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01/12/2011

Anni 2010: la prossima generazione cercherà il benessere nel campo del fitness

Quali le mode del fitness del momento in cui viviamo... Vediamole insieme!






Anni 2010: la prossima generazione cercherà il benessere nel campo del fitness
Fitness 2010: benessere?

L’ultima frontiera del Fitness: il mondo del benessere a 360°



 


Ci viene solo un dubbio: che non sia il caso che visto che non si è più in grado di peccare…ci si provi con la salute? Scopriamo cosa vuol dire questo enigmatico assunto…nelle prossime righe.


 


Gli anni 2000 e soprattutto dal 2010 in avanti si può presumere che la nuova frontiera sarà quella del benessere. Prima solo salti e pesi, adesso rilassamento e poi via verso la consapevolezza del sé…in un mondo olistico… .


 


Ci sono giorni in cui le parole acquistano valore diverso da tutto quello che si pensava fino ad un istante prima.


Girovagando sull’etere del mondo elettronico incrociamo informazioni che ci segnalano che il primo occidentale a definire compiutamente il termine “olistico” è un certo dottor Smuts che ha definito l'olismo come "la tendenza, in natura, a formare interi che sono più grandi della somma delle parti attraverso l'evoluzione creativa".


E’ un interessante e profondo concetto che non ci possiamo permettere di svelare in queste poche righe, avendo tale pensiero influenzato e abbracciato, infatti, correnti filosofiche a livello mondiale e storico di importanza fondamentale per l’intera vicissitudine della comunità del nostro pianeta. A chi volesse saperne di più, a queste fonti dobbiamo ragionevolmente inviare il lettore che voglia approfondire i significati metafisici e culturali del termine.


E IL FITNESS COME “CI” ENTRA?


Infatti, siamo qui a disquisire di come tale termine sia entrato nel mondo del Fitness. Se concepiamo con la fantasia il mondo delle palestre come si spalanca alla media “dell’immaginariato” medio, si intravedono persone dotate di intelletto rivolto alla potenza del muscolo e al culto del gluteo scolpito, ma pochi credo pensino a qualcuno che ricerchi se stesso e la sua anima tra un passo di funky e una superserie di body building…


E allora, cosa rappresenta il fitness olistico? E’ un intermediario tra il movimento del pensiero e la percezione del corpo. E’ un modo di fermarsi su se stessi a guardare in forma “soft” il proprio “io” in tempi prederteminati e in forma generalmente collettiva. Si parla di Yoga con altre parole associate (Power, Mind, …), Pilates associato anche lui con quasi sempre gli stessi suffissi “inglesizzanti”, Body balance, Power Mind, … . In ogni caso, se come me avete una clamorosa intuizione, noterete che la descrizione in italiano è un po’ … distratta. Forse perché è più facile suonare forte per non far comprendere le parole, ma l’italiano, nel mondo del fitness è quasi sempre latitante.


E’ un fatto curioso di cui ci si accorge quando è troppo tardi. Apro qui, e subito la chiudo, una parentesi: save the Italian language (ehm…), salviamo l’italiano.


PROVIAMO A REALIZZARE UNA CLASSIFICAZIONE.


Dividiamo le attività olistiche del mondo del fitness in due grandi campi: quelle più mentali che fisiche e quelle più fisiche che mentali. Le prime sono quelle più “orientaleggianti” le seconde quelle con maggior attenzione all’aspetto posturale.


Nel primo mondo possiamo far rientrare tutte le attività che dallo Yoga nascono e da esso si diffondono in nugoli di sottoclassificazioni che sottolineano forme più legate a posizioni che facilitano lo “scorrere” dell’energia nel corpo oppure più punti di vista introspettivi legati alla meditazione.


In ogni caso, risulta evidente come queste attività debbano essere, per il valore che queste poche righe lasciano trapelare, svolte in presenza di un insegnante non solo qualificato con fogli di carta attestanti superamento di corsi più o meno validi ma, soprattutto con persone che prima di tutto siano anche un esempio di ciò che vogliono trasmettere. Come è difficile immaginare un calvo che sostiene l’importanza dello shampoo nella sua vita, così è imbarazzante dover seguire le indicazioni metafisiche di chi oltre la pizza e le serate in disco night non riesce ad andare.


UN CONSIGLIO DI IMPORTANZA ELEVATA:


Il consiglio importante  è quindi, in questo caso, di informarsi sempre bene sul “tenutore” del corso, prima di affidarsi ciecamente alla sua guida. Queste attività hanno un alto valore sia spirituale che tecnico: una guida sbagliata ti indirizza su un sentiero impervio e talvolta pieno di strane buche…


IL MONDO DELLA PERCEZIONE DEL PROPRIO CORPO IN MANIERA SOTTILE…


Al secondo mondo, se così possiamo dire, appartiene tutta la parte collegata alla ginnastica come strumento di percezione di se stessi. Si tratta di attività che vengono svolte in maniera collettiva ma con adattamenti posturali individualizzati.


PILATES: LA “NUOVA” RIVOLUZIONE DEL FITNESS POSTURALE


Il nome più noto è quello del “Pilates”. Senza andare troppo in profondità, Joseph Hubertus Pilates (per i dettagli, sulla rete trovate praticamente tutto) è stato il primo che ha cercato di valutare se, una volta persa una funzionalità del corpo umano (traumi, amputazioni, cecità, …) la ricerca di e della percezione su quello che “restava” potesse essere di aiuto a condurre una vita migliore di quella che altrimenti sarebbe divenuta in assenza di una nuova educazione motoria (ri-educazione).


Tale intuizione, di grande valore umano e tecnico, gli derivava da una grande esperienza sul campo della Grande Guerra, ove le cavie, purtroppo, non mancavano. Le brande divennero attrezzi da ginnastica, le corde i primi attrezzi, le cinghie dei pantaloni delle straordinarie forme di attrezzatura tecnica. Da allora la strada è stata allargata e implementata, ma le tracce originarie sono ancora ben visibili sulle attrezzature attuali.


Ma l’intuizione non si fermò lì. Seguendo il principio “se fa bene ai malati, pensa cosa e come può servire ai sani” (curioso, è lo stesso principio che, purtroppo, ha dato il via al doping, ma di questo parleremo un’altra volta), si sono applicati questi principi fisici e biomeccanici a tutti coloro che potessero averne bisogno: ballerini, ginnasti, atleti in prima battuta, e successivamente tutte le persone che potessero comunque trarre beneficio da un migliore atteggiamento posturale.


COMMERCIO E MODA AL SERVIZIO DELLA SALUTE


Questo movimento ha però avuto solo in questi ultimi anni un grande sviluppo di immagine mentre nei contenuti il valore è sempre stato molto elevato e di grande significato sociale e sportivo. Anche in questo caso, però, il suggerimento è verificare sempre la competenza di colui o colei che si appresta ad insegnare questa attività o le sue sofisticazioni e imitazioni. E’ facile trovare persone poco competenti o preparate in maniera approssimativa che, affabulando con buone maniere e visualizzando aspetti che non esistono, insistono a farvi provare percezioni delle quali forse non avete bisogno.


E’ sempre un dovere del buon cliente verificare la “provenienza” della merce che acquista, onde evitare di incorrere in incaute occasioni di ricevere materiale di dubbia provenienza.


DI GRUPPO O INDIVIDUALE?


Il mondo “olistico” che si è qui considerato è quello di natura “superficiale”, cioè quello che viene somministrato al pubblico in genere nei centri fitness. Non vuol dire che non sia di alta qualità, anzi. Ma è chiaro come il contesto collettivo non possa permettere situazioni così specifiche per ogni individuo, proprio per la natura stessa dell’attività, ovviamente. Le lezioni personali o quelle con gruppi piccoli e sotto forma di corsi possono essere sicuramente più indicate.


E’ importante però approcciarsi a queste attività in maniera consapevole: non sono solo  rilassanti e consentono di scaricare tensioni, ma sono soprattutto momenti importanti per tornare padroni delle proprie sensazioni e del proprio corpo, almeno per qualche minuto. In un mondo che ci fa sembrare talvolta di essere solo numeri per lo “share” televisivo e che ci consente di essere persone solo all’anagrafe quando appariamo e scompariamo da questo palcoscenico, regalarsi qualche momento in armonia  con sé stessi, può essere importante.


In conclusione, si potrebbe definire, forse un po’ abbondando ma neanche troppo, che il Fitness olistico è come un diamante: se è vero ed è di alto taglio ha un valore torreggiante; ma se è un fondo di bottiglia, il pericolo non è solo nel portafoglio ma anche sulla salute, fisica e mentale, di chi lo pratica.


 


 


 


 

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