dell’acqua e dal movimento all’interno del mezzo liquido, restano sempre costanti.


Queste risultano essere, infatti, caratterizzate da una blanda ma costante resistenza offerta dall’acqua, che, se da una parte  consente un lavoro continuo ed efficace per il miglioramento del tono muscolare, dall’altra consente di non incorrere nell’ipertrofia, effetto non sempre desiderato, in realtà, dagli utilizzatori dell’acqua.


 


Benefici


·        Psicomotorio: crea un  senso di controllo e soddisfazione personale prodotto dall’allenamento, migliorando la consapevolezza cinestesica e la acquaticità.


·        Psico fisico: il senso di benessere fisico indotto dal movimento nell’acqua induce anche una sensazione di rilassamento e benessere mentale.


 


Gli schemi di movimento qualitativamente alti, allenano il corpo per mezzo di esercizi fondamentali ed integrati, poiché sono progettati per utilizzare più di un gruppo muscolare alla volta. Tali schemi di movimento funzionale avranno un riscontro positivo nelle attività quotidiane migliorando, con il tempo gli schemi motori, attraverso l’uso di un' attenta progressione di allenamento.


 


Parametri fondamentali della Ginnastica in acqua.


 


Sono quelli che noi riteniamo importanti e che dovremo tenere sempre in considerazione, al fine di poter svolgere una attività mirata che punti al raggiungimento degli obiettivi previsti, senza incorrere nel rischio di un errata esecuzione, situazione, questa, che comprometterebbe la validità degli esercizi eseguiti.


 


In particolare bisognerà considerare:


 


·        La postura, cioè la posizione corretta da assumere durante l’esecuzione degli esercizi.


·        L’altezza dell’acqua, in funzione della quale modificheremo l’assetto degli allievi in piscina.


·        La temperatura dell’acqua, fattore di primaria importanza…ovviamente… .


E poi, in ultima analisi ma di fondamentalissima importanza…i tipo di movimento, la direzione  e l’ampiezza dello stesso e la velocità di esecuzione, subordinata, o meno, da un ritmo musicale.


 


Ma di queste attività e di tanto altro, parleremo la prossima volta!


 

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