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27/12/2010

Vacanze di Natale: mangiare o non mangiare, questo il problema...

Articolo semi serio di sopravvivenza per il periodo di Natale, dove le tentazioni superano sovente la volontà...






Vacanze di Natale: mangiare o non mangiare, questo il problema...
Alimentazione e movimento: difficile connubio..

Rapido, veloce … con dolore: alimentarsi male, un problema delle vacanze…



 


Succede che durante il periodo natalizio si sia sottoposti ad un tormento continuo di scelte che passano dal panettone ripieno allo sformato di patate, dalla pasta al forno al gelato ai marrons glacé, e chi più ne ha più ne soffre… .


Quali risposte sensate proporsi in questo mondo di tentazioni che ci avvolge? Il problema è che tutto ciò è molto rapido (difficile mangiare con calma), che velocemente assimiliamo conduce ... al dolore che lo specchio a gennaio ci invia tramite il conto dell’immagine riflessa… . Ma bisogna realmente preoccuparsi?


Come al solito, eliminiamo i problemi di salute che ovviamente non vogliamo e non possiamo considerare in quanto essendo conclamati non prevedono “sbavature” per motivi ovviamente di natura vitale, ma occupiamoci di quelli che alcuni considerano minori, cioè quelli estetici. Diciamo “minori” ma in realtà così tanto secondari non sono visto l’enorme indotto che si sviluppa per realizzare prodotti che contrastino tali effetti negativi e il grande sforzo prodotto da ciascuno per ottenere un aspetto più gradevole.


Risulta difficile quantificare quanto e cosa mangiare ma è innegabile che riuscire a distribuire la propria alimentazione su più principi nutritivi durante l’arco della giornata sia sicuramente più salutare che ingurgitare tutto in una sola avventura alimentare, ad esempio abbuffandosi solo a pranzo.


Mangiare tanto e tutto in una sola seduta conduce sicuramente il nostro organismo ad uno sforzo notevole, sia dal punto di vista digestivo che “distributivo”. Infatti, ogni alimento che non viene utilizzato per il fabbisogno metabolico quotidiano o si espelle… o si deposita. E’ evidente che tale sovraccarico non può essere positivo, e anche muovendosi, durante la giornata, tale situazione condurrà a fatica notevole il nostro apparato digerente.


Come direbbe un antico e importante autore, allora, che fare?


Proviamo con alcuni tentativi di natura mista tra l’ironico e il salutista, che spero possiate apprezzare con un delicato sorriso.


Il primo è  quello dello snob neo arrivato. Assaggiate tutto con fare da esperti e commentate con sussiego ciò che mangiate. Non abbuffandosi ma degustando con attenzione darete la sensazione di esperti e di sofisticati gourmet. Infatti, tali personaggi non potrebbero realmente mangiare tutto tutti i giorni, ma piccole porzioni per poter valutare al meglio. In questo modo potrete stupire tutti in maniera elegante e salvaguardare con sobrietà salute e aspetto estetico.


Il secondo è quello dello sportivo. Ricercate solo uno o due portate al massimo e di queste fatevene portare in quantità adeguata al vostro “fabbisogno” fisico e soprattutto mentale. Denunciate tale richiesta come necessaria affinché il vostro allenamento non ne risenta in quanto dovete necessariamente essere pronti a ripartire al meglio al termine delle vacanze dichiarando di avere grandi sciate, gare di salto della gallina, corse in montagna o altro ancora da dover affrontare con impegno elevato. In questo modo sarete serviti in maniera tale da soddisfare il vostro appetito e il vostro fegato e stomaco dovranno impegnarsi solo a digerire una varietà ridotta di principi “nutritivi” Inoltre, sarete obbligati a fare sport alla fine del periodo, altrimenti la brutta figura è assicurata… .


Il terzo è quello di simulare sempre di arrivare da un pranzo o una cena precedente molto “pesante” (e a volte non è necessario simulare…) e quindi, senza offendere nessuno, richiedere semplicemente porzioni ridotte o solo quell’alimento particolare che il padrone di casa presenta come specialità. Questo metodo consente di salvaguardare anche il portafoglio, in caso di uscita al ristorante… .


Ultimo suggerimento è quello di mangiare secondo quello che il vostro organismo vi richiede. Ma questo è quello più difficile. Infatti necessita di grande forza d’animo e di sostegno morale sufficientemente alto. Le persone intorno a voi agitano senza freno la bandiera delle vacanze e vi incitano con la famosa frase “si vive una volta sola”… I manicaretti sono di solito preparati in maniera da invitare anche un asceta a rinnegare ogni patto con qualsiasi divinità, e voi che vi sentite molto più vicini a Bud Spencer che al filosofo della montagna è difficile possiate resistere a tanto. E’ in quel momento che i duri cominciano a giocare: il “maccarone” vi sfida? E voi non lo “magnate”. Difficile vero?


Sicuramente il periodo natalizio e le sue successive vacanze sono una perenne istigazione a delinquere, con cioccolatini quasi ovunque e panettoni che tutti, dopo Natale, vi rifilerebbero sotto qualsiasi forma, anche con il salame in alcuni casi… .


Non preoccuparsi troppo dovrebbe essere la regola e non si vuole qui sciorinare il solito principio buonista del pensare a chi non ha nulla da mangiare (a ben vedere, solo i finti romantici se ne ricordano solo a Natale, e chi si impietosisce solo in questo periodo è bene si faccia un bell’esame attento della propria sensibilità e coscienza quotidiana…). Siamo, o meglio, dovremmo essere noi artefici anche delle nostre scelte alimentari in funzione oltretutto del dispendio calorico che supporremo dover sostenere nel futuro prossimo.


E poi, è pur vero che un chilo in più forse non ha mai ammazzato nessuno, a patto però che non incida sulla salute mentale: l’inestetismo è un male moderno e la televisione propone modelli in larga parte inapplicabili a molti di noi. Contribuire però ad allontanarsi volontariamente dalla linea della propria “immagine desiderata”  è però un suicidio delle proprie brame…


In conclusione di questo articolo semi serio, si può dire che è possibile, o forse quasi certo, immaginare che mangiare sia uno dei grandi piaceri della vita, però sarebbe bene, sempre…leggere attentamente le avvertenze…


Buone vacanze!!!


Paolo Michieletto

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