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01/03/2010

IL CAMPIONATO A SQUADRE




IL CAMPIONATO A SQUADRE
La scacchiera

(Attilio Tibaldeschi)



Fatto un cenno, nell’edizione on line, dell’inizio del Campionato Italiano a Squadre, la manifestazione merita qualche notizia in più.


Il C.I.S. coinvolge più di 500 formazioni in tutta Italia a partire dalla Serie “Master” – con l’ingaggio anche di Campioni stranieri – fino alla “Promozione”, riservata a giocatori di secondo piano o trampolino per i giovani; in totale, sono coinvolti circa 6000 giocatori!


Il nostro Circolo partecipa al Campionato di Serie B (quarta categoria a partire …dall’alto!) e nel Girone è in compagnia di altre 5 Squadre.


Per ragioni di bilancio delle Società, il Campionato è molto breve e questo può rendere difficili i ricuperi in caso di alcuni risultati negativi.


Ogni Squadra che partecipa ad un incontro è formata da quattro giocatori – scelti tra una rosa di circa una dozzina – che si sfidano su quattro scacchiere e col colore dei pezzi alternati; il risultato dell’incontro è dato dalla somma dei risultati su ogni scacchiera e la classifica tiene conto del risultato globale (2 punti per la vittoria, 1 per il pareggio) e dei punteggi per scacchiera (1 punto per la vittoria, mezzo per il pari).


La disposizione dei giocatori su ogni scacchiera è determinata dalla lista di iscrizione che non può essere mutata; generalmente, la lista viene stilata in base al punteggio Elo (dal nome del matematico ungherese che l’ha ideato) di ogni giocatore, ma nulla vieta di compilarla a caso!


Il punteggio subisce variazioni in più o in meno a seconda dell’andamento dei Tornei ai quali partecipa, dunque l’Elo indica la “forza” del giocatore.


Oltre all’Elo, il giocatore accede anche ad una categoria (la più elevata è quella di Grande Maestro Internazionale) che, come un titolo di studio, viene mantenuta per tutta la vita; col passare del tempo, il punteggio può subire diminuzioni venendo a mancare la forza dei tempi migliori.


Ad alcuni personaggi, distintisi negli Scacchi anche per ragioni estranee al gioco vivo, la Federazione Internazionale ha riconosciuto il massimo titolo ad honorem.


Tornando al Campionato che ci riguarda, il nostro girone risulta molto forte ed equilibrato con la nostra Squadra in una posizione abbastanza rischiosa e che potrebbe essere definita solo all’ultimo incontro come successo lo scorso anno.


A differenza di allora, però, c’è che il livello generale è aumentato in media di 40 punti Elo, mentre quello della nostra Squadra solo di 8, di qui le nostre preoccupazioni.


La prima giornata ci ha visti sconfitti a Valle Mosso, contro una formazione retrocessa dalla Serie A2, col minimo scarto: abbiamo perso in prima scacchiera (quella più prestigiosa) ed abbiamo pareggiato sulle altre tre; gli altri due incontri del girone si sono conclusi con dei pareggi, dunque, a noi è toccato reggere il fanalino di coda.


Nel turno di domenica 28 Febbraio, abbiamo ospitato la Squadra più accreditata “sulla carta”, i Torinesi del Circolo “Alfieri” contro avversari con punteggio Elo medio superiore di quasi 130 punti!


La prima partita a terminare è stata quella in prima scacchiera tra il nostro Stefano Laurenti ed il giovane di origine polacca Damian Topczewski, in notevole crescita tanto da essere vicino al titolo di Maestro.


Dopo un rapido svolgimento secondo la teoria fino al cambio delle Donne, il nostro restava col lievissimo vantaggio della coppia degli Alfieri contro Cavallo e Alfiere ed alla fine riusciva a prevalere proprio per la maggiore mobilità dei suoi pezzi.


E’ stato un piacere, poi, vedere i due ragazzi commentare le proprie scelte in sede di analisi della partita; questo è un altro bell’aspetto degli Scacchi: ripercorrere la partita con la trasmissione reciproca delle emozioni vissute!


Poco dopo terminavano le partite anche in terza e quarta scacchiera in cui i nostri Matteo Favoni e Lucio Marinone erano opposti ad avversari esperti, ma che non andavano oltre la patta.


A questo punto avevamo raggiunto la certezza matematica dell’incontro pari anche se avessimo perso in seconda scacchiera.


La partita, però, appariva “bloccata”, cioè con poche possibilità di vittoria per entrambi i giocatori; in una competizione individuale, una partita del genere sarebbe stata lasciata patta, ma un tale risultato ci avrebbe dato la vittoria nell’incontro.


Il Maestro torinese Ponzetto, tentava di forzare la posizione e finiva col soccombere contro il nostro Paolo Lucchese, meritandosi tuttavia il plauso per la combattività.


Curiosamente, anche lo scorso anno incontrammo, a Torino, la stessa Società ed il risultato fu, cambiate le posizioni dei Giocatori, esattamente lo stesso!


Che sia iniziata una tradizione?


 

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