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28/06/2020

PER UN BUON USO DELLA DONNA





PER UN BUON USO DELLA DONNA
Quando il Re è attaccato, bisogna difenderlo!

(Attilio Tibaldeschi)

 

Niente panico né allarme, Signore e Signorine!

Stiamo parlando della Regina degli Scacchi che, nella simbologia italiana della partita, viene chiamata Donna o Dama, dunque con la quarta lettera dell’alfabeto; questo per evitare di usare la lettera “R”, già riservata al Re.

Questa iniziale è comune a diverse Lingue (Francese, Spagnolo, Tedesco) e col significato di sostantivo femminile dedicato alle teste coronate.

In Inglese, è noto, si usa Queen, mentre in Russo conserva l’antica radice persiana Farzin – a sua volta derivata dal Sanscrito Aparzen, ovvero la Tenda dello Stato Maggiore – e viene detta Ferz’; in modo quasi analogo, gli Ungheresi usano il termine Vezér col significato di Capo o Regina.

Tornando alla quarta lettera dell’alfabeto, l’iniziale del pezzo aiuta a disporre in modo corretto la Regina nella posizione iniziale sulla scacchiera: ricordando che le sue colonne sono indicate da lettere, il pezzo verrà posto sulla colonna “d”.

Giova ripetere che, se parliamo degli Scacchi dal punto di vista Tecnico, si alternano le nozioni dedicate ai Principianti e quelle per Esperti, cioè coloro che possiedono già un’infarinatura di base; è fatale, ogni tanto, che vengano ripetuti concetti, regole e richiami per far capire di cosa si parla.

Le altre sotto-rubriche riguardano i grandi Campioni, le Notizie più importanti riguardanti specialmente il Circolo Scacchistico Vercellese, le Curiosità anche a beneficio di chi non sa giocare e gli immancabili Quesiti (non sono Problemi o Studi!) da risolvere alla scacchiera.

A chi si muove già con una certa perizia, dedichiamo le basi della Strategia (= Progetto di gioco) elemento fondamentale di conoscenza scacchistica se non si vuole rimanere dei semplici “spingilegno”.

Sicuramente, la strategia che riguarda la coppia reale è la più complessa perché più importante: il Re deve restare il più possibile al coperto per gran parte della partita, ma è necessario scegliere il tempo giusto per farlo intervenire quando serve anche il suo contributo; anche la Regina, malgrado la sua “potenza di fuoco”, deve essere mossa in modo adatto alle circostanze.

Un grande teorico italiano del 18° secolo, definì la Regina come l’omerico Achille, dotata di qualità prodigiose, ma con un tallone contro cui mirano i colpi tutti i nemici; proprio per il fatto di avere un valore elevato, tutti – anche un misero pedone – possono attaccarla senza timore ad eccezione dell’altra Regina con cui viene quasi sempre scambiata.

Nelle fasi di apertura, è bene conquistare (oppure controllare) il Centro coi Pedoni, portare in gioco i pezzi “leggeri” – Alfieri e Cavalli – a sostegno dei pedoni e, dopo l’Arrocco, pensare a come piazzare al meglio la Regina in seconda o terza Traversa, senza buttarla subito nella mischia.

Anche qui, non ci stancheremo di dire che queste decisioni devono essere prese in funzione della posizione che esiste sulla scacchiera: è pacifico che, se avessi la mossa di Matto muovendo la Regina, è giusto mandare al diavolo tutti i discorsi fin qui fatti!

Volendo obbedire ai canoni, la Regina trova la possibilità di sviluppo iniziale in seconda Traversa portandosi in “c2”, “d2” ed “e2”, cui corrispondono, per la Regina nera, le case “c7”, “d7” ed “e7” poste sulla settima Traversa che è la seconda del Nero.

Come prima considerazione, questo movimento mette in comunicazione le Torri ammesso che Cavalli e Alfieri siano già stati portati in gioco e che sia avvenuto l’Arrocco.

In generale, lo sviluppo della Regina in “c2” (c7) si verifica nelle Aperture di Donna, quando si spinge prima il pedone “d”, come le Difese: Ortodossa, Indiana, Olandese o altre che prevedono – ovviamente – la spinta del pedone “c” di due passi.

Oltre alla possibilità di comunicazione tra le Torri, la Regina controlla maggiormente il Centro e pone le basi per sfondare sulla colonna “c” col sostegno di una Torre.

Se la Regina, inizialmente, si pone nella sua seconda casa (d2 e d7), ha minori possibilità di essere utile anche se il controllo della colonna “d” può permettere la spinta dei pedoni laterali sulle colonne “b” ed “f”; queste situazioni le troviamo in aperture come la Francese, la Siciliana ed alcune Indiane.

Controllando la diagonale c1-h6, spesso la Regina serve da appoggio al suo Alfiere camposcuro nella manovra di Sfianchettamento che mira a cambiare l’Alfiere nero posto in “g7”, cioè in Fianchetto.

Andando nella seconda di Re (la casa e2 o e7), la Regina porterà il sostegno del centro di pedoni, potrà rendere la colonna più presidiata e favorire le spinte dei pedoni stessi; tale posizione si riscontra nella Difesa Russa, Francese e Spagnola.

Discorsi analoghi valgono quando la Regina viene posta in terza traversa con la differenza che il campo d’azione si allarga alle colonne “b” ed “f” e le permette di spaziare in orizzontale; nuovi obiettivi potranno diventare i pedoni di Cavallo sul lato di Donna (in “b7” o “b2”) oppure il punto debole dei due schieramenti – nella fase di apertura – rappresentati dai pedoni “f7” o “f2”.

Sconsigliabile – sempre nelle prime mosse – il posizionamento della Regina in quarta traversa, in particolare al centro, nella casa “d4” (o “d5” per il Nero) in cui può essere attaccata dai Cavalli nel loro sviluppo naturale; migliori prospettive se va sulla colonna “a” o “g” da dove può esercitare un’Inchiodatura sul Cavallo in colonna “c”, mirare a ricuperare il pedone sacrificato in un Gambetto, preparare un attacco – comunque prematuro – all’arrocco avversario.

Il posizionamento nella quinta traversa, quindi solo nella casa “h5” per il Bianco e nella casa “h4” per il Nero, vale solo come manovra diversiva con lo scopo di far eseguire spinte di pedoni che potrebbero intralciare i pezzi nel successivo sviluppo.

Vale la pena notare che l’arrivo della Donna nera in “h4” potrebbe vedere la fine della partita se la sequenza delle mosse fosse: 1.f3, e5; 2. g4, Dh4#!! Si tratta del notissimo “Matto degli imbecilli” e costituisce la più breve partita giocabile con la conclusione dello Scacco Matto!

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